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Comune di Bologna, Premio “Angelo Vassallo 2013”: domani la premiazione.

PREMIO "ANGELO VASSALLO", DOMANI LA PREMIAZIONE AL SAN VITALE.

Sabato  23  marzo  alle  12,30, nella Sala del Silentium  del quartiere San
 Vitale in vicolo Bolognetti 2, conferenza stampa di assegnazione del Premio
 “Angelo Vassallo 2013”  ideato per premiare un artista  e un'organizzazione
 che si siano distinti per l'impegno civile.

Interverranno:  Milena  Naldi, presidente del Quartiere San Vitale; Michele
 Riondino,  Cinemovel Foundation, associazione “Gli anni in tasca”; Stefania
 Fenati  del  Centro Europe Direct Emilia-Romagna; Flash giovani – Comune di
 Bologna;  Marco  Gaibadirettore  Politiche  Sociali di Coop Adriatica e una
 rappresentanza  dei  ragazzi  della giuria di Youngabout International film
 festival.

Il premio Angelo Vassallo 2013 verrà assegnato, per la sezione "Personalità
 del mondo dell’’arte, della cultura, del giornalismo" a:
 Michele  Riondino, attore versatile, attivo nel cinema, nella televisione e
 nel  teatro, e ora anche scrittore, per il coraggio delle sue idee e per il
 suo  impegno  sociale,  nel  saper lottare insieme ai suoi concittadini per
 vedere riconosciuto il loro diritto alla salute e al rispetto delle regole;

per la sezione "Organizzazioni, associazioni, fondazioni, enti, media" a:
 Cinemovel  Foundation  per  il  sapiente e creativo utilizzo del linguaggio
 cinematografico  nella  comunicazione  con  il  mondo  giovanile attraverso
 progetti  di successo sulla legalità come "Libero cinema in libera terra" e
 "Schermi  in  classe"  e  per il prezioso lavoro avviato nel portare queste
 best practices in altri paesi europei.


Il  Premio  Angelo  Vassallo  è stato istituito 3 anni fa nell’ambito delle
 iniziative di Youngabout International film festival dall’Associazione “Gli
 anni  in  tasca”,  curatrice  del  festival,  e  del  Centro  Europe Direct
 dell’Assemblea    legislativa    della   Regione   Emilia-Romagna.   Questo
 riconoscimento   in memoria di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, fulgido
 esempio  per  le  giovani generazioni, ucciso dalla camorra, è stato ideato
 per  premiare  un artista  e un’organizzazione   che si siano  distinti per
 l’impegno civile.
 Da  tre  anni  il Festival Youngabout dedica particolare attenzione al tema
 della  legalità  ed ha istituito una sezione “Legalità” per il concorso per
 cortometraggi rivolto ai giovani artisti e quest’anno conclude la settimana
 di  festival con l’iniziativa “La posta  in gioco “ del 23 marzo, ore 15,30
 - Sala del Silenzio, quartiere San Vitale, vicolo Bolognetti 2.

Michele  Riondino,  è  nato  a  Taranto  nel  1979, ha studiato recitazione
 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. La sua carriera
 comincia a teatro dove già durante il suo corso didattico ha la possibilità
 di  lavorare  al  fianco  di  professionisti  importanti  del  settore come
 Giuseppe  Patroni  Griffi,  Marco  Bellocchio,  Emma  Dante, Marco Baliani,
 passando per ruoli in serie tv (Distretto di polizia, Il giovane Montalbano
 e  poi  Il segreto dell’acqua) e attraverso l’impegno speso nella creazione
 di nuovi spettacoli teatrali nella compagnia “Circo Bordeaux” da lui stesso
 fondata.  Tra  i  suoi  film:   Il  passato è una terra stranieradi Daniele
 Vicari,  Dieci  inverni  di  Valerio  Mieli,  La bella addormentatadi Marco
 Bellocchio, Acciaio di Stefano Mordini. Nel 2010 viene selezionato come uno
 dei  10  migliori  talenti  europei e ritira il premio “Shooting star” alla
 Berlinale.

