'NDRANGHETA: MINOTAURO, ARRESTATO LATITANTE È VINCENZO FEMIA, RICERCATO DA DUE ANNI.
TORINO, 11 Marzo 2013. I carabinieri della Compagnia di Susa (Torino) hanno arrestato Vincenzo Femia, 40 anni, ricercato da due anni per detenzione e traffico di droga.
Il provvedimento rientra nella maxi-inchiesta Minotauro che aveva portato all'arresto di 149 affiliati alla 'Ndrangheta nel giugno 2011. L'uomo si nascondeva in provincia di Torino.
I militari hanno individuato l'uomo di fiducia del latitante che gli portava la spesa e gli movimentava i pizzini con cui comunicava con i familiari.
'NDRANGHETA, ARRESTATO FEMIA: TRADITO DA PIZZINI A FAMIGLIA.
Sono stati i pizzini ai familiari e la spesa, che un suo fidato staffettista gli consegnava ogni giorno, a incastrare Vincenzo Femia. I carabinieri del Comando provinciale di Torino lo hanno arrestato dopo un appostamento di oltre un mese.
A far scattare l'operazione dei militari dell'Arma sono state le segnalazioni di alcuni abitanti di Chianocco (Torino), insospettiti dalla presenza di quell'uomo, Gino Agostino di 43 anni, che andava e veniva da una casa apparentemente disabitata.
Gli accertamenti nei suoi confronti hanno fatto emergere collegamenti con la criminalità organizzata. Da quel momento, i carabinieri non hanno più tolto gli occhi dal covo del latitante, controllato anche con telecamere. L'arresto, reso noto soltanto oggi, lo scorso 8 marzo, quando sentendosi ormai sicuro, Femia ha deciso di uscire di casa.
Nell'abitazione sono state sequestrate due pistole, una Beretta e una Smith&Wesson. Una delle due aveva il colpo in canna.
'NDRANGHETA: LATITANTE ARRESTATO NEL TORINESE, RICONOSCIUTO CON TELECAMERA, I CARABINIERI HANNO SEGUITO L'UOMO CHE GLI PORTAVA DA MANGIARE.
Torino, 11 mar. È stato individuato grazie a una telecamera che inquadrava il balcone della casa dove si nascondeva Vincenzo Femia, ricercato per detenzione e traffico di droga da due anni nell'ambito dell'operazione Minotauro, contro le infiltrazioni della 'ndragheta nel torinese. I carabinieri lo hanno arrestato in questi giorni.
A portare i militari sulle sue tracce è stata la segnalazione di un cittadino di Chianocco, in bassa Val di Susa, che aveva notato un soggetto mai visto che girava spesso per il paese. I carabinieri lo hanno tenuto d'occhio e hanno visto che Gino Agostino, 43 anni, entrava spesso in una casa in una zona isolata con delle buste e ne usciva senza.
Dagli accertamenti era risultato che l'uomo aveva chiesto al proprietario di poter usare l'abitazione con la promessa che poi l'avrebbe acquistata. Insospettiti i carabinieri hanno piazzato una telecamera puntata sul balcone dell'abitazione e hanno scoperto che lì si nascondeva Femia che hanno arrestato lo scorso 8 marzo, mentre usciva. In un primo momento l'uomo ha presentato un documento falso ma si è poi arreso. L'indagine è durata circa un mese e mezzo.
Durante la perquisizione in casa i militari hanno trovato una beretta, con il colpo in canna, e un revolver.
TORINO, 11 Marzo 2013. I carabinieri della Compagnia di Susa (Torino) hanno arrestato Vincenzo Femia, 40 anni, ricercato da due anni per detenzione e traffico di droga.
Il provvedimento rientra nella maxi-inchiesta Minotauro che aveva portato all'arresto di 149 affiliati alla 'Ndrangheta nel giugno 2011. L'uomo si nascondeva in provincia di Torino.
I militari hanno individuato l'uomo di fiducia del latitante che gli portava la spesa e gli movimentava i pizzini con cui comunicava con i familiari.
'NDRANGHETA, ARRESTATO FEMIA: TRADITO DA PIZZINI A FAMIGLIA.
Sono stati i pizzini ai familiari e la spesa, che un suo fidato staffettista gli consegnava ogni giorno, a incastrare Vincenzo Femia. I carabinieri del Comando provinciale di Torino lo hanno arrestato dopo un appostamento di oltre un mese.
A far scattare l'operazione dei militari dell'Arma sono state le segnalazioni di alcuni abitanti di Chianocco (Torino), insospettiti dalla presenza di quell'uomo, Gino Agostino di 43 anni, che andava e veniva da una casa apparentemente disabitata.
Gli accertamenti nei suoi confronti hanno fatto emergere collegamenti con la criminalità organizzata. Da quel momento, i carabinieri non hanno più tolto gli occhi dal covo del latitante, controllato anche con telecamere. L'arresto, reso noto soltanto oggi, lo scorso 8 marzo, quando sentendosi ormai sicuro, Femia ha deciso di uscire di casa.
Nell'abitazione sono state sequestrate due pistole, una Beretta e una Smith&Wesson. Una delle due aveva il colpo in canna.
'NDRANGHETA: LATITANTE ARRESTATO NEL TORINESE, RICONOSCIUTO CON TELECAMERA, I CARABINIERI HANNO SEGUITO L'UOMO CHE GLI PORTAVA DA MANGIARE.
Torino, 11 mar. È stato individuato grazie a una telecamera che inquadrava il balcone della casa dove si nascondeva Vincenzo Femia, ricercato per detenzione e traffico di droga da due anni nell'ambito dell'operazione Minotauro, contro le infiltrazioni della 'ndragheta nel torinese. I carabinieri lo hanno arrestato in questi giorni.
A portare i militari sulle sue tracce è stata la segnalazione di un cittadino di Chianocco, in bassa Val di Susa, che aveva notato un soggetto mai visto che girava spesso per il paese. I carabinieri lo hanno tenuto d'occhio e hanno visto che Gino Agostino, 43 anni, entrava spesso in una casa in una zona isolata con delle buste e ne usciva senza.
Dagli accertamenti era risultato che l'uomo aveva chiesto al proprietario di poter usare l'abitazione con la promessa che poi l'avrebbe acquistata. Insospettiti i carabinieri hanno piazzato una telecamera puntata sul balcone dell'abitazione e hanno scoperto che lì si nascondeva Femia che hanno arrestato lo scorso 8 marzo, mentre usciva. In un primo momento l'uomo ha presentato un documento falso ma si è poi arreso. L'indagine è durata circa un mese e mezzo.
Durante la perquisizione in casa i militari hanno trovato una beretta, con il colpo in canna, e un revolver.

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