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Reggio Calabria, l'agiografo don Tonino Denisi, subito cardinale


Sacerdote e giornalista italiano.Nasce a Reggio Calabria, primo di cinque figli di Paolo Denisi e Margherita Loddo. ordinato sacerdote il 21 settembre 1953, nella Cattedrale di Reggio Calabria da Monsignor Giovanni Ferro. Dal 1991 è canonico del Capitolo Metropolitano dell'Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova col titolo di Arcidiacono. dal 2005sino al 2013, è stato vicepresidente della sezione regionale dell'Ordine per la Calabria. Collaboratore dei quotidiani ‘L'Osservatore Romano’, ‘Avvenire’ e ‘L'Avvenire di Calabria’
REGGIO CALABRIA, VITE PARALLELE… POVERTÁ, PIETÁ POPOLARE, CHIESA, RELIGIONE, POPOLO, LITURGÍA,TEOLOGÍA, VANGELO, L’AGIOGRAFO DON TONINO DENISI, SUBITO CARDINALE!!!!!
Ha fatto parte del gruppo di Direttori dei Settimanali Diocesani fondatore della rivista di cultura, ‘La Chiesa nel tempo’, come Direttore responsabile per un trentennio tra i protagonisti del ventunesimo ‘Congresso Eucaristico Nazionale’, celebrato a Reggio Calabria nel 1988, segretario e responsabile del servizio stampa docente di Teologia morale presso l'Istituto superiore di scienze religiose di Reggio Calabria
Domenico Salvatore


REGGIO CALABRIA-Il nostro inviato speciale, Luigi Palamara, ha intervistato l’agiografo don Tonino Denisi. Hanno parlato in generale sul ruolo della Chiesa ed in particolare sull’elezione del nuovo Papa Mario Jorge Bergoglio (Francesco I). A titolo di cronaca, sono tre i santi, che portano questo nome: San Francesco D’Assisi, (“Francesco, va' e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina”; “Laudate et benedicete mi’ Signore' et ringratiate et serviateli cum grande humilitate “), San Francesco Saverio  di Sales e San Francesco di Paola. San Francesco d'Assisi, nato Francesco Giovanni di Pietro Bernardone (Assisi, 26 settembre 1182 – Assisi, 3 ottobre 1226), è stato un religioso e poeta italiano. Fondatore dell'ordine, fonte Wikipedia, che da lui poi prese il nome, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Il 4 ottobre ne viene celebrata la memoria liturgica in tutta la Chiesa cattolica (festa in Italia; solennità per la Famiglia francescana). È stato proclamato, assieme a Santa Caterina da Siena, patrono principale d'Italia il 18 giugno 1939 da papa Pio XII. Conosciuto anche come "il poverello d'Assisi", la sua tomba è meta di pellegrinaggio per decine di migliaia di devoti ogni anno.

La città di Assisi, a motivo del suo illustre cittadino, è assurta a simbolo di pace, soprattutto dopo aver ospitato i tre grandi incontri tra gli esponenti delle maggiori religioni del mondo, promossi da Giovanni Paolo II nel 1986 e nel 2002, e da Benedetto XVI nel 2011. Oggi, S. Francesco d'Assisi è uno dei santi più popolari e venerati del mondo. Famosissimo “Il cantico delle creature”…. “Altissimu, onnipotente, bon Signore,tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione. Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare. Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual’è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione. Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dai sustentamento. Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta. Laudato si’, mi Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte. Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba. Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengo infirmitate et tribulatione. Beati quelli ke 'l sosterrano in pace, ka da te, Altissimo, sirano incoronati. Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male. Sono giorni storici, quelli che stiamo vivendo.” Introduce Luigi…” Finalmente Habemus Papam, di nome Francesco…

Certo Francesco è stato mandato dal Signore a rinnovare; per riformare la Sua Chiesa, che aveva bisogno di  essere purificata, di convertirsi. Tu non sei più mio padre…Mio Padre è Dio, che sta nei Cieli. Mia madre è la Chiesa… Denisi don Tonino, Antonino Denisi (Reggio Calabria, 12 febbraio 1931) è un sacerdote e giornalista italiano.Nasce a Reggio Calabria, primo di cinque figli di Paolo Denisi e Margherita Loddo. Supera la licenza ginnasiale, presso il Seminario Arcivescovile di Reggio Calabria, proseguendo il triennio liceale-filosofico presso il Seminario Pontificio Pio XI della stessa città. Per quanto attiene al corso teologico, ha conseguito Licenza e Laurea nelle scienze sacre presso la Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale San Luigi di Napoli, discutendo la tesi di dottorato su L'opera pastorale di Annibale D'Afflitto. Arcivescovo di Reggio Calabria (1594-1638). È stato ordinato sacerdote il 21 settembre 1953, nella Cattedrale di Reggio Calabria da Monsignor Giovanni Ferro. Attività pastorale. Ha svolto il suo ministero sacerdotale come titolare nella parrocchia di Santo Stefano Protomartire in Santo Stefano in Aspromonte (RC) dal 1955 al 1961. Dal 1961 al 1967 è stato vicario parrocchiale nella parrocchia di San Dionigi in Catona e Rettore della chiesa di Maria SS. del Rosario in Villa San Giovanni. Dal 1990 al 1991 è stato parroco del Tempio della Vittoria-San Giorgio al Corso di Reggio Calabria.Gran parte del suo ministero è trascorso svolgendo le mansioni di segretario particolare di Monsignor Aurelio Sorrentino, prima a Potenza dal 1967 al 1977, e poi a Reggio Calabria dal 1977 al 1990.

Dal 1991 è canonico del Capitolo Metropolitano dell'Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova col titolo di Arcidiacono. Attività culturale. Ha associato al ministero pastorale una intensa attività culturale: giornalista dal 1974, dal 2005 è vicepresidente della sezione regionale dell'Ordine per la Calabria. Ha fatto parte del gruppo di Direttori dei Settimanali Diocesani che hanno dato vita al Consis ed all'agenzia SIR (Servizio di Informazione Religiosa) per il sostegno culturale ed organizzativo della stampa cattolica. È stato, assieme all'arcivescovo Sorrentino, fondatore della rivista di cultura ‘La Chiesa nel tempo’, promuovendone la regolare pubblicazione quadrimestrale come Direttore responsabile per un trentennio. Collaboratore dei quotidiani ‘L'Osservatore Romano’, ‘Avvenire’ e ‘L'Avvenire di Calabria’; da anni è curatore della rubrica domenicale ‘Chiesa e società’ sulla Gazzetta del Sud. È stato tra i protagonisti del ventunesimo ‘Congresso Eucaristico Nazionale’, celebrato a Reggio Calabria nel 1988, ricoprendo l'incarico di segretario e responsabile del servizio stampa. Ha seguito in prima persona la fase preparatoria e della celebrazione, intessendo rapporti ravvicinati con le personalità, civili e religiose, che hanno partecipato all'avvenimento. È stato docente di Teologia morale presso l'Istituto superiore di scienze religiose di Reggio Calabria: ha insegnato le discipline riguardanti l'Ecumenismo e le Comunicazioni Sociali ai chierici del Seminario maggiore.

Dal 1990 fa parte del Tribunale Ecclesiastico Regionale della Calabria, in qualità di giudice nei procedimenti riguardanti la dichiarazione di nullità delle cause matrimoniali della regione. Nella qualifica di Vicario Giudiziario Diocesano è stato deputato alla funzione di Giudice Delegato nel processo per il riconoscimento dei miracoli che hanno consentito al sacerdote reggino padre Gaetano Catanoso (1879-1963) di essere proclamato beato nel 1987 da papa Giovanni Paolo II, e successivamente canonizzato nel 2005 per opera del magistero di papa Benedetto XVI. È stato altresì Giudice Delegato nell'inchiesta diocesana per la causa di canonizzazione dell’arcivescovo Enrico Montalbetti (1988-1943), procedimento mai arrivato in porto pur non essendo stato ufficialmente interrotto. È membro della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, di cui è anche componente del Direttivo. È stato Direttore diocesano e regionale della Fondazione "Migrantes", collaborando a livello nazionale alle attività della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), nel settore della mobilità e della pastorale migratoria. Sempre nella diocesi reggina-bovese è stato responsabile degli Uffici per la pastorale delle Comunicazioni sociali, l'Ecumenismo ed il Dialogo Interreligioso.

È stato, per diverse legislature, componente della Consulta regionale e del Direttivo dei "Calabresi nel Mondo", collaborando alla promozione della cultura e dei prodotti tipici della regione tra gli emigrati, favorendo l'incremento e l'orientamento dell'associazionismo in emigrazione mediante circoli e club che si richiamano alla storia e tradizioni della Calabria. Nel 2012 ha curato la pubblicazione in due tomi, presso l'editore Laruffa di Reggio Calabria, i diari personali di mons. Aurelio Sorrentino col titolo "Confidenze di un vescovo" e la presentazione del prof. Andrea Riccardi. Autore di apprezzate ricerche sulla diocesi reggina, pubblicate su riviste ed atti congressuali, nel 1983 ha dato alle stampe il volume L'opera pastorale di Annibale D'Afflitto, edito dalla Goliardica Editrice Universitaria di Roma. Alcune pubblicazioni. Consistenza numerica e formazione intellettuale del clero della Diocesi di Reggio Calabria nella prima metà del '600, in Atti del 30º Congresso Storico Calabrese, Napoli 1963, pp. 364-372;Il clero greco nelle Visite Pastorali di Annibale D'Afflitto, arcivescovo di Reggio Calabria, Rivista di Studi Salernitani 6 (1970), pp. 445-458;

L'azione pastorale di mons. Annibale D'Afflitto, in Società e Religione in Basilicata, Il Napoli 1977, pp. 331-351;Polsi nella stampa cattolica reggina, nel volume S. Maria di Polsi – storia e pietà popolare, Laruffa Editore, Reggio Calabria, 1990; Il ministero pastorale di Gaspare del Fosso. Arcivescovo di Reggio Calabria, Atti del Congresso "Gaspare del Fosso e Riforma Cattolica Tridentina in Calabria", Rogliano-Paola-Reggio Calabria, 5-7 dicembre 1992, Laruffa Editore, Reggio Calabria;Immigrazione e inculturazione in Calabria, Vivarium, Anno III – n. 1 (1995), pp. 147-155;Annibale D'Afflitto. Seconda visita pastorale (1957-1600) – Tomo II – La città. Laruffa Editore, Reggio Calabria, 1997;Mons. Antonio M. de Lorenzo. Vescovo di Mileto, Laruffa Editore, Reggio Calabria, 1998;Il vescovo meridionale nell'Italia repubblicana (1950-1990) tra storia e memoria (a cura di Antonino Denisi), Rubbettino Editore, Soveria Mannelli (CZ), 1998.Emigrazione calabrese. L'esperienza pastorale dell'Arcivescovo Antonio Ciliberti fra gli emigrati calabresi. Fondazione Migrantes, SERVIZIO MIGRANTI 5/05;Il settimanale cattolico di Reggio Calabria dal 1862 al 1947, La Chiesa nel tempo, Anno XXVII – 2011 – n. 1;La sosta di Paolo a Reggio, La Chiesa nel tempo, Anno XXVII – 2011 – n. 2.

Fonti.Annuario 2010, Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, Officina Grafica s.r.l., Reggio Calabria 2010;I giorni dell'unità, a cura di Ninni De Salvo, Edizione Laruffa, Reggio Calabria 1989;Intervista a don Antonino Denisi, a cura di Clemons, Reggio Calabria 2012. Son decenni che chiediamo al Papa di turno, di rivolgere un occhio alla bimillenaria Chiesa di Reggio Calabria, primo approdo di San Paolo in Italia. Lo facciamo anche da queste colonne. La nomina di un cardinale, non è più rinviabile. Non si tratta del pennacchio cardinalizio, ma piuttosto del riconoscimento storico, se non della riconoscenza del ruolo della Chiesa “riggitana” e del mondo religioso, che ruota attorno ad essa, in tutti questi secoli.
Domenico Salvatore.

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