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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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Le MNews 'Tutto calcio' in Real-Time del 27 Dicembre 2012 alle ore 15,45.

 Alessandro Del Piero
CALCIO: SYDNEY TORNA A VINCERE, DEL PIERO VUOL RESTARE BATTUTA CAPOLISTA, SKY BLUES NON PIÙ FANALINO DI CODA.

ROMA, 27 DIC - «Grande vittoria! Ora avanti con la carica giusta... C'mon Sydney!». Così 'twittà Alessandro Del Piero, commentando il ritorno degli Sky Blues al successo, dopo due sconfitte consecutive, grazie al quale la sua squadra sale a 13 punti e lascia la scomoda posizione di fanalino di coda. La crisi non è ancora superata, il Sydney resta penultimo (gli subentra in coda il Melbourne Heart), ma la vittoria casalinga per 1-0 contro la capolista, i Central Coast Mariners, permette di guardare al futuro con un pò più di ottimismo; e probabilmente rafforza l'intenzione, manifestata ieri, dell'ex capitano della Juventus di rimanere in Australia anche per la prossima stagione. Del Piero non ha segnato (il suo bilancio è fermo a cinque gol) ma si è mosso bene, fornendo assist e tirando più volte a rete, neutralizzato dal portiere avversario Ryan. La «leggenda della Juventus», insomma - scrive il Sydney Morning Herald on line - ha mostrato il suo «talento impressionante». Al termine di un match bello, combattuto e con occasioni per ambo le parti, la vittoria per il Sydney è giunta all'89', con un gol di Brett Emerton (ex Premier League, al Blackburn); cui è seguito un accenno di rissa, con due cartellini rossi per gli ospiti.

Gli Sky Blues hanno così vