La sorella di Valentina: 'Mi vergogno del mio cognome per mio padre'.
BARI 22 Aprile 2013 - "Parlo di spalle perché preferirei che la gente dimenticasse il mio volto". Così Valentina Misseri in un'intervista a "Mattino 5" dopo la sentenza della Corte d'Assise di Taranto che sabato scorso ha condannato all' ergastolo sua madre Cosima Serrano e sua sorella Sabrina per l'omicidio della cugina 15enne Sarah Scazzi.
"All'inizio ho avuto problemi perché la gente è cattiva", ha detto. "Vorrei essere apprezzata perché parlo dopo la sentenza - detto ancora - perché mentre tutti hanno voluto rilasciare interviste prima, forse anche per influenzare l'opinione pubblica, io ho voluto aspettare per dare serenità alla Corte".
"Mi vergogno del mio cognome, perché mio padre ha ucciso una ragazzina, ma non mi vergogno assolutamente di essere la figlia di Serrano Cosima e di essere la sorella di Misseri Sabrina". In una intervista a 'Mattino 5' Valentina Misseri continua a ribadire di credere alla innocenza della mamma e della sorella, condannate sabato scorso dalla Corte di Assise di Taranto all'ergastolo per l'omicidio di Sarah Scazzi. "Io non ho motivo di credere che mia madre e mia sorella siano colpevoli. - ha detto - Quando papà (Michele Misseri, ndr) ha confessato, ha raccontato tutto, io da figlia gli ho creduto".
L'ergastolo me l'aspettavo" ha detto Valentina Misseri. "Una sentenza che mi aspettavo, talmente dura e talmente grave - ha detto - che copre la debolezza dell'impianto accusatorio". "Gli applausi quando la corte ha pronunciato la parola ergastolo mi hanno dato fastidio - ha continuato Valentina Misseri -, neanche fossimo allo stadio. Questa inciviltà mi fa paura. Chiedono giustizia per Sarah, ma quella c'era già quando mio padre ha confessato. Ora vogliono la loro giustizia".
MICHELE MISSERI IN TV, DA INIZIO TUTTI CONTRO SABRINA - "Certo mi sono sentito male quando ho sentito la parola ergastolo, ma questo ormai già me lo aspettavo. Si sapeva già dall'inizio che erano tutti contro Sabrina e Cosima". Lo dice Michele Misseri in una intervista che l'emittente televisiva Telenorba ha mandato in onda questa mattina nel corso del telegiornale. Il giornalista di Telenorba ha intervistato lo zio di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa ad Avetrana (Taranto) e per il cui omicidio sono state condannate all'ergastolo sabato scorso la figlia e la moglie di Michele Misseri, Sabrina Misseri e Cosima Serrano, nella sua abitazione, assediata dai giornalisti. Secondo te perché ce l'hanno con Sabrina e Cosima?, chiede il giornalista: "Forse - risponde Michele Misseri - ce l'avevano già da prima del mio arresto. Io l'ho scoperto adesso". "Forse - aggiunge l'uomo riferendosi a sua figlia Sabrina - ha fatto troppe immagini in tv, non so proprio niente". "Io mi aspettavo che non sarebbe stata quella la pena, oppure - dice l'uomo - che le volevano condannare però a una minima pena, secondo me non regge. Perché io so i fatti, i fatti che solo io posso sapere e quello che sta sopra di me che sarebbe Dio...non regge, non regge".
ZIO MICHELE,COSIMA E SABRINA INNOCENTI, NON ABBANDONO - "Io devo andare avanti, io scriverò sempre a mia moglie anche se non ricevo risposta però non posso abbandonarle perché so solo io che sono innocenti". Lo dice Michele Misseri in una intervista rilasciata all'emittente televisiva Telenorba e mandata in onda questa mattina nel corso del telegiornale. Pensi di poter parlare con Concetta, la mamma di Sarah, di poterle dire qualcosa?, gli viene chiesto: "Concetta - risponde l'uomo - mi deve guardare negli occhi quando io dico la verità, non è che dice 'e' inutile che vieni da me a dire sempre le stesse cose, non c'é bisogno che tu vengà. Quando uscirà mia figlia e mia moglie e poi verranno tutti su di me (in riferimento alle responsabilità, ndr) allora...". Tu sei convinto che le cose cambieranno che il colpevole sei tu e devi pagare tu?, gli viene chiesto ancora: "Si certo, certo", risponde Michele Misseri, che si autoaccusa dell'omicidio della nipote, Sarah Scazzi.
