Nella
decorsa mattinata, personale della Squadra Mobile e personale del Commissariato di P.S. di Condofuri,
coordinato e diretto da Vice Questore Aggiunto dottor Filippo Leonardo, nel quadro di attuazione dei
servizi per il controllo del territorio predisposti dal Questore di Reggio
Calabria per la prevenzione e repressione dei reati attinenti le armi ed il patrimonio, ha effettuato delle perquisizioni domiciliari nel centro
abitato del Comune di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) .
Nel corso dell’operazione, all’interno di un capanno adibito a laboratorio di riparazione meccanica, di proprietà di
R.D. di anni 24, residente a Melito Porto Salvo, veniva
rinvenuta una pistola
semiautomatica cal. 9x21, con matricola
abrasa e completa di caricatore e 47 cartucce
Il giovane, che
peraltro era stato trovato in possesso di una cospicua somma di denaro ( €.
1.560,00), veniva tratto in stato di
arresto in flagranza di reato.
Nella prosecuzione
delle attività, c/o l’abitazione di
altro giovane, P.D., di anni 20, residente a Melito P.S., venivano rinvenuti
articoli pirotecnici di genere vietato, di dubbia provenienza che venivano
sequestrati; altresì, veniva sequestrato il telefono cellulare con il quale il
predetto avrebbe avuto contatti
telefonici con R.D. e l’incombenza di andare a prelevare e far “sparire” l’arma prima che potesse essere rinvenuta
dagli Agenti.
Mentre quanto rinvenuto
veniva sequestrato, i due giovani, rispettivamente, R.D., veniva tratto in
stato di arresto e ristretto c/o la Casa Circondariale di Reggio
Calabria, mentre P.D., veniva deferito all’A.G. in stato di libertà, in quanto,
ritenuti responsabili , in concorso
tra loro, della violazione di cui all’art. 2 e 7 L. 2.10.67 nr. 895, come modificato dalla L.
497/74, art. 23 e 3 L.
110/75, art. 648 e 697, per aver illegalmente detenuto l’arma ed il relativo
munizionamento.
Reggio Calabria
6.12.2012

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