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I professori Borruto e De Ridder a Bruxelles per parlare di "Mezzi di prevenzione della salute della donna nel terzo millennio".

Il prof. Franco Borruto (luminare di origine calabrese, di Reggio Calabria), del centro ospedaliero "Princesse Grace", del Principato di Monaco : "In Europa muore una donna ogni 18 minuti a causa del cancro del collo dell'utero".

Bruxelles – Si è  svolta  presso il Parlamento Europeo la conferenza stampa dei professori Franco Borruto (luminare di origine calabrese, di Reggio Calabria) e Marc De Ridder sul tema "mezzi di prevenzione della salute della donna nel terzo millennio", oggetto del trattato scientifico "HPV and Cervical cancer".
 Sotto l'egida dei deputati Angelilli e Borghezio, l'iniziativa ha voluto richiamare l'attenzione della politica europea sulla necessità ed urgenza di una maggiore attenzione alla prevenzione della salute della donna.

Il prof. Franco Borruto – del centro ospedaliero "Princesse Grace", del Principato di Monaco – dopo aver ricordato che "il Congresso degli Stati Uniti ha indicato il mese di gennaio 2013 come il mese per la prevenzione", ha dichiarato come "in Europa muoia una donna ogni 18 minuti a causa del cancro del collo dell'utero".

Lo studio – ed il relativo saggio - vanta la collaborazione di esperti mondiali di settore – tra cui Xavier Castell Saguè (Spagna),  Lutz Gissmann (Germania), Diana Harper (USA), Matti Lehtinen (Finlandia), Margareth Stanley (UK), Peter Stern – e rappresenta una summa di tutte le ultime acquisizioni scientifiche che hanno portato a una nuova strategia, accettata a livello mondiale, per la prevenzione del tumore del collo dell'utero basata sulla prevenzione secondaria con lo screening e la prevenzione primaria con la vaccinazione.

 Pap test – Ancora poche donne sottoposte al controllo.

 Come sottolinea il prof. Marc de Ridder "la ricerca ha per scopo di riunire il numero più ampio di dati clinici in materia. Non è per il grande pubblico naturalmente ma per professori e ricercatori, essendo il contenuto molto specifico. (…) Ci sono voluti 2 anni, per realizzarlo, contando sulle collaborazioni di tutti i maggiori esperti. (…) Bisogna sperare – continua il luminare – che un sempre crescente numero di giovani si faccia vaccinare". Questi eventi – conclude – sono importanti perché servono a sensibilizzare l'opinione pubblica, affinché le donne prendano coscienza che questa malattia può essere prevenuta e guarita". Nonostante i mezzi di prevenzione a disposizione attualmente, infatti, solamente una donna su due nell'Italia del Sud e una su tre nell'Italia del Nord si sottopone al PAP test. Il prof Marc De Ridder (ULB) ha aggiunto come pertanto necessiti un'adeguata campagna europea di sensibilizzazione sulla necessità ed urgenza della prevenzione da questi rischi per la salute della donna.

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