Cinemovel  Foundation inizia il proprio percorso nel 2001 in Africa dove la
 carovana  di Cinemovel percorre le strade del continente africano, si ferma
 nei  villaggi  e nelle periferie, monta uno schermo all’aperto e proietta i
 classici  del  cinema,  il  cinema del paese e i film per bambini… ma porta
 anche  l’informazione necessaria per combattere l’AIDS. Nel 2007  Cinemovel
 parte  con  una  nuova carovana, quella di “Libero cinema in Libera terra”.
 Attraverso il cinema racconta un’altra emergenza, questa volta in Italia ma
 anche  in  Europa,  portando  i  film  nei  beni  confiscati  alle  mafie e
 restituiti alla legalità. Nel 2012 inizia una nuova avventura, questa volta
 nelle scuole, con “Schermi in classe- percorsi di legalità”.

 
 QUESTION TIME: CHIARIMENTI IN MERITO AI POSTI LETTO AL GIOVANNI XXIII
.

L'assessore  ai Servizi sociali, Amelia Frascaroli  ha risposto oggi, nella
 seduta  di  Question  Time,  alla domanda d'attualità del consigliere Mirka
 Cocconcelli (Lega Nord), in merito ai posti letto al Giovanni XXIII.

La domanda della consigliera Mirka Cocconcelli (Lega Nord):

Un errore può capitare a tutti e sempre: tuttavia, quando si tratta di
 servizi sociali e di "letti condivisi" l'errore può essere davvero
 un'angoscia per il cittadino: per questo motivo chiedo al Sindaco e alla
 Giunta:

   quali siano stati gli effettivi e reali vantaggi riscontrati
    nell'esternalizzazione alle ASP dei servizi sociali lasciando, in capo
    al Comune, la formazione delle liste di attesa e di accesso al servizio;
    se non ritengano che "errori" come quello riportato dalla stampa possano
    essere evitati con la gestione in capo ad un solo soggetto che abbia la
    responsabilità di tutto il procedimento fino alla presa in carico
    dell'anziano e alla erogazione del servizio allo stesso.

La risposta dell'assessore ai Servizi Sociali, Amelia Frascaroli:

"La lista unica cittadina per gli inserimenti il casa residenza per anziani
 non   autosufficienti   è   ordinata  secondo  il  criterio  della  gravità
 sociosanitaria,   con   priorità   riconosciuta   alle  situazioni  che  si
 caratterizzano  con una condizione di emergenza sociale (anziani soli o con
 rete  famigliare gravemente inadeguata a garantire la tutela e l'incolumità
 dell'anziano).
 La  lista  unica  cittadina, alimentata quotidianamente dai servizi sociali
 territoriali  dei  Quartieri,  è  disponibile,  grazie  ad  una connessione
 informatica,  alle diverse strutture accreditate (che non sono solo le ASP)
 che sono 17.
 La struttura, nel momento in cui si rende disponibile un posto, consulta la
 lista e si attiva per la chiamata della persona prima in graduatoria.
 Questa sintetica descrizione chiarisce che il processo di ammissione presso
 una struttura è gestita da un solo soggetto.

