Reggio Calabria 5 maggio 2013 - Si è svolta venerdì 3 maggio, con la gradita presenza di don Marcello Cozzi e Davide Pati in rappresentanza dell’Ufficio di Presidenza nazionale, l'assemblea elettiva del coordinamento reggino di “Libera - Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie”.
Davvero ampia la partecipazione, più di 50 persone, rappresentanti di molte tra le principali associazioni reggine, dagli scout all'Azione Cattolica, da associazioni ambientaliste ad associazioni culturali e di promozione sociale, tante cooperative sociali, tanti soci individuali.
Tutti presenti in questo momento importante, che segna il cambiamento del vertice ad oltre 16 anni dalla nascita del coordinamento di Libera a Reggio Calabria.
Mimmo Nasone, coordinatore, ha introdotto i lavori con un lungo ed appassionato resoconto, titolato “passo dopo passo”, dei tanti anni di attività, sottolineando i momenti di impegno, di sostegno, di sofferenza per la città e i cittadini tutti, significando i risultati raggiunti senza tralasciare anche alcuni errori nel percorso.
Alla fine del suo discorso, Mimmo Nasone ha lanciato la candidatura di un giovane, Francesco Spanò, e lo stesso è stato poi eletto nuovo coordinatore reggino di Libera.
Si sono quindi succeduti vari interventi, che con declinazioni diverse hanno tutti evidenziato, da una parte, l'importanza del cambiamento e la bontà della scelta di un professionista impegnato e giovane, dall'altra l'impegno indiscusso e la passione che Mimmo Nasone ha profuso in questi anni. Non sono mancati interventi di tanti che, con commozione, hanno ringraziato Mimmo per la vicinanza vera e sincera.
Davide Pati e don Marcello Cozzi, nel rappresentare la presenza del livello nazionale alle attività reggine e il ruolo che Libera Reggio Calabria ha avuto in Calabria per lo sviluppo sia di altri coordinamenti sia di una cultura contro le mafie, hanno con forza invitato a prendere le distanze, all’interno così come all’esterno, da tutti coloro, istituzioni, associazioni, che non hanno il coraggio di fare scelte di campo chiare e trasparenti. “Più saremo capaci di farlo, – hanno detto - più ci riconosceranno come vera associazione di cambiamento. Nella speranza che Libera, che è un mezzo e non un fine, possa scomparire perché ciò vorrà dire che avremo terre libere”.
Ed infine, il giovane nuovo coordinatore, Francesco Spanò. Anche lui emozionato, ha ribadito gli impegni prioritari di Libera reggina, dalle vittime ai beni confiscati, da ReggioLiberaReggio alle scuole. Ha rafforzato il concetto che Libera è rete di associazioni e persone, e ogni associazione deve sentirsi luogo e portatrice degli obiettivi di Libera. Partendo dalla sua esperienza personale e dall'accoglienza che Mimmo Nasone e Libera reggina hanno dato a lui fino alla fiducia di proporlo come coordinatore, ha espresso un concetto fondamentale: Libera deve dare l'opportunità a tutti, a prescindere dal colore politico, dalla confessione religiosa e da ogni altra distinzione, di farne parte, perché il fondamento è condividere il percorso di contrasto alla criminalità organizzata.
Libera riparte, "passo dopo passo", nella continuità di un percorso, nella novità del cambiamento, nella certezza che la speranza si basa sull' unione delle diversità associative e individuali per raggiungere l'obiettivo comune di liberazione del nostro territorio dalla piaga della ‘ndrangheta.
Libera Reggio Calabria
Davvero ampia la partecipazione, più di 50 persone, rappresentanti di molte tra le principali associazioni reggine, dagli scout all'Azione Cattolica, da associazioni ambientaliste ad associazioni culturali e di promozione sociale, tante cooperative sociali, tanti soci individuali.
Tutti presenti in questo momento importante, che segna il cambiamento del vertice ad oltre 16 anni dalla nascita del coordinamento di Libera a Reggio Calabria.
Mimmo Nasone, coordinatore, ha introdotto i lavori con un lungo ed appassionato resoconto, titolato “passo dopo passo”, dei tanti anni di attività, sottolineando i momenti di impegno, di sostegno, di sofferenza per la città e i cittadini tutti, significando i risultati raggiunti senza tralasciare anche alcuni errori nel percorso.
Alla fine del suo discorso, Mimmo Nasone ha lanciato la candidatura di un giovane, Francesco Spanò, e lo stesso è stato poi eletto nuovo coordinatore reggino di Libera.
Si sono quindi succeduti vari interventi, che con declinazioni diverse hanno tutti evidenziato, da una parte, l'importanza del cambiamento e la bontà della scelta di un professionista impegnato e giovane, dall'altra l'impegno indiscusso e la passione che Mimmo Nasone ha profuso in questi anni. Non sono mancati interventi di tanti che, con commozione, hanno ringraziato Mimmo per la vicinanza vera e sincera.
Davide Pati e don Marcello Cozzi, nel rappresentare la presenza del livello nazionale alle attività reggine e il ruolo che Libera Reggio Calabria ha avuto in Calabria per lo sviluppo sia di altri coordinamenti sia di una cultura contro le mafie, hanno con forza invitato a prendere le distanze, all’interno così come all’esterno, da tutti coloro, istituzioni, associazioni, che non hanno il coraggio di fare scelte di campo chiare e trasparenti. “Più saremo capaci di farlo, – hanno detto - più ci riconosceranno come vera associazione di cambiamento. Nella speranza che Libera, che è un mezzo e non un fine, possa scomparire perché ciò vorrà dire che avremo terre libere”.
Ed infine, il giovane nuovo coordinatore, Francesco Spanò. Anche lui emozionato, ha ribadito gli impegni prioritari di Libera reggina, dalle vittime ai beni confiscati, da ReggioLiberaReggio alle scuole. Ha rafforzato il concetto che Libera è rete di associazioni e persone, e ogni associazione deve sentirsi luogo e portatrice degli obiettivi di Libera. Partendo dalla sua esperienza personale e dall'accoglienza che Mimmo Nasone e Libera reggina hanno dato a lui fino alla fiducia di proporlo come coordinatore, ha espresso un concetto fondamentale: Libera deve dare l'opportunità a tutti, a prescindere dal colore politico, dalla confessione religiosa e da ogni altra distinzione, di farne parte, perché il fondamento è condividere il percorso di contrasto alla criminalità organizzata.
Libera riparte, "passo dopo passo", nella continuità di un percorso, nella novità del cambiamento, nella certezza che la speranza si basa sull' unione delle diversità associative e individuali per raggiungere l'obiettivo comune di liberazione del nostro territorio dalla piaga della ‘ndrangheta.
Libera Reggio Calabria
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