Presentato alla Feltrinelli di Milano con la partecipazione del sindaco Pisapia e del costituzionalista Onida
IL LIBRO “LA LAICITA’ E’ DONNA”, STORIA DI UN’EMANCIPAZIONE E DI UN PRINCIPIO
La crisi, pessima consigliera, porta sempre più spesso alcuni a dire:
Diritti? Giustizia? Legalità? Si perde tempo con i valori quando invece
bisogna impegnarsi totalmente per la produzione e per il lavoro.
Un libro che ripercorre le tappe fondamentali dell'emancipazione femminile, senza dimenticare le battaglie degli ultimi anni (il referendum per la legge sulla fecondazione assistita) e la mancata applicazione della legge 194.
Un testo giuridico, visto che l'autrice é un docente universitario e avvocato, e non solo.
Un libro che fotografa la situazione, in alcuni casi disastrosa, in cui le donne si trovano a combattere per veder applicate le leggi per le quali loro stesse, e prima i genitori e nonni hanno combattuto; leggi che si stanno assottigliando tanto da diventare invisibili.
Ma è anche un saggio, scritto “con linguaggio chiaro e forte” (Pisapia), sulla rivalutazione del principio “laicità” che si contrappone ad integralismo, religioso, economico, politico, sociale che sia (Onida).
Laicità è ragionevolezza, rispetto: affrontare “laicamente” una questione è porsi con civiltà.
Per Marilisa D’Amico ci sono luoghi – le case editrici – oggetti – i libri – che sono in grado di cambiare la realtà.
Ma sta alle donne, in particolare alle giovani donne, cui l’autrice rivolge un appello, difendere i diritti acquisiti oggetto di pesanti attacchi soprattutto in questi ultimi venti anni e realizzare la parità non solo sul luogo di lavoro ma anche nella famiglia, nella società. Laicamente.
Marilisa D’Amico è professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano e avvocato cassazionista, è direttore della Sezione di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovranazionale, e coordinatrice scientifica dei corsi di perfezionamento in Pari opportunità e discriminazioni, Donne e corporate governance e Donne, politica e istituzioni presso la stessa università.
Dal 2011 è membro del Consiglio comunale e presidente della Commissione affari istituzionali del Comune di Milano.
In qualità di avvocato, ha patrocinato dinanzi alla Corte costituzionale e alla Corte europea dei diritti dell’uomo e difeso con successo molte questioni concernenti i diritti delle donne.
È autrice di monografie e di numerosi saggi pubblicati in riviste scientifiche di settore.
foto: Colombo Clerici con Marilisa D'Amico, Rosanna Camusso e Francesca Zajczyk
Ma il vivere civile – di cui la libertà dal bisogno è comunque parte fondamentale – è la base della democrazia. Ben vengano quindi libri come “La laicità è donna” (autrice Marilisa D’Amico, editore L’Asino d’Oro) presentato alla Libreria Feltrinelli di piazza Duomo con il sindaco Giuliano Pisapia, il costituzionalista Valerio Onida, Lella Ravasi Bellocchio, analista junghiana e scrittrice, moderatrice Franca Porciani, giornalista medico scientifico.
Benito Sicchiero
IL LIBRO “LA LAICITA’ E’ DONNA”, STORIA DI UN’EMANCIPAZIONE E DI UN PRINCIPIO
La crisi, pessima consigliera, porta sempre più spesso alcuni a dire:
Diritti? Giustizia? Legalità? Si perde tempo con i valori quando invece
bisogna impegnarsi totalmente per la produzione e per il lavoro.Un libro che ripercorre le tappe fondamentali dell'emancipazione femminile, senza dimenticare le battaglie degli ultimi anni (il referendum per la legge sulla fecondazione assistita) e la mancata applicazione della legge 194.
Un testo giuridico, visto che l'autrice é un docente universitario e avvocato, e non solo.
Un libro che fotografa la situazione, in alcuni casi disastrosa, in cui le donne si trovano a combattere per veder applicate le leggi per le quali loro stesse, e prima i genitori e nonni hanno combattuto; leggi che si stanno assottigliando tanto da diventare invisibili.
Ma è anche un saggio, scritto “con linguaggio chiaro e forte” (Pisapia), sulla rivalutazione del principio “laicità” che si contrappone ad integralismo, religioso, economico, politico, sociale che sia (Onida).
Laicità è ragionevolezza, rispetto: affrontare “laicamente” una questione è porsi con civiltà.
Per Marilisa D’Amico ci sono luoghi – le case editrici – oggetti – i libri – che sono in grado di cambiare la realtà.
Ma sta alle donne, in particolare alle giovani donne, cui l’autrice rivolge un appello, difendere i diritti acquisiti oggetto di pesanti attacchi soprattutto in questi ultimi venti anni e realizzare la parità non solo sul luogo di lavoro ma anche nella famiglia, nella società. Laicamente.
Marilisa D’Amico è professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano e avvocato cassazionista, è direttore della Sezione di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovranazionale, e coordinatrice scientifica dei corsi di perfezionamento in Pari opportunità e discriminazioni, Donne e corporate governance e Donne, politica e istituzioni presso la stessa università.
Dal 2011 è membro del Consiglio comunale e presidente della Commissione affari istituzionali del Comune di Milano.
In qualità di avvocato, ha patrocinato dinanzi alla Corte costituzionale e alla Corte europea dei diritti dell’uomo e difeso con successo molte questioni concernenti i diritti delle donne.
È autrice di monografie e di numerosi saggi pubblicati in riviste scientifiche di settore.
foto: Colombo Clerici con Marilisa D'Amico, Rosanna Camusso e Francesca Zajczyk
Ma il vivere civile – di cui la libertà dal bisogno è comunque parte fondamentale – è la base della democrazia. Ben vengano quindi libri come “La laicità è donna” (autrice Marilisa D’Amico, editore L’Asino d’Oro) presentato alla Libreria Feltrinelli di piazza Duomo con il sindaco Giuliano Pisapia, il costituzionalista Valerio Onida, Lella Ravasi Bellocchio, analista junghiana e scrittrice, moderatrice Franca Porciani, giornalista medico scientifico.
Benito Sicchiero
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