Venendo  alla  situazione  a  cui fa riferimento l'articolo del 17 marzo di
 Repubblica,  si  rileva che il giorno 16 marzo scorso, si è manifestata una
 contemporaneità  di  ingressi  a  seguito di errore nell'applicazione della
 procedura di chiamata da parte del Giovanni XXIII. Umano.
 Nel momento in cui la responsabile delle attività assistenziali del reparto
 di  via  Saliceto ha ricevuto gli ospiti in maniera quasi simultanea (erano
 circa  le  10,00 e nel giro di 10 min. sono arrivati entrambi), ha attivato
 un  monitoraggio  sulle disponibilità di posti-letto presso le diverse sedi
 del Giovanni XXIII.
 L'anziano  è  stato comunque accolto presso la struttura, pur in assenza di
 posto-letto,  mentre  la  direttrice  del  settore  assistenza già prendeva
 contatti  con  i  famigliari garantendo il fatto che un posto-letto sarebbe
 stato  disponibile  presso  altra  sede  del  GiovanniXXIII  e con costi di
 trasferimento a carico del gestore e non della famiglia.
 Nel  giro  della  mattinata  la persona era accompagnata nella struttura di
 viale  Roma  in cui ha goduto dell'inserimento in tempo utile per consumare
 il pasto, essendo già in sede alle ore 12,20.
 All'atto  dell'arrivo dell'utente in struttura, il reparto di viale Roma si
 è  prontamente  attrezzato  dal  punto  di vista medico e infermieristico e
 assistenziale per rispondere alle esigenze dell'anziano, anche a seguito di
 un  contatto  diretto con i famigliari in fase di accoglienza per acquisire
 tutte   le   informazioni  utili  a  garantire  la  migliore  ospitalità  e
 assistenza.
 Risolta  la  criticità  è stato preso impegno di ricollocare poi la persona
 nel  struttura presso la quale era destinato. Infatti da lunedì mattina  18
 marzo il signore è inserito presso la struttura di via Saliceto".


QUESTION TIME, CHIARIMENTI SUI PONTILI DI IMBARCO AEROPORTO MARCONI
.

La  Vicesindaco  Silvia Giannini ha risposto oggi, nella seduta di Question
 Time,  alla  domanda  d'attualità  del consigliere Massimo Bugani (M5S) sui
 pontili d'imbarco dell'Aeroporto Marconi.

La domanda d'attualità del consigliere Massimo Bugani:

"In  relazione  alla  notizie apparse sugli organi di informazione relative
 alla  costruzione  dei  nuovi pontili di imbarco dell’aeroporto Marconi che
 hanno  generato  problemi  di  sicurezza,  e  ritardi nei lavori, chiedo al
 Sindaco e alla Giunta:
 -  quali  sono  le  cause  che  hanno portato al danneggiamento dei pontili
 appena  costruiti, e per quale motivo questi incidenti si sono ripetuti nel
 tempo;
 -  se i mezzi di servizio che non riescono a transitare sotto il pontile, e
 sono  costretti  a  transitare  nell’area  di  parcheggio  dell’aeromobile,
 possono  generare  problemi  di  sicurezza  ai passeggeri che, nella stessa
 area, si muovono per scendere o salire dall’aeromobile;
 -  se  è  a  conoscenza  del  motivo  per  cui  solo due dei cinque pontili
 progettati  saranno  dotati di braccio mobile per consentire l’imbarco e lo
 sbarco dei passeggeri direttamente dall’aeromobile;
 -  se  L’amministrazione  ha notizie in merito all’eventuale riapertura del
 cantiere attualmente bloccato dalla magistratura.
 -  se  e  quando  si  potrà procedere ad una nuova gara per affidare, ad un
 nuovo soggetto, i lavori di completamento dei pontili".

La risposta della Vicesindaco Silvia Giannini:

"Il  cantiere  non  è  stato bloccato dalla magistratura, ma è fermo per la
 risoluzione  del  contratto  per  grave  ritardo  in  fase  di  risoluzione
 decretato  dalla  stazione  appaltante Sab. Preciso che Sab sta seguendo la
 procedura  di  risoluzione  del  contratto prevista dal decreto legislativo
 163/2006,  è  stato  concluso lo stato di consistenza dei lavori fino a qui
 realizzati.  La  società  sta  aspettando  l'arrivo  della  commissione  di
 collaudo  Enac  che  dovrà  provare lo stato di consistenza e collaudare le
 opere  fino ad ora realizzate. Ottenuto questo collaudo verrà avviata dalla
 società  la  fase di contratto con la seconda impresa aggiudicataria che ha
 già accettato formalmente la prosecuzione dell'appalto.
 La  società  stima  di riprendere i lavori a maggio 2013 come comunicato al
 cda nel gennaio scorso, la fine prevista per i lavori è febbraio 2014".


