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Mario Monti "sale" in politica: l'annuncio da Twitter.

 Il tweet di Mario Monti
 "Insieme abbiamo salvato l'Italia dal disastro. Ora va rinnovata la politica. Lamentarsi non serve, spendersi si.

Roma  26 Dicembre 2012. Mario Monti "sale" in politica, impegnandosi direttamente nella sfida delle urne, e forse con una 'sua' lista elettorale. Il premier decide di dare l'annuncio che in tanti aspettavano tramite il social network Twitter, la sera di Natale. "Insieme abbiamo salvato l'Italia dal disastro. Ora va rinnovata la politica. Lamentarsi non serve, spendersi si. "Saliamo" in politica!", scrive il presidente del Consiglio in un messaggio postato alle 23:31 del 25 dicembre. Qualche minuto dopo, dall'account aperto poco dopo la conferenza stampa di fine anno (@SenatoreMonti), ribadisce: "Insieme ...'Saliamo' in politica! #AgendaMonti agenda-monti.it".

Nel suo staff confermano che è stato Monti in persona a scrivere i due tweet, dalla sua casa di Milano, al termine di una serata passata con figli e nipoti. L'annuncio dell'impegno diretto nella prossima campagna elettorale arriva dopo che il professore ha incassato il pieno sostegno del cosiddetto 'nuovo centro' non solo all'agenda, ma anche al fatto che la leadership sia affidata a lui: Montezemolo, Casini, Cesa e Riccardi hanno infatti dato carta bianca a Monti sul nodo delle liste elettorali. Sarà Monti a decidere se farne una o diverse. Ma le parole del premier sembrano confermare la tentazione - confermata da tempo dai suoi più stretti collaboratori - di fare una sua lista elettorale.

Una decisione definitiva non è ancora stata presa, ma l'ipotesi appare rafforzata dalle parole pronunciate dallo stesso Monti durante l'intervista con Lucia Annunziata di domenica scorsa: la mia agenda - aveva detto - ha bisogno di un "mandato elettorale" e "politico", in particolare dalla "società civile" e da quelle persone che "mi dicono: 'mi ha tartassato, ma mi fido perche' sei una persona seria".

ALFANO,UN'AGENDA TRE CERTEZZE; IMU, PATRIMONIALE, IVA - "Agenda Monti, un'agenda, tre certezze: Imu, patrimoniale, più Iva. Verificare per credere". Lo scrive sul proprio profilo di facebook il segretario del Pdl, Angelino Alfano.

BERSANI, ASPETTIAMO DI VEDERE COME SI COLLOCHERA'
- "Ho il massimo rispetto per lui, ora aspettiamo di vedere se sarà sopra le parti e o sceglierà piuttosto una parte. Questo non l'ha chiarito". Così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, commenta al Tg2 la 'salita' in politica del premier Mario Monti.

"Nell'Agenda Monti, intanto, non ho visto nulla di sorprendente. Ci sono alcune cose condivisibili, altre un po' meno, altre su cui si può discutere", ha aggiunto Bersani che ha poi detto che in quella del Pd sicuramente c'é "più lavoro, più equità e più diritti".


MONTI: O.NAPOLI, SI ALLEA CON PD-SEL, PPE NON PUÒ APPOGGIARLO.


ROMA, 26 DIC - «Anche al senatore Mario Monti si attaglia perfettamente la definizione che Aldo Moro diede una volta di Flaminio Piccoli: un misto di opportunismo e di abnegazione. Monti si è a tal punto innamorato del ruolo che niente potrà farlo recedere dalla 'salita' in politica (quanta falsa modestia per un signore che chiede a Casini e soci di spogliarsi di ogni potere e di appaltargli i loro partiti!)». Lo dice il vice capogruppo del Pdl alla Camera Osvaldo Napoli. «Dopo aver governato per tredici mesi con i voti decisivi del PdL senza i quali non ci sarebbe stata una maggioranza - dice Napoli - Monti sale in politica per sostenere la futura, presunta maggioranza Bersani-Vendola per la quale si farà garante presso l'Europa. Una capriola niente male per un tecnico che ha ripetuto senza mai essere creduto che sarebbe tornato alle sue occupazioni una volta lasciato Palazzo Chigi. Ora scende nell'agone. Bene, lo aspettiamo a piè fermo. Il PdL dee ora mettere il Ppe di fronte alle proprie responsabilità: come si può appoggiare politicamente un signore che cerca voti e consensi per far governare la sinistra in Italia?».

MONTI: RAO, DOMANI NUOVO VERTICE SU LISTA,ENTRO 31 LA SCELTA DECIDE PREMIER SENTITI I BIG SE UNICA O CON PIÙ FORZE FEDERATE.


ROMA, 26 DIC - Dopo l'annuncio della 'salità in campo di Mario Monti, nuovo incontro domani del professore con i leader del nuovo centro, che hanno lasciato a lui la scelta di decidere «entro la fine dell'anno» se la lista Monti sarà unita o federerà diverse liste tutte a sostegno del premier. «Deciderà lui con incontri e nuovi contatti ai massimi livelli già domani - spiega a Sky Tg24 Roberto Rao, braccio destro di Pier Ferdinando Casini - perchè ci sono vantaggi e svantaggi in entrambe le soluzioni. In ogni caso entro la fine dell'anno agli elettori sarà presentata una scelta chiara».

MONTI: DELLA VEDOVA, SUA LEADERSHIP INEDITA PROPOSTA SERIETÀ.


ROMA, 26 DIC - «Una 'salità in politica di Mario Monti può rappresentare il vero passaggio alla terza Repubblica con la definizione di una posizione politica forte e nuova. Il bipolarismo italiano si è rivelato inconcludente perchè è sempre stato centrifugo: a dettare la linea sono state, e lo sono tutt'ora a destra e a sinistra, le posizioni più estreme». Lo dichiara in una nota il capogruppo di Fli alla Camera, Benedetto Della Vedova. «La leadership potente di Monti, aperta a tutti coloro che vogliono continuare il lavoro, può costituire una alternativa che non abbandoni il principio della democrazia competitiva, offrendo però una inedita proposta di serietà, riforme e spirito europeo in grado di esercitare una forza centripeta di attrazione di consensi ed elettori - prosegue Della Vedova -. Le critiche del Pdl sono fuori luogo e misura: hanno decretato la fine anticipata dell'esecutivo, sono immediatamente partiti con la forsennata campagna elettorale di Berlusconi volta a delegittimare in modo non intellettualmente onesto il lavoro compiuto, scaricando su Monti i costi della soluzione dei problemi che lo stesso Cavaliere aveva lasciato deliberatamente incancrenire, e ora - sottolinea il capogruppo di Fli - pretendono anche campo libero nella loro strategia di infliggere agli italiani gli errori demagogici del passato? Berlusconi lasci fuori dalla campagna elettorale le istituzioni in quanto tali, che Monti ha servito con qualche decoro ed efficacia, diciamo così, superiore alla sua e - conclude Della Vedova - si misuri sui contenuti e sulla credibilità».

MONTI: TENAGLIA (PD), NO A CHIUSURE SU SUA AGENDA.

ROMA, 26 DIC - «Da indipendente eletto nelle liste del Pd e da tecnico l'agenda Monti mi sembra una grossa novità positiva della politica italiana, perchè pone sul tappeto le questioni fondamentali del rinnovamento del nostro stato, della nostra pubblica amministrazione, della nostra giustizia e della nostra economia e le pone nel modo giusto, cioè evitando il radicalismo del liberismo e i conservatorismi delle socialdemocrazie e cercando di trovare nel quadro europeo la giusta soluzione a questi problemi». Lo ha detto a Radio Radicale il deputato uscente del Pd Lanfranco Tenaglia, già ministro ombra della giustizia. «Penso che il Pd su questa agenda debba confrontarsi - spiega Tenaglia - e soprattutto chiedersi se quelli siano i binari giusti e dentro quei binari trovare gli aggiustamenti e le modifiche che renderebbero questa agenda ancora più efficace ed equa. Io ho condiviso soprattutto la parte dell'agenda sulla giustizia che ha individuato correttamente i punti nevralgici, cioè una riforma più incisiva del contrasto alla criminalità, una riforma del codice penale sui reati contro la pubblica amministrazione, un riequilibrio della parità fra accusa e difesa del processo penale e una riforma delle intercettazioni che serva a tutelare lo strumento di indagine e a garantire nello stesso tempo la privacy. Io l'ho accolta molto favorevolmente ed è una base di discussione sulla quale tutti devono interrogarsi senza chiusure precostituite, come è invece avvenuto da Berlusconi ma anche da esponenti dell'ala sinistra del Pd».

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