Reggio Calabria 24 Aprile 2013 – E' stato casuale il ritrovamento dell'automobile con i resti umani che dovrebbero appartenere a Francesco Calabrò, l'imprenditore scomparso nel 2006 e fratello del collaboratore di giustizia Giuseppe Calabrò.
I vigili del fuoco stavano effettuando alcune prove nel porto di Reggio Calabria quando si sarebbero accorti della presenza della Smart adagiata sul fondale del porto.
Sull'automobile e sui resti umani sono stati avviati gli accertamenti scientifici.
All'interno dell'abitacolo si trovano resti umani che dovranno essere sottoposti ad accertamenti scientifici. L'imprenditore Francesco Calabrò, fratello di Giuseppe, scomparve nel 2006. Il ritrovamento della vettura è stata casuale, grazie a un nuovo strumento in dotazione ai sommozzatori dei Vigili del Fuoco
Verra' recuperata dal mare oggi l'automobile trovata ieri nel fondale del porto di Reggio Calabria. Ieri sera i vigili del fuoco hanno sospeso le attivita' a causa dell'oscurita'.
La targa del mezzo ha fatto risalire al proprietario che e' Francesco Calabro', un imprenditore trentenne scomparso nel 2006. All'interno dell'abitacolo si trovano resti umani che dovranno essere sottoposti ad accertamenti scientifici.

Il fratello dell'imprenditore, Giuseppe Calabro', e' un collaboratore di giustizia che si penti di avere ucciso i due carabinieri Fava e Garofalo in un agguato a Scilla commesso nel 1994. Il ritrovamento della Smart e' stata casuale, grazie a un nuovo strumento in dotazione ai sommozzatori dei vigili del fuoco di Reggio che ieri mattina e' stato utilizzato per la prima volta. Lo scan offre una immagine tridimensionale del fondale e ci si era accorti di un oggetto anomalo in mare. Ai successivi controlli effettuati con l'autorizzazione della Caitaneria di porto, e' stata ritrova l'automobile parzialmente insabbiata.


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