Il consigliere Bugani si è dichiarato: non soddisfatto.


QUESTION TIME, CHIARIMENTI SULL'ABUSIVISMO COMMERCIALE
 

L'assessore  al  Commercio  Nadia  Monti  ha risposto oggi, nella seduta di
 Question  Time,  alle  domande  d'attualità dei consiglieri Daniele Carella
 (Pdl) e Lucia Borgonzoni (Lega nord) sull'abusivismo commerciale.

La domanda d'attualità del consigliere Daniele Carella:

"Preso atto del documento di denuncia, stilato da decine di commercianti di
 via  Indipendenza,   in  merito  al  fenomeno  dell'abusivismo  commerciale
 presente  nella  stessa  via,  sottolineato  che  sul  tema  ho  più  volte
 sollecitato degli interventi, da parte dell'Amministrazione, sia nelle sedi
 istituzionali  proprie  sia esercitando il proprio ruolo direttamente negli
 uffici  competenti,  senza  che  niente di realmente efficace sia accaduto,
 chiedo all'Amministrazione:
 1)  cosa  conosce,  in  che  termini  e tramite quali strumenti a proposito
 dell'abusivismo commerciale praticato in via Indipendenza;
 2)  cosa  intende  fare in futuro, oltre a quello che eventualmente e stato
 fatto  e  viene fatto attualmente (cose già "conosciute" da me), stante gli
 oggettivamente scarsi risultati ottenuti;
 Si   coglie  l'occasione  per  rimarcare  che,  tra  l'altro,  l'abusivismo
 commerciale,  oltre  ad  essere  una  pratica illegale in sé, pone in seria
 difficoltà  tutte  quelle  attività commerciali che, con il pagamento delle
 imposte  e/o  tasse  a  loro  richieste e da loro dovute, contribuiscono in
 positivo  alla composizione del bilancio comunale, mentre, per ovvi motivi,
 da   questo  comparto  abusivo,  niente  arriva  (ovviamente)  nelle  casse
 comunali.  Ritengo  quindi,  che la tutela verso il tessuto commerciale non
 abusivo, sia una azione non solo dovuta, per senso di legalità, ma anche di
 sicura utilità, sociale ed economica, per l'Amministrazione".

La domanda d'attualità della consigliera Lucia Borgonzoni:

"La  situazione  dell'abusivismo  commerciale  viene  rilevata dalla stampa
 cittadina  in  alcuni  articoli che si allegano; a tale proposito si chiede
 all'Amministrazione  se  non ritenga sia ormai una esigenza irrinunciabile,
 oltre  che  un  obbligo di buon funzionamento amministrativo, dettato dalla
 nostra  Costituzione,  quello di scoraggiare, con ogni mezzo a disposizione
 dell'Amministrazione,  l'abusivismo  commerciale;  se non concordino con il
 fatto che occorre un maggiore presidio delle zone del centro storico in cui
 gli  ambulanti  sono  più  numerosi e concentrati; se non concordino con il
 fatto  che  scoraggiare  l'acquisto  di  merci contraffatte sia un modo per
 sconfiggere  anche  la criminalità organizzata e l'evasione fiscale; se non
 ritengano  che  sia  un  dovere dell'Amministrazione dare tutto il supporto
 possibile  per evitare che si creino situazioni di insicurezza e confusione
 tali  da  consentire  l'aumento  esponenziale  di furti, borseggi, scippi e
 vendita  abusiva,  specialmente  in un periodo di grave crisi economica, in
 cui  è  facilmente  prevedibile che la percentuale di un tale tipo di reati
 aumenti.

La  risposta  dell'assessore  al  Commercio  Nadia  Monti,  letta  in  Aula
 dall'assessore Andrea Colombo:

"Il  commercio  abusivo  è  una pratica illegale che questa Amministrazione
 contrasta  sia  nella  fattispecie  di  rilevanza  penale,  che  in  quella
 configurabile come illecito amministrativo. In linea di massima ciò dipende
 dal  bene  che  viene commercializzato: quando il commercio riguarda marchi
 contraffatti si configura una responsabilità penale di chi vende, se invece
 i  prodotti  venduti  sono  generici non si configura l’illecito penale, ma
 solo la responsabilità amministrativa.
 La  Polizia  Municipale presidia, con servizi dedicati, le zone della città
 dove  l’abusivismo  commerciale  tende  a  radicarsi,  rendendo  di maggior
 evidenza  la  sua  proliferazione,  ed esercita un costante controllo delle
 attività   commerciali  di  vendita,  anche  su  suolo  pubblico,  e  della
 corretta  applicazione  delle  normative  in materia, a tutela dell’utenza;
 particolare attenzione, anche a scopo preventivo, viene riservata alle zone
 del  centro  storico  come  la  “T” (Ugo Bassi, Rizzoli e Indipendenza), il
 Mercato  della Piazzola, la Montagnola, e altre aree analoghe per intensità
 della frequentazione.
 Tali  controlli  vengono  effettuati  prevalentemente  dal Reparto Attività
 Produttive  e  dal  Reparto  Sicurezza  Urbana;  salvo  esigenze  operative
 differenti  ed  inderogabili,  è sempre presente almeno un'autopattuglia al
 giorno, per turno di servizio diurno, incluse le domenica ed i festivi.
 A   questi  servizi  devono  aggiungersi  quelli  straordinari,  effettuati
 congiuntamente  con  le  altre  Forze  di  Polizia,  nonchè i controlli sul
 territorio  di  competenza  effettuati  dai  Nuclei        Territoriali  di
 Quartiere.
 L’esito di questa attività di controllo ha fatto registrare, dal 1 dicembre
 2012 ad oggi, i seguenti risultati: 6 sequestri penali di merce con marchio
 contraffatto, 1 denuncia a piede libero per commercio di merce contraffatta
 e  ricettazione, 48 sequestri amministrativi di merce, di cui 23 nella sola
 via dell'Indipendenza.
 Non  si  è  in  possesso  di alcun dato relativo alle attività di controllo
 esercitate in materia dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza; nel
 periodo  in  riferimento  non è stata concordata, con il Comando di Polizia
 Municipale, alcuna attività di intervento congiunto.
 Si  segnala  inoltre  che  le  stesse  aree  sottoposte  ai  controlli  per
 l’abusivismo  commerciale  sono  anche  soggette,  da  parte  della Polizia
 Municipale,  ad una attività di specifico contrasto dei furti con destrezza
 o  violenza  come  scippi, borseggi o rapine, attraverso l’impiego di unità
 operanti  in  abiti  civili,  che  hanno  potuto  così procedere a numerosi
 arresti  in  flagranza e denunce a piede libero di vari malviventi, come in
 alcuni   recenti   casi  riportati  dalla  stampa.   Tali  servizi  vengono
 prevalentemente  effettuati  presso  il Mercato della Piazzola, all’interno
 della Fiera in occasione delle manifestazioni più rilevanti come ad esempio
 Motorshow  o  Cosmoprof, a bordo dei servizi di trasporto pubblico di linea
 ed  in  occasione  di  particolari  eventi, come per il recente Concerto in
 memoria di Lucio Dalla, tenutosi in Piazza Maggiore lo scorso 4 marzo.
 Il  Comitato  provinciale  per  l’ordine e la Sicurezza pubblica, nelle sue
 periodiche  e  frequenti  riunioni, analizza le dinamiche legate al degrado
 urbano,   compreso   il  contrasto  al  commercio  abusivo,  valutando  con
 tempestività,  in  maniera  strategica e coordinata, le opportune azioni di
 contrasto, compreso l’aggiornamento dei siti da video sorvegliare".

Il consigliere Carella si è dichiarato non soddisfatto.
 La consigliera Borgonzoni si è dichiarata non soddisfatta.


