Signori,
apparentatevi per favore!
La legge elettorale "porcellum" dà il premio di
maggioranza alla somma delle liste apparentate.
Tutti i nostri timori si stanno avverando. Santoro
rilancia Berlusconi, spinto dalla concupiscenza di fare una audience
piena di soldi. Berlusconi riesce ancora una volta ad apparentare fascisti e
separatisti. Convince Maroni ad apparentarsi facendo un passo indietro sulla
Presidenza del Consiglio e tre passi avanti sulla Presidenza della Repubblica, e
seguita ad apparentare tutto il peggio ed il suo contrario. Apparenta Lombardo,
reduce dai disastri siciliani ed apparenta Storace, che ha avuto anche lui i
suoi bei disastri laziali. Apparenta tutti gli sbandati democristiani (Rotondi,
Giovanardi, Pizza e fichi) e comprerà, come cinque anni fa, la pagina finale sul
Corriere della Sera con lo Scudo Crociato. Apparenta super indagati al sud, sia
che siano governatori sia che siano semplici malfattori, tali che neppure
Salvemini, autore di un aureo libretto, "Il Ministro della malavita",
riuscirebbe ad immaginare nei suoi incubi peggiori.
Non si apparenta solo con Grillo perché, compatto, gli
costerebbe troppo. In fondo è sicuro che "spacchettati" li comprerà uno per uno,
come già fece con gli uomini di Di Pietro. Ha fatto solo un’obiezione su
Tremonti dicendo, finalmente e per la prima volta in vita sua: "Il Presidente
del Consiglio, lo nomina il Presidente della Repubblica", perché ha già deciso
che il Presidente della Repubblica sarà lui.
La legge degli apparentamenti di liste contrastanti,
l’ha inventata lui, fidando sulla sua capacità di venditore bugiardo e
ladruncolo.
Per far questo ha ceduto il Nord ai separatisti, ha
ceduto il Sud alla mafia, ha ceduto la Presidenza del Consiglio alla Lega.
Puntando all’obiettivo di ottenere il premio di maggioranza.
Questo disegno svanirebbe, come un cattivo sogno, se i
movimenti politici responsabili, rispettosi dell’unità nazionale, sostenitori
dell’Europa, attenti alla regolarità dei conti ed alla correttezza della spesa,
difensori della buona democrazia e della giustizia sociale, usassero
l’accorgimento consentito dalla legge elettorale e si apparentassero.
Tutti uniti si avvicinano alla maggioranza assoluta e
così incasserebbero il premio previsto dalla legge.
Come spiegheremo ai nostri lontani nipoti il fatto che
le forze europeiste non vollero apparentarsi?
Ho già vissuto questo dramma.
Da ragazzo mi divertivo molto ad essere Balilla. A
scuola avevo imparato a memoria una breve biografia di Mussolini. Credevo che la
Patria fosse grande ed il fascismo indiscusso. Avevo in dotazione un piccolo
moschetto ed ero caporale della mia squadra. Era molto divertente e, per di più,
vincevamo i Campionati del Mondo di calcio, Bartali umiliava i francesi vincendo
il Giro di Francia e Carnera era il più forte del globo terracqueo.
Un giorno compresi che era tutto falso. Quando capii
come stavano le cose, andai a chiedermi perché fosse successo tutto questo. E
lessi con l’ansia e la sofferenza con cui avevo letto i libri di Salgari, il
libro di Angelo Tasca: "Nascita ed avvento del fascismo".
Le divisioni ed i veti reciproci fra i capi della
democrazia liberale, Giolitti, Nitti e Salandra, la frattura fra socialisti e
popolari e l’intolleranza degli estremisti produssero il fascismo.
All’Istituto Sturzo c’è una scheda elettorale del 1954:
a contrastare il listone fascista che accorpava tutti gli alleati, riluttanti od
entusiasti che fossero, c’erano, tutti separati, la lista del Partito Popolare e
ben sei (avete letto bene: 6!) liste socialiste. Consiglieremo ai nostri nipoti
di leggere il libro di Angelo Tasca?
Il balletto dei veti è cominciato con Vendola, quando
ha dichiarato che non sarebbe mai andato con Casini. Ma caro Nichi, ma i
popolari moderati di Puglia non hanno accolto la tua giunta di sinistra con una
gentile scheda bianca? Hai tutto il diritto con il tuo 3% di affermare i tuoi
pregiudizi, ma all’atto pratico, tu che governi la Puglia dal 2006, perché
dividi il fronte democratico per ridicole scomuniche?
Giunti in Parlamento farete quelle cose che si addicono
al Parlamento, vale a dire vi confronterete e troverete un compromesso e se non
lo troverete, pazienza, ci sarà comunque un Governo.
E tu, benedetto Casini, mi vuoi spiegare che significa
questo veto a Vendola, come se fosse uno scomunicato "vitandum"? Tu affermi che
Vendola è un estremista e che con lui non si può formare alcun governo. E
facendo così valorizzi la propaganda della Santanchè, secondo la quale la
sinistra non riuscirebbe a governare per colpa di Vendola. Ma Vendola non è un
bombarolo uscito dal Regina Cieli! È governatore della Puglia per la seconda
legislatura, dove non ha fatto un granchè, ma non ha certamente né messo le
bombe, né saccheggiato le chiese. Non hai avuto questi scrupoli quando ti sei
apparentato con la Polverini a Roma, mandando il tuo Raffaele D’Ambrosio a
gestire, come vicepresidente, l’aumento sconsiderato dei fondi destinati
all’appropriazione indebita! E ti fai scrupolo perché Vendola fa ogni tanto del
folklore di sinistra?
Ma questi sono ancora errori marginali. Veniamo agli
errori madornali.
Ma che gli è preso a Monti e Bersani? Monti ha preso
misure terribili e pesanti, come doveva necessariamente fare da buon chirurgo.
Ed ha fatto esattamente quello che Berlusconi aveva promesso all’Europa e che
Bersani ha confermato che si dovesse fare quando è andato a rassicurare il
Consiglio d’Europa. Bersani non può fare come Berlusconi che prima ha votato le
misure di Monti e poi lo accusa di averci portato alla rovina.
È più onesto dire che il Partito Democratico
responsabilmente ha votato in piena coscienza i provvedimenti di Monti, gli è
riconoscente e cercherà ora di fare sì che quei sacrifici servano a riprendere,
con una buona politica, lo sviluppo e l’equità, chiedendo di apparentarsi con
una forza europeista, democratica e riformista che Monti rappresenta, sapendo
che Monti è necessario per fare il governo della ricostruzione.
E Monti cosa va cianciando di destra e di sinistra? Mi
sembra Gaber, milanese come lui. In questo momento Monti deve puntare a far sì
che la sua opera non vada dispersa e solo il Partito Democratico può dargli
questa garanzia. E’ giusto che ridia forza e prestigio ad un centro che
sottragga i moderati all’influenza di Berlusconi, ma deve anche portare questa
forza all’appuntamento governativo, apparentandosi con Bersani.
Signori, siete ancora in tempo! Fate questo atto
responsabile di intelligenza. Concordate un programma che ci faccia rispettare
nel mondo, che riporti l’Italia in Europa, che inauguri una stagione di lavoro
dopo una stagione di sacrifici. E che ci salvi dai pericoli dell’antipolitica,
della guerra civile, della follia irresponsabile.
Signori del centrosinistra, per favore,
apparentatevi!

Bartolo
Ciccardini

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