I ragazzi di mister Domenico Tripodi, hanno rifilato un risultato tennistico al malcapitato Città di Reggio. In goal Ielo, Latella, Gullì (doppietta), Orlando e Pansera. Troppa la differenza di valori in campo; notevole, il divario tecnico ed atletico. Sebbene la formazione del presidente Rocco De Pietro, non abbia voluto infierire. La goleada avrebbe potuto assumere proporzioni ben diverse
IL MELITO SPINTO IN ALTO DA SEI PUNTI IN CINQUE GIORNI, RICONQUISTA LA VETTA DELLA CLASSIFICA E SI PREPARA (SABATO) A FAR VISITA ALLA VICECAPOLISTA RAVAGNESE G.B.I.I Reggini hanno disputato la loro onesta partita, ma sono stati travolti dalla rabbia melitese, che domenica scorsa aveva perso in malo modo una gara importante, in quel di Casignana, dove vinceva nientemeno 2-0. A sentire i giocatori del Melito Futsal, gli stessi, sarebbero stati maltrattati dai locali. Mercoledì capitan Tripodi & soci, avevano espugnato il rettangolo della Scillese
Domenico Salvatore

MELITO PORTO SALVO-Tre goal per tempo, hanno consentito alla formazione melitese, di battere il Città di Reggio e di incamerare l’intera posta in palio. Necessaria per tenere a bada e ambizioni del Ravagnese G.B.I.. La forte squadra dell’omonimo quartiere della Città dei Bronzi e del Bergamotto si è rivelato un osso duro e spera sempre di battere nello scontro diretto i rivali, per insediarsi al loro posto in testa alla classifica; se non di vincere il Campionato; a scapito proprio del Futsal Melito. La Pro Pellaro, distanziata di qualche lunghezza, spera di rientrare nei giochi, in virtù di chissà qualche marchingegno. La terza forza del campionato aveva tutte le carte in regola per vincere. Era stata attrezzata per dominare la scena. E c’è stato pure il suo momento di grazia, allorquando era in testa alla classifica generale. In solitaria malinconia. Purtoppo, nel momento cruciale, sono venuti a mancare alcuni elementi chiave. Tormentata pure da infortuni e squalifiche, se non di indisponibilità di giocatori importanti. E, diciamo pure, qualche giornata di ‘luna nera’. Il Futsal Melito, ancora non ha vinto proprio un bel niente, detto per inciso. Sarà il campo ad emettere la sua sentenza inappellabile. A pronunciare l’ultima parola. O.K. per i sei punti in cinque giorni, che hanno trasformato l’ultima settimana di passione da inferno dantesco in paradiso artificiale, ma Rocco De Pietro, non si fida:” A Ravagnese, non faremo di certo le barricate; né erigeremo alcuna muraglia cinese. Ce la giocheremo alla pari e senza timori riverenziali. Consapevoli di avere una squadra, che giochi al pallone. Avremo anche un buon seguito di tifosi, che siamo riusciti a recuperare, strada facendo”. Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda è sintonizzato il trainer:”Nessun muro di berlino. Non avrebbe più alcun senso, proprio nel rush finale. Certo con l’enfant prodige Bruno Pansera ed il bomber Giovanni Calabrò dentro, sarebbe un’altra musica. Ma la squadra, ha dimostrato sul campo di essere un collettivo di tutto rispetto. Sono certo, che il potenziale del collettivo, ci consentirà di disputare un grosso match. A patto e condizione di stare concentrati e determinati. Il Ravagnese, se vuole vincere la partita e fors’anche il campionato, dovrà attaccarci…”. Il trainer in seconda Silvio Malapsina:” La nostra squadra è ben allenata. I giocatori sono motivati e col morale giusto. Per questi motivi ritengo che a Ravagnese disputeranno una partita all’altezza della situazione. L’elemento positivo del Melito è la ‘linea verde’. Magari un tantino inesperta ed ingenua, ma anche tenace e volitiva. Tra i pali, quel Candito, che ha militato nelle file della Vibonese. L’uomoragno ha sbrogliato diverse situazioni pericolose e conferito sicurezza a tutto il reparto difensivo. Ci sono poi, i vari Calabrò, Ielo, Laganà, Latella, Iamonte, Gullì, Pulitanò, Russo, Toscano, Foti, Pansera, Focà, Orlando, ecc. L’AIA di Reggio Calabria, diretta dal dottor Gino Idone, sta valutando di mandare un arbitro d’esperienza o magari un giovane di belle speranze. Della partita di oggi (abbiamo sentito l’allenatore, qualche tifoso ed alcuni giocatori) c’è poco da dire. Il risultato parla da sé. Sebbene gli ospiti abbiano tentato di rendersi pericolosi soprattutto in contropiede. Mai, stuzzicare il cane che dorme. Potrebbe mordere. Cave canem! Il mister aveva preparato la gara in settimana, intensificando gli allenamenti e lavorando anche sul piano tattico, agonistico e psicologico. Stavolta il Melito, non ha commesso il madornale erroraccio di sottovalutare l’avversario. Si è accostato al match con il giusto approccio. Ed ha stritolato l’avversario, come la mangusta fa con il naja-naja. La formazione di John Carrozza, ha resistito quanto ha potuto, poi è crollata di schianto sotto la pressione dei padroni di casa. Poteva arrivare una goleada, ma il tennistico 6-0 è stato ritenuto congruo e giusto. Spazio dunque ad altri cinque giocatori, subentrati nella ripresa. Preziosa anche la performance di Franz Baccellieri, che sta mettendo a disposizione della squadra, tutta la sua notevolissima esperienza (ha giocato pure in Eccellenza). Senza nulla togliere al trainer Mimmo Tripodi; uno degli allenatori, che abbiano vinto più di tanti altri. Ma non può passare inosservata od in secondo piano la straordinaria prestazione, in queste settimane dell’enfant terrible, Peppe Pulitanò, figlio d’arte., che consente all’allenatore di piangere con un occhio solo. Ed il nuovo ruolo di Guido Gullì, partito come difensore centrale e convertito come attaccante aggiunto; autore anche oggi, di una doppietta. Lo stesso Orlando, arruffone, confusionario e pasticcione, è maturato e consente alla squadra di poter manovrare con maggiore pericolosità. Lui stesso si ripropone in zona-goal. Altro elemento che gioca a favore del dream team di Tripodi e De Pietro è sicuramente la presenza crescente del pubblico di casa. Favorito dai risultati che stanno arrivando e dalle belle individualità. Ma anche dalla massiccia presenza di giocatori indigeni autoctoni, rispetto ai Lanzichenecchi e mercenari del passato. Per riportare il calcio che conta a Melito, si è scelto di partire dal basso; dall’ultimo gradino della scala.
Domenico Salvatore
Il tabellino di i-pod tir Melito-Città di Reggio 6-0
Melito Futsal: Candito 7, Calabrò 8, Ielo 8, Baccellieri 8, Laganà 8, Latella 9, Orlando 9, Iamonte 8, Pulitanò 8, Gullì 10, Russo 8
In panchina Barilla, Scrivo
Sostituzioni, Toscano, Focà,Tripodi, Foti e Pansera
Allenatore, Domenico Tripodi 9
Presidente, Rocco De Pietro 9
Città di Reggio: Costantino 4, Principato 4, Poletti 4, Delfino 4, Condello 4, Interdonato 4, Lipari 4, Praticò Vincenzo 4, Praticò Antonino 4, Mustica 5, Ripepi 5,
Sostituzioni, Anzani, Massara, Sergi, Cotronei, Raffa
Allenatore, John Carrozza 5
Presidente, Maurizio Galluccio 6
Marcatori, 12 p.t. Ielo, 13 p.t. Latella, 38 p.t. Gullì, 7 s.t. Orlando, 36 s.t. Pansera 43 s.t. Gullì
Arbitro, Angelo Celestino di Reggio Calabria 8,5
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