QUESTION TIME: CHIARIMENTI IN MERITO AL RISCHIO DI ESONDAZIONE DEL FIUME RENO

L'assessore  alla  Protezione  Civile  Riccardo Malagoli, ha risposto oggi,
 nella  seduta  di Question Time, alla domanda d'attualità della consigliera
 Lucia Borgonzoni  (Lega Nord) sul rischio di esondazione del fiume Reno.

La domanda della consigliera Lucia Borgonzoni (Lega Nord):

I  quotidiani della settimana hanno riportato la notizia del rischio di una
 esondazione del fiume Reno per l'aumento della portata dell'acqua in arrivo
 a  Bologna;  in  particolare  a  Borgo Panigale è intervenuta la Protezione
 Civile  per  arginare  la  probabile  piena  con sacchi di sabbia; a questo
 proposito si chiede al Sindaco e alla Giunta:
    se ritengano ancora Bologna una città sicura, come è stato affermato dal
    Responsabile  del  Servizio  Tecnico  Bacino del Reno e non a rischio di
    "bombe d'acqua" ;
    se  non convengano sull'urgenza di ripristinare/eseguire/implementare le
    opere  necessarie  a  prevenire  gli  effetti  delle  mutate  condizioni
    metereologiche   degli  ultimi  anni  che  hanno  prodotto,  sul  nostro
    territorio, maggiori rischi di inondazione;
    se  non  ritengano  che si debba trattare di una politica di emergenza e
    non  di  una  situazione  reiterabile  quella  adottata dalla Protezione
    Civile a Borgo Panigale;
    come  considerino le affermazioni dei cittadini del Quartiere ai quali è
    stato  risposto  che l'argine del fiume andrebbe rialzato ma non ci sono
    fondi?
    come  si  inquadra  questa  esigenza di migliorare l'argine del Reno nel
    programma  degli  interventi  prioritari  di  cui ha parlato l'Assessore
    Gabellini nella seduta della ottava Commissione Consigliare territorio e
    ambiente  del 4 luglio 2012 in cui ha affermato che bisogna continuare a
    lavorare sul sistema idrico cittadino.

La risposta dell'assessore alla Protezione Civile Riccardo Malagoli:

