Arriva la patente Ue per gli scooter. Dal 19 gennaio niente più corsi
nelle scuole e certificati di frequenza. Per la categoria Am età
minima 14 anni, che diventano 16 nel resto d'Europa. Esame teorico e
pratico senza obblighi di frequenza
Anche in tema di circolazione stradale a bordo di ciclomotori, ci
dobbiamo adeguare alle normative europee. Entra, infatti, in vigore da
sabato 19 gennaio prossimo il decreto legislativo 59/2011 che
introduce la nuova procedura per l'emissione delle patenti europee.
Con le circolari 635 e 636 del 9 gennaio scorso il ministero dei
Trasporti esplica le istruzioni conseguenti.
La prima circolare la numero 635 individua i dettagli sul Cigc,
certificato di idoneità alla guida del ciclomotore.
Come è noto, infatti, il cosiddetto "patentino" di guida sarà
sostituito dalla patente Ue di categoria Am e comporterà, come per
tutte le altre patenti, un esame teorico e uno pratico, mentre non vi
sarà più alcun obbligo di frequentare il corso teorico.
In conseguenza di tale novità vengono eliminati i corsi nelle scuole e
l'obbligo di conseguire il certificato di frequenza al corso al fine
dell'iscrizione agli esami.
Per coloro che hanno compiuto la maggiore età entro il 30 settembre
2005 e per i quali sino ad ora vi era la possibilità di ottenere il
"patentino" senza esami ma soltanto con l'obbligo del corso, anche per
loro saranno valide le nuove regole. In Italia occorre avere 14 anni
per conseguire la patente Am, mentre negli altri Stati Ue è valida
solo a partire da 16 anni.
Ma venendo alla circolare 636 essa specifica un dettaglio non meno
importante: la patente C si potrà conseguire già dai 18 anni - e non
21 come l'Ue sembrava imporre - se si è titolari anche della Cqc
merci, carta di qualificazione del conducente.
Per la patente D, come già attualmente, si potrà conseguirla a partire
dai 21 anni, e non dai 24, se si è titolari della Cqc persone.
Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" se da
una parte le nuove norme sembrano voler facilitare il conseguimento
dell'idoneità alla guida per i ciclomotori nei confronti dei più
giovani, dall'altra l'aver eliminato i corsi almeno a scuola può
costituire un vulnus per la sicurezza stradale di categorie, quale
quelle di minori di anni 18 per i quali la frequentazione di qualche
ora di teoria può essere utile per meglio inculcare la conoscenza
delle insidie della strada e i diritti e obblighi dei conducenti.
--
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 347 69 11 862
MNews.IT
www.mnews.it
TweetYou. It e penso a te. la nuova idea.
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minima 14 anni, che diventano 16 nel resto d'Europa. Esame teorico e
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Anche in tema di circolazione stradale a bordo di ciclomotori, ci
dobbiamo adeguare alle normative europee. Entra, infatti, in vigore da
sabato 19 gennaio prossimo il decreto legislativo 59/2011 che
introduce la nuova procedura per l'emissione delle patenti europee.
Con le circolari 635 e 636 del 9 gennaio scorso il ministero dei
Trasporti esplica le istruzioni conseguenti.
La prima circolare la numero 635 individua i dettagli sul Cigc,
certificato di idoneità alla guida del ciclomotore.
Come è noto, infatti, il cosiddetto "patentino" di guida sarà
sostituito dalla patente Ue di categoria Am e comporterà, come per
tutte le altre patenti, un esame teorico e uno pratico, mentre non vi
sarà più alcun obbligo di frequentare il corso teorico.
In conseguenza di tale novità vengono eliminati i corsi nelle scuole e
l'obbligo di conseguire il certificato di frequenza al corso al fine
dell'iscrizione agli esami.
Per coloro che hanno compiuto la maggiore età entro il 30 settembre
2005 e per i quali sino ad ora vi era la possibilità di ottenere il
"patentino" senza esami ma soltanto con l'obbligo del corso, anche per
loro saranno valide le nuove regole. In Italia occorre avere 14 anni
per conseguire la patente Am, mentre negli altri Stati Ue è valida
solo a partire da 16 anni.
Ma venendo alla circolare 636 essa specifica un dettaglio non meno
importante: la patente C si potrà conseguire già dai 18 anni - e non
21 come l'Ue sembrava imporre - se si è titolari anche della Cqc
merci, carta di qualificazione del conducente.
Per la patente D, come già attualmente, si potrà conseguirla a partire
dai 21 anni, e non dai 24, se si è titolari della Cqc persone.
Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" se da
una parte le nuove norme sembrano voler facilitare il conseguimento
dell'idoneità alla guida per i ciclomotori nei confronti dei più
giovani, dall'altra l'aver eliminato i corsi almeno a scuola può
costituire un vulnus per la sicurezza stradale di categorie, quale
quelle di minori di anni 18 per i quali la frequentazione di qualche
ora di teoria può essere utile per meglio inculcare la conoscenza
delle insidie della strada e i diritti e obblighi dei conducenti.
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1 Commenti
In sostanza han trovato un'altro modo per spillare soldi agli italiani...
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