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Juventus Campione d'Italia, i bianconeri conquistano il loro 29esimo scudetto

Torino 6 maggio 2013 - Anche la matematica ha detto Juve, con i tre punti ottenuti contro il Palermo il popolo bianconero festeggia il suo 29°  scudetto.
Ha trionfato la squadra più forte in un campionato mediocre, il calcio che conta è un altro, ma per vincere in l'Europa serve ben altro, soprattutto un'altra mentalità.
 
Non è il momento, però, di discutere sui problemi che il nostro calcio sta attraversando, oggi, domani e dopodomani saranno i giorni della Juventus, che insieme ai suoi milioni di tifosi festeggia il momento più bello dell'anno come la conquista di uno Scudetto.
Vincere un campionato è sempre un'emozione fantastica, che si parla di torneo Esordienti o Serie A fa poca differenza, la soddisfazione è la stessa, soprattutto per i protagonisti che sono sempre i giocatori.
 
La vittoria della Juve non è stata marcata da un vero trascinatore, tutta la rosa ha contribuito alla conquista di questo ennesimo scudetto, ha vinto il gruppo prima, i tecnici dopo, la società dopo ancora, ma soprattutto hanno vinto i tifosi, quest'ultimi dimenticano per un attimo la crisi del paese, il lavoro che manca, i problemi della vita quotidiana, risucchiati da un vortice di festa che richiama tutti all'esaltazione, all'orgoglio di tifare per la squadra più forte d'Italia, all'estasi del successo, all'ebbrezza di essere i migliori, al piacere immenso di esultare insieme a tanti simili ma così diversi, e dall'essere sedotti da un senso di appartenenza che ogni essere umano cerca nella vita, in questo caso essere juventino.
 
Onore alla Juventus quindi,  ad Antonio Conte per essere riuscito nell'impresa di vincere con un sistema di gioco da provinciale, onore a Conte per aver trasmesso ai suoi giocatori il suo credo calcistico improntato sulla grinta, sul carattere, sul pressing, sul sacrificio e sulla fame di vittoria, qualità che hanno permesso alla squadra di fare la differenza.
 
La compagine di Torino alza al cielo il suo trofeo ottenuto sul campo con numeri impressionanti, onore dunque a tutto lo staff e a chi lavora dietro le quinte per fare in modo che tutto funzioni al meglio: medici, fisioterapisti, preparatori atletici, massaggiatori, accompagnatori, portaborse, segretari, impiegati, steward, volontari etc etc etc.
Hanno vinto le idee che ispirate dal coraggio sono come le pedine negli scacchi,  possono essere mangiate ma anche dare avvio ad un gioco vincente.

Rosario Ligato

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