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Nicotera, il direttore generale del Centro di Cinematografia, Andrea Naso, messo alla porta?

Libera, l’Università della Calabria e l’Ass. “Fata Morgana” difendono il regista nicoterse.  Alla porta il direttore Andrea Naso?
LA TELA DI PENELOPE DEL CENTRO DI CINEMATOGRAFIA
Domenico Salvatore

NICOTERA (Vibo Valentia).  Libera,  l’associazione culturale Fata Morgana  e l’Università della Calabria, partners ufficiali del  progetto relativo al nuovo Centro di Cinematografia, difendono l’operato del direttore Andrea Naso e sulla  paventata proscrizione levano gli scudi in difesa dell’attore regista nicoterese. I soggetti interessati alla gestione del progetto hanno inviato comunicazioni al primo cittadino da cui si evince la ferma volontà di volere fare un dietro front, qualora fosse confermata la defenestrazione di Andrea Naso. Uno spodestamento che non è affatto piaciuto neanche al consigliere di minoranza Anna Maria Giofrè ,che  dagli scranni di palazzo Convento aveva dato l’avvio alla battaglia.  Alcuni rumors cittadini, riferivano già da qualche settimana, l’intenzione del primo cittadino di voler fare un bando per la costituzione di un nuovo direttivo, annullando quanto fatto dalla terna commissariale lo scorso ottobre. Per la Giofrè la risposta del sindaco, che aveva avocato a sé la questione di natura culturale, era stata risibile nello stigmatizzare una situazione di illegittimità operativa adottata dalla Commissione Straordinaria. “Ugualmente impropria – aveva  tuonato la Giofrè in assise consiliare- l'affermazione secondo la quale il sindaco incorrerebbe in responsabilità contabili ed amministrative considerato che il comune avrebbe dovuto sostenere spese esigue”.

Qualche passo indietro. Lo scorso 20 settembre, alla presenza della terna commissariale, era stata stipulata una convenzione tra comune, Università della Calabria, Libera-coordinamento di Vibo Valentia e centro sperimentale Dracma. In base a questa convenzione era stato nominato il direttore generale del Centro di cinematografia  nella persona dell’attore-regista nicoterese Andrea Naso. Tale centro doveva  essere ospitato in un immobile confiscato alla mafia,  ubicato in località “Timpa” a Nicotera Marina. In quanto bene confiscato alla mafia, secondo la legge che regolamenta le confische immobiliari, doveva e  deve essere riutilizzato a scopi socio-culturali. Questo il breve excursus. Oggi, sono gli stessi partenrs coinvolti, a ribadire nettamente le loro posizioni.”L’ associazione “Fata Morgana”, che mi pregio di presiedere, - scrive Loredana Ciliberto  al primo cittadino- avente sede legale in Roma e sede operativa presso l’Università della Calabria (Campus di Arcavacata), su invito di  Andrea Naso, ha aderito con grande convinzione ed entusiasmo al progetto per la nascita di un Centro di Cinematografia all’interno dell’immobile confiscato alla mafia, sito nel territorio del comune di Nicotera e da noi stessi più volte visitato”.

La Ciliberto ritiene di dovere fare delle premesse :”L’associazione ha seguito l’intero iter della progettazione, conclusosi con la stipula di una convenzione quadro con il comune; convenzione alla quale hanno inteso aderire prestigiosi partner, quali l’Università della Calabria, il Centro Sperimentale “Dracma” e “Libera””.  L’associazione culturale, quale soggetto coinvolto, ha chiesto al primo cittadino di poter conoscere quali siano le intenzioni politiche che la nuova amministrazione comunale  intende assumere circa la messa in opera del Centro di Cinematografia. Richiesta che si trasforma in un vero proprio ultimatum: “Nel caso dovesse per qualsiasi motivo venire meno, o essere modificata, la compagine del citato accordo di convenzione, - si legge testualmente nella nota- tanto rispetto ai partner, quanto rispetto alla direzione del progetto da parte di Andrea Naso, l’associazione si riserva di riconsiderare la propria disponibilità a collaborare, o comunque a doverne rivalutare interamente la sottoscrizione.”

Ammutinamento, questo a cui hanno aderito anche l’Università della Calabria, e l’associazione Libera di Vibo Valentia.   Ancora più perspicui gli intendimenti del coordinatore mons. Fiorillo: “Il Coordinamento provinciale di Vibo Valentia,  partner sottoscrittore della convenzione quadro stipulata in data 25/10/2012, terrà fede agli impegni assunti  solo se ed in quanto  la convenzione stessa viene eseguita tenendo presenti tutti i requisiti oggettivi e soggettivi sussistenti all’atto della sottoscrizione alla presenza del commissario prefettizio”. Mons Fiorillo sottolinea: “Il coordinamento ripone fiducia incondizionata nella persona di Andrea Naso ideatore del progetto, profondo conoscitore del contesto culturale in cui la convenzione stessa andrà ad incidere, nonché referente locale del coordinamento provinciale di Libera”. “Il partenariato di Libera Vibo Valentia verrà mantenuto- si legge nella nota-solo se dalla convenzione non venga esclusa la persona di  Andrea Naso, che ha curato in ogni suo aspetto e reso possibile la sottoscrizione della convenzione. Parole che pesano quanto un macigno.

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