Nord chiama Sud- Friuli e Calabria uniti da un tragico destino. A qualche giorno dalla Santa Pasqua di Resurrezione. Nel giorno della morte del capo della Polizia, Antonio Manganelli. Il militare si chiamava Bruno Luraghi, 57 anni, originario di Milano, ed era Luogotenente comandante del Nucleo informativo. Un agente della polizia di stato, Alfredo Modica, di 48 anni, si è suicidato mentre era da solo negli uffici della Pg della Procura di Locri dove prestava servizio.
UDINE & LOCRI ACCOMUNATI DA UN INSOLITO DESTINO: LA MORTE DI UN CARABINIERE E DI UN POLIZIOTTO.
Domenico Salvatore.
Stanchi e disperati di questa esistenza… Un colpo di pistola alla testa…Un colpo di pistola al cuore…Fine delle trasmissioni. Due vite spezzate. Due vite annientate. Due famiglie annichilite; gettate nel dolore, nell’angoscia, nello sconforto. Ma anche amici, parenti, conoscenti e colleghi distrutti. “Usi obbedir tacendo e tacendo morir”. “Giuro di essere fedele ai miei doveri…Lo giurate voi? Lo giuro!”. Proprio sotto le feste. Passione, Morte e Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. La domanda che sale sulla bocca di tutti è scontata ed inevitabile:”perché l’hai fatto”? A volte la risposta è contenuta in un biglietto, una lettera, una scritta, una telefonata, un sms, un qualche segnale. Ma non sempre è così. Capita che il suicida, non abbia il tempo materiale per trovare un momento di sintesi. Tocca “agli altri” che stanno al di qua, capire o tentare di capire la molla scatenante dell’insano gesto. Comunque non trovano risposte adeguate, soddisfacenti od esaustive. Non c’è niente, che possa consolare la moglie, i figli, i fratelli, mamma e papà, i nonni e così via. In più i parenti devono sopportare oltre alla tragedia ed allo scoramento, anche gli schiamazzi della macchina investigativa. Il trambusto dei soccorsi utili od inutili che siano. Il baccano delle sirene impazzite. La baraonda di gente che va e che viene. Il putiferio delle domande. Il tumulto dell’autopsia. La babele del funerale. La confusione che inevitabilmente prende un po’ tutti. L'atto col quale un individuo si procura volontariamente e consapevolmente la morte, crea anche disordine nella vita dei propri cari. Il gesto autolesionistico più estremo, tipico in condizioni di grave disagio psichico, particolarmente in persone affette da grave depressione e/o disturbi della personalità. Ma che cosa, perché, quando, dove, come? …Delusioni amorose, condizioni di salute o di estetica, condizioni sociali. Col senno di poi, ci si rimprovera, perché non siano stati consultati i centri di aiuto e assistenza. Ci sono suicidi e suicidi.
Wikipedia ricorda in dall'epoca dei romani il suicidio veniva utilizzato come strumento di protesta; Marco Porcio Catone Uticense decise di uccidersi proprio per protestare contro Cesare e la sua azione a discapito della Repubblica. Il suicidio come atto di protesta estrema nonviolenta venne alla ribalta nel 1963 quando alcuni monaci buddhisti si diedero pubblicamente alle fiamme per protestare contro le discriminazioni anti-buddiste del regime del Vietnam del Sud. Analogo fu il gesto dimostrativo di Jan Palach, compiuto a Praga in piazza San Venceslao dopo l'invasione della Cecoslovacchia da parte del Patto di Varsavia nell'agosto del 1968. Altro atto di suicidio dimostrativo è quello di Alfredo Ormando, poeta omosessuale, che si diede fuoco in Piazza San Pietro il 13 gennaio 1998 per protesta contro la chiesa cattolica. Rilevante fu anche il suicidio di Salvador Allende, presidente cileno, durante il colpo di stato del generale Augusto Pinochet l'11 settembre 1973. il caso dell'ebreo Sansone, che ricopriva peraltro la suprema carica di giudice), che viene qualificata come atto eroico da chi lo organizza e terroristico da chi lo subisce.