BARI 22 Aprile 2013 - "Parlo di spalle perché preferirei che la gente dimenticasse il mio volto". Così Valentina Misseri in un'intervista a "Mattino 5" dopo la sentenza della Corte d'Assise di Taranto che sabato scorso ha condannato all' ergastolo sua madre Cosima Serrano e sua sorella Sabrina per l'omicidio della cugina 15enne Sarah Scazzi.
"All'inizio ho avuto problemi perché la gente è cattiva", ha detto. "Vorrei essere apprezzata perché parlo dopo la sentenza - detto ancora - perché mentre tutti hanno voluto rilasciare interviste prima, forse anche per influenzare l'opinione pubblica, io ho voluto aspettare per dare serenità alla Corte".
"Mi vergogno del mio cognome, perché mio padre ha ucciso una ragazzina, ma non mi vergogno assolutamente di essere la figlia di Serrano Cosima e di essere la sorella di Misseri Sabrina". In una intervista a 'Mattino 5' Valentina Misseri continua a ribadire di credere alla innocenza della mamma e della sorella, condannate sabato scorso dalla Corte di Assise di Taranto all'ergastolo per l'omicidio di Sarah Scazzi. "Io non ho motivo di credere che mia madre e mia sorella siano colpevoli. - ha detto - Quando papà (Michele Misseri, ndr) ha confessato, ha raccontato tutto, io da figlia gli ho creduto".
L'ergastolo me l'aspettavo" ha detto Valentina Misseri. "Una sentenza che mi aspettavo, talmente dura e talmente grave - ha detto - che copre la debolezza dell'impianto accusatorio". "Gli applausi quando la corte ha pronunciato la parola ergastolo mi hanno dato fastidio - ha continuato Valentina Misseri -, neanche fossimo allo stadio. Questa inciviltà mi fa paura. Chiedono giustizia per Sarah, ma quella c'era già quando mio padre ha confessato. Ora vogliono la loro giustizia".
MICHELE MISSERI IN TV, DA INIZIO TUTTI CONTRO SABRINA - "Certo mi sono sentito male quando ho sentito la parola ergastolo, ma questo ormai già me lo aspettavo. Si sapeva già dall'inizio che erano tutti contro Sabrina e Cosima". Lo dice Michele Misseri in una intervista che l'emittente televisiva Telenorba ha mandato in onda questa mattina nel corso del telegiornale. Il giornalista di Telenorba ha intervistato lo zio di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa ad Avetrana (Taranto) e per il cui omicidio sono state condannate all'ergastolo sabato scorso la figlia e la moglie di Michele Misseri, Sabrina Misseri e Cosima Serrano, nella sua abitazione, assediata dai giornalisti. Secondo te perché ce l'hanno con Sabrina e Cosima?, chiede il giornalista: "Forse - risponde Michele Misseri - ce l'avevano già da prima del mio arresto. Io l'ho scoperto adesso". "Forse - aggiunge l'uomo riferendosi a sua figlia Sabrina - ha fatto troppe immagini in tv, non so proprio niente". "Io mi aspettavo che non sarebbe stata quella la pena, oppure - dice l'uomo - che le volevano condannare però a una minima pena, secondo me non regge. Perché io so i fatti, i fatti che solo io posso sapere e quello che sta sopra di me che sarebbe Dio...non regge, non regge".
ZIO MICHELE,COSIMA E SABRINA INNOCENTI, NON ABBANDONO - "Io devo andare avanti, io scriverò sempre a mia moglie anche se non ricevo risposta però non posso abbandonarle perché so solo io che sono innocenti". Lo dice Michele Misseri in una intervista rilasciata all'emittente televisiva Telenorba e mandata in onda questa mattina nel corso del telegiornale. Pensi di poter parlare con Concetta, la mamma di Sarah, di poterle dire qualcosa?, gli viene chiesto: "Concetta - risponde l'uomo - mi deve guardare negli occhi quando io dico la verità, non è che dice 'e' inutile che vieni da me a dire sempre le stesse cose, non c'é bisogno che tu vengà. Quando uscirà mia figlia e mia moglie e poi verranno tutti su di me (in riferimento alle responsabilità, ndr) allora...". Tu sei convinto che le cose cambieranno che il colpevole sei tu e devi pagare tu?, gli viene chiesto ancora: "Si certo, certo", risponde Michele Misseri, che si autoaccusa dell'omicidio della nipote, Sarah Scazzi.

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