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Reggio Calabria: coltivava cannabis indica in casa dove aveva realizzato un laboratorio artigianale con lampade e fertilizzanti, arrestato dai Carabinieri.

I Carabinieri di Reggio Calabria, nell'ambito di un articolato
servizio di controllo del territorio ed al termine di una
info-investigativa, hanno tratto in arresto I.D., reggino, classe 53,
con precedenti specifici in materia di stupefacenti, con l'accusa di
detenzione e coltivazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari nel corso di una perquisizione effettuata presso
l'abitazione di I.D., si sono trovati di fronte ad un vero e proprio
orto botanico, insospettiti dal forte e pregnante odore hanno
approfondito. Il predetto coltivava con grande cura le sue piante con
sistema idroponico ed areoponico, fornendogli il nutrimento necessario
con fertilizzanti e concimi e accelerando il processo di crescita con
un sofisticato impianto di illuminazione/riscaldamento, la temperatura
veniva garantita da un misuratore analogico di temperatura e
l'areazione con apposito condizionatore. alcune lampade, unico
inconveniente e che le piante in questione erano cannabis indica e non
semplici piante ornamentali. Al termine della perquisizione sono state
rinvenute complessivamente n.16 piante già in efflorescenza di altezza
variabile da 20 a 110 centimetri. Tutto il materiale rinvenuto è stato
sottoposto a sequestro e il soggetto è stato tratto in arresto con
l'accusa di coltivazione illegale di cannabis e detenzione ai fini di
spaccio di sostanze stupefacenti.

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