Nell'era moderna il suicidio di massa di maggiori dimensioni nella storia si ha il 18 novembre 1978. Quel giorno 912 persone, seguaci della congregazione religiosa del «Tempio del Popolo», si suicidarono in massa nella loro comune di Jonestown (nella giungla della Guyana) bevendo un cocktail al cianuro, secondo gli ordini del loro capo, il reverendo Jim Jones. Aristotele definisce il suicidio un atto di viltà; Platone condanna i suicidi e li considera dei vigliacchi, meritevoli di sepolture senza un nome ed in luoghi solitari. Dante Alighieri colloca i suicidi nell'Inferno nel cerchio dei violenti contro sé stessi (XI, 40-45 ove condanna Pier delle Vigne. Tuttavia giustifica Catone, uccisosi ad Utica, collocandolo nel Purgatorio poiché aveva rinunciato alla vita per non sottomettersi al regime di Giulio Cesare. Non è facile capire “perché”…
Il lancio dell’Ansa, non ammette dubbi sulla dinamica…
Un carabiniere si è suicidato, sparandosi un colpo alla testa nel suo ufficio nella caserma di viale Trieste, a Udine, sede del Comando provinciale dell'Arma. Il militare si chiamava Bruno Luraghi, 57 anni, originario di Milano, ed era Luogotenente comandante del Nucleo informativo. Secondo una prima ricostruzione, Luraghi è entrato in caserma stamani, intorno alle ore 8.00 ed è andato nel suo ufficio, dove si è sparato con la pistola di ordinanza. Nessuno dei commilitoni ha sentito il rumore dello sparo. Il militare ha lasciato alcuni fogli scritti in cui chiederebbe scusa per il gesto, senza spiegare i motivi del gesto, chiedendo anche di venire cremato. Sul posto si sono recati il procuratore aggiunto della Repubblica di Udine, Raffaele Tito, il pm di turno, Lucia Terzariol e il medico legale, Carlo Moreschi. Il corpo è stato portato nella cella mortuaria dell'ospedale, dove nel pomeriggio verrà effettuato un esame medico-legale esterno.
Un agente della polizia di stato, Alfredo Modica, di 48 anni, si è suicidato mentre era da solo negli uffici della Pg della Procura di Locri dove prestava servizio. Modica, originario di Messina e da anni residente a Locri, si è tolto la vita utilizzando la sua pistola d'ordinanza. Dopo lo sparo sono intervenuti i colleghi, che hanno trovato il cadavere. Sono in corso le indagini degli agenti del commissariato di Siderno diretto da Carmine Soriente coordinati dalla Procura di Locri, Luigi D’Alessio. Modica ha lasciato una lettera di scuse ai colleghi ed ai familiari. Nella missiva, il cui contenuto non è stato reso noto, l'agente ha espresso solamente le sue scuse per la decisione di togliersi la vita. Sulle cause che hanno indotto Modica al suicidio sono in corso le indagini da parte degli agenti del commissariato di Siderno (Reggio Calabria). Modica era sposato a padre di due figli. I colleghi lo ricordano come una persona tranquilla. L'agente si è sparato un colpo di pistola al cuore ed è morto all'istante.”.
E Dalida cantò…” Mi ricordo quando noi/eravamo due bambini/e puntavamo le pistole/dai cavalli a dondolo/ Bang bang, io sparo a te/Bang bang, tu spari a me/Bang bang, e vincerà/Bang bang, chi al cuore colpirà/…”.
E Paolo Mengoli…” Perché l’hai fatto/credevo che tu fossi felice/che i tuoi pensieri fossero i miei/e invece no/perché l’hai fatto/perché hai voluto farmi del male/per forza devo accettare/la verità…la verità/Io non credevo /che tu potessi farlo davvero/per una frase detta scherzando/io non ci sto/Ma se potessi tornare/ ancora indietro nel tempo/tenerti tra le braccia un momento/impazzirei/…
E Fabrizio De Andrè…””.Quando hanno aperto la cella/ era già tardi perché/ con una corda sul collo/ freddo pendeva Miché/…”.
Domenico Salvatore.


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