"Gli  strumenti  di  verifica  e le conseguenti valutazioni sulla sicurezza
 della  rete  idrica  sono  in  capo al Servizio Tecnico Bacino Reno Regione
 Emilia-Romagna,  al  quale spetta l'esercizio del controllo anche del fiume
 Reno.  Il  Servizio  decide  e  programma interventi sul fiume ed eventuali
 arginature, concede le concessioni del caso ed infine compie l'esercizio di
 "polizia  fluviale".  Va considerato che nel caso di esondazione concorrono
 molteplici  fattori  dovuti al tracciato del fiume ed a ciò che si connette
 con  lo stesso (ci si riferisce ad esempio all'apertura dei Bacini, posti a
 monte, o di quanto si trova lungo il percorso.
 Per  quanto  riguarda  le  valutazioni  sulla  necessità  e sull'urgenza di
 valutare  e  predisporre  opere  adeguate,  specificherò meglio rispondendo
 all'ultima  parte  della  domanda  e comunque si tratta di attività che non
 possono  essere  compiute  senza l'assenso del Servizio Tecnico Bacino Reno
 Regione Emilia-Romagna in quanto incidono sul tratto delle arginature.
 Nel  caso  di lunedì 18 marzo, si è trattato di una "emergenza" che è stata
 affrontata  con  l'impiego  delle  risorse,  dei mezzi, dei materiali e del
 personale  fornite anche dalla Regione ovvero, si trattava di un evento che
 non poteva essere contrastato dal solo Comune, in quanto rientrante, per il
 territorio  interessato  e per la complessità, nella tipologia "B" della L.
 225  del 1992, integrata e modificata dalla L.100 del 2012. Sostanzialmente
 sono  previsti  tre  fattori  di rischio: l'A, il B e il C: "A" ci pensa il
 Comune,  "B"  il Comune con altri enti, appunto con il Servizio Tecnico, il
 "C" invece è una catastrofe e quindi di competenza dello Stato.
 Per  quanto riguarda la Protezione Civile del Comune di Bologna, ha messo a
 disposizione  circa 80 tonnellate di sabbia servite a predisporre circa 500
 sacchi  posti  a  protezione  delle  abitazioni  da  circa 30 volontari che
 ringrazio  sentitamente.  In  particolare  si  è  intervenuti  in  via  del
 Triumvirato,   via   del  Milliario,  dove  è  presente  una  struttura  di
 accoglienza  dell'Opera  Pia  Poveri  Vergognosi, e in via Berleta Località
 Birra.
 In via del Triumvirato la Protezione Civile e la PM hanno aiutato da subito
 i  residenti  a  mettere  in  sicurezza  beni personali, spostando in luogo
 sicuro  oggetti ingombranti. E' stata svuotata, con l'ausilio di una pompa,
 una tavernetta completamente sommersa.
 E'  evidente  che  la  mancanza  di  fondi incide negativamente su tutta la
 gestione  territoriale  e sui servizi per la città. Va precisato, però, che
 la  valutazione  tecnica  del  Servizio  afferma  che:  non  può,  in  tale
 situazione  ed  al momento attuale, individuarsi una "insicurezza" e che il
 rialzo   dell'arginatura  non  comporterebbe  la  soluzione  del  problema.
 Ricordiamo  che i Fiumi, proprio per le loro caratteristiche la mancanza di
 attività  estrattive  proprie di un passato e di attività fluviali lungo le
 sponde,  rimangono  insidiosi  per la loro natura. Si dovrebbe, in pratica,
 rivitalizzare  l'habitat  naturale  del fiume partendo da monte e fino alla
 foce.
 5)  Nella  citata  seduta  dell'ottava  commissione  consiliare l'assessore
 Gabellini  ha  fatto riferimento ai lavori, all'epoca appena avviati, di un
 gruppo  tecnico  operativo e di una cabina di regia istituiti dalla Regione
 Emilia Romagna con Delibera di Giunta Regionale 548/2012 con l'obiettivo di
 affrontare  la  complessità del sistema idraulico bolognese con particolare
 riferimento  alla  sicurezza  idraulica ed alla crisi di approvvigionamento
 estiva.
 Il  gruppo  tecnico  ha  lavorato con incontri periodici nei mesi estivi ed
 autunnali  ed  ha  prodotto  a  dicembre 2012 un documento conclusivo della
 prima  fase  di lavoro che è stato sottoposto alla Cabina di Regia composta
 dagli amministratori degli enti che partecipano all'attività.
 Nel  seguito  si  traccia una breve sintesi degli interventi giudicati come
 prioritari:
 -  dare  piena funzionalità, anche attraverso la dotazione delle necessarie
 strutture  accessorie, all'invaso esistente denominato "Reno vivo", posto a
 monte  del territorio del Comune di Bologna, che sarà gestito dal Consorzio
 della Bonifica Renana;
 - riattivare l'invaso subito a monte della Chiusa di Casalecchio attraverso
 interventi   di   manutenzione   straordinaria  al  fine  di  ripristinarne
 l'originaria capacità di invaso;
 -    proseguire    con    le    infrastrutture   necessarie   a   garantire
 l'approvvigionamento  idrico  per  usi  irrigui  dal  CER  (Canale Emiliano
 Romagnolo) di porzioni di territorio oggi servite dal canale Ghisiliera;
 -  realizzare  un  sistema di misurazione e telecontrollo dei flussi idrici
 delle portate in punti significativi della rete idrica superficiale.
 A questi si aggiungono gli interventi che il Comune sta promuovendo, con il
 supporto  di  Hera  e  di Atersir, per il risanamento della rete dei canali
 Bolognesi  (Aposa,  Fiaccacollo) e che consentono una migliore gestione dei
 flussi  idrici  negli  eventi  meteorici più intensi riducendo i carichi di
 acque bianche impropriamente convogliati nella rete fognaria".

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