CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

A Bova: Adele Cambria, “le donne greche”, le lotte femministe e la storia del giornalismo italiano

 Recentemente a Bova (Reggio Calabria), uno dei 21 gioielli d’Italia, ha trovato spazio il volume “In Viaggio con la zia. Con due bambine alla scoperta del mito in Magna Grecia” di Adele Cambria, Città del Sole edizioni. La presentazione dell’ultima fatica letteraria della Cambria e le sue straordinarie “donne greche”, rientra nell’ambito della programmazione di eventi culturali promossi dall’Assessorato alla Cultura del centro aspromontano.

I locali della sala del Consiglio Comunale sono stati teatro di una lunga pagina di storia del giornalismo italiano a cavallo di due secoli. La "Zia" cinquantenne, giornalista e reduce "non pentita" del Sessantotto e delle lotte femministe, che organizza un viaggio nel sud Italia per le sue nipoti quattordicenni, è ovviamente l’alter ego della Cambria, pioniera del giornalismo femminile in Italia, figura di spicco del panorama culturale dal dopoguerra ad oggi. Nel suo romanzo l’autrice sulla scia della storia dei culti femminili, ripercorre i luoghi della Magna Grecia, attraverso un originale itinerario culturale tra Calabria e Sicilia. Un racconto suggestivo e formativo, che intende analizzare attraverso l’archetipo femminile, le grandi Madri, le Dee dimenticate, il ruolo della donna, nelle sue mille sfaccettature e tante battaglie per la conquista dell’indipendenza, tramite la lezione impartita dalle lotte femministe degli anni Settanta.
 

Al tavolo dei relatori oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale erano presenti anche i giornalisti Aldo Varano ed Emanuela Martino e lo storico e conservatore dei beni culturali Pasquale. Particolarmente soddisfatto a fine serata Gianfranco Marino, vice sindaco con delega alla cultura. “La presenza di Adele Cambria a Bova - dice Marino -  è stata una straordinaria occasione di confronto e crescita culturale. Una donna straordinaria che a dispetto dell’anagrafe dimostra un’energia, una verve e un piglio riservato davvero a pochi. Avere con noi un personaggio di altissima caratura intellettuale come la Cambria vuol dire offrire uno spaccato di storia del giornalismo italiano che ripercorre attraverso la sua penna le diverse epoche a partire dalla metà del secolo scorso.  Adele Cambria rappresenta infatti con Camilla Cederna e Oriana Fallaci una delle figure centrali nella cultura italiana pre e post-Sessantotto. Una giornalista a tutto tondo da sempre sostenitrice dei movimenti femministi che ha collaborato e collabora con giornali e riviste ed ha pubblicato diversi libri.


Tra le fondatrici del Teatro La Maddalena di Roma, amica di Pier Paolo Pasolini per il quale è stata anche attrice in alcuni suoi film. Come altri intellettuali progressisti ha prestato la sua firma come direttrice responsabile, al quotidiano "Lotta continua", direzione che le valse nel 1972 una denunzia con successiva assoluzione, per un articolo sull'omicidio Calabresi, a seguito del quale si dimise, non condividendolo. Insomma - conclude Marino - appare evidente che l’incontro appena archiviato ha rappresentato uno dei momenti più alti sino ad ora toccati dalla nostra programmazione, e le tante attestazioni di stima e di alto gradimento ci testimoniano che il binario imboccato è assolutamente quello giusto”   


Di Rosalia Francesca Salvatore

Posta un commento

0 Commenti

Trovaci su Google