MELITO PORTO SALVO (RC), I CITTADINI DEL VASTO COMPRENSORIO MELITESE, IN SEGNO DI PROTESTA, NON ANDRANNO A VOTARE
Melito Porto Salvo. Petizione popolare e raccolta schede elettorali. Boom di adesioni per salvare il Tiberio Evoli. Una forma di protesta per difendere il diritto alla salute sancito dalla costituzione
MELITO DI PORTO SALVO (Reggio Calabria) Sale la protesta: i cittadini dell’area grecanica, delusi dalla mancanza di risposte certe e di chiarezza da parte delle istituzioni, hanno risposto al grido d’aiuto lanciato dai comitati. In centinaia hanno riconsegnato le schede elettorali, come segno di protesta nei confronti di una politica che “ha abbandonato” il territorio.
L’ iniziativa, promossa dal “Comitato Mamme per un Futuro ed dal “Comitato Civico Pro Condofuri”, si concluderà questa sera, con la sottoscrizione di una petizione civile e la contemporanea e spontanea consegna dei certificati elettorali, che, nei prossimi giorni, saranno portati dinanzi al Prefetto di Reggio Calabria e consegnati infine nelle mani del Presidente della Repubblica, ha riscosso un boom di adesioni.
La raccolta delle firme e dei certificati elettorali è stata organizzata con il coordinamento con i comitati promotori, tramite l’istituzione di presidi sparsi sul territorio.
I cittadini dell’area grecanica, hanno risposto in centinaia al nostro grido d’aiuto – spiegano i rappresentati dei comitati - contro un atto aziendale che colpisce “mortalmente il nosocomio melitese.
Un invito allargato ai cittadini, all’associazione dei Sindaci dell’area Grecanica, alle organizzazioni. Una forma di protesta civile e significativa, per esprimere dissenso ed indignazione verso decisioni amministrative che mettono a serio rischio i livelli essenziali di assistenza nel nostro territorio.
Un grido di protesta per dire basta ai per dire basta al disinteresse, ai personalismi ed egoismi di pochi che hanno finito per penalizzare la struttura ospedaliera di Melito di Porto Salvo, riducendola nello stato in cui oggi si trova.
Un atto forte, elevato al più alto livello di consapevolezza civile, conseguente alla frattura che si sta producendo tra cittadini ed amministratori
L’ennesimo grido d’allarme di una politica poca vicina ai reali bisogni dei cittadini e di un atto aziendale disastroso, elevato al più alto livello di consapevolezza civile, conseguente alla frattura che si sta producendo tra cittadini ed amministratori
Porteremo il grido di protesta delle nostre comunità – continuano - sino alle più alte stanze della politica nazionale. E’ necessario un impegno immediato affinchè vengano garantiti i servizi e le strutture attualmente forniti dal nosocomio melitese, come pediatria, otorino, oculistica, dermatologia e che venga definitivamente strutturato il servizio attualmente svolto di pronto soccorso pediatrico h24 con Obi. Il Nostro presidioPresidio Ospedaliero deve essere dotato di tutte le strutture complesse previste, considerato che si tratta di un ospedale generale. E’ indispensabile – concludono -un potenziamento del presidio di emergenza medica, che sia in grado di intervenire sul territorio in tempi rapidi, aumentando il numero delle ambulanze con relative equipe”.
MARIA MANTI


1 Commenti
si si!!!!!! salvate l'ospedale cosi' i politici continuano a mangiarselo......
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