lo spettacolo che l’attore dedica alla Costituzione italiana
“L’ho riletta – spiega Roberto Benigni –
ed è straordinaria: la più bella del mondo, la nostra Costituzione. Mi
sono occupato di Dante e della sua opera che illustra il cielo di Dio,
con la Costituzione torniamo nel cielo degli uomini”. Lunedì 17
dicembre, alle 21.10, Rai Uno trasmetterà in diretta dallo storico
teatro 5 di Cinecittà (riaperto e ristrutturato dopo l’incendio di
qualche mese fa), La più bella del mondo, due ore di spettacolo
che Roberto Benigni dedica ai dodici principi fondamentali della
Costituzione. “In questo particolare momento storico – continua – ci
stiamo tutti un po’ perdendo, bisogna riscoprire chi ci ha indicato e
illuminato la strada con delle regole semplici”.
Ad una prima parte di satira e comicità
su argomenti d’attualità, seguirà la seconda in cui Roberto Benigni
racconterà la grandezza dell’Italia, analizzando le fasi che hanno
caratterizzato la nascita del nostro ordinamento, l’opera più ispirata
nata dalle menti dei padri fondatori della Patria. Per la diretta,
l’attore toscano sarà circondato da un pubblico composto anche da
ragazzi e soprattutto a loro spiegherà che “la Costituzione ancora
respira, è come la cupola del Brunelleschi: sono così belle e tuttora
vivono”. La più bella del mondo, dopo l’esegesi dell’Inno di
Mameli, è un passo nuovo nel percorso che Roberto Benigni ha intrapreso
per avvicinare il pubblico alla nostra storia: “Se penso a quanti Stati
hanno fatto propri questi stessi principi ho già il batticuore”.
Prodotto dalla Melampo Cinematografica,
lo spettacolo è organizzato da Lucio Presta con la produzione esecutiva
di Arcobaleno Tre: “Sono fiero e onorato di occuparmi della produzione
esecutiva e dell’organizzazione artistica de La più bella del mondo di Roberto Benigni, che – afferma Presta - con TuttoDante
e l'esegesi dell'Inno di Mameli entrerà di diritto nelle pagine della
storia della televisione per l'alto valore istruttivo. Lavorare al
fianco di Roberto è un’esperienza indimenticabile e un privilegio”.
L’evento avrà la partecipazione di Stefano Vicario, che curerà la regia
delle riprese in Full HD, e di Massimo Pascucci, direttore della
fotografia. La scenografia, allestita con circa 100 metri cubi di legno,
è di Gaetano e Chiara Castelli, la realizzazione scenografica è di
Cinecittà Studios, le riprese televisive della Rai Radiotelevisione
Italiana, con supporto audio e luci della DB Technology.
La Costituzione della Repubblica Italiana – Principi fondamentali
Art. 1 - L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2 - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo
sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei
doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3 - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,
di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che,
limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo
della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica,
economica e sociale del Paese.
Art. 4 - La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le
condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta,
un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5 - La Repubblica, una e
indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei
servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento
amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione
alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
Art. 6 - La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Art.7 - Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate
dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Art. 8 - Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni
religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in
quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato
sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Art. 9 - La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 10 L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale
generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in
conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel
suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana,
ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.
Art. 11 - L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e
come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;
consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie
ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;
promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Art. 12 - La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso,
a tre bande verticali di eguali dimensioni.
ROBERTO BENIGNI
il 17 dicembre 2012
C I N E C I T T A’ T E A T R O 5
in diretta su Rai 1 - ore 21.10
Produzione Melampo cinematografica
Produzione esecutiva Arcobaleno tre
Organizzazione generale Lucio Presta
Riprese televisive Rai - Radiotelevisione italiana
Audio e luci DI.BI Technology
?Regia Stefano Vicario?
Scenografia Gaetano e Chiara Castelli
Direttore della fotografia Massimo Pascucci
Realizzazione scenografia Cinecittà Studios

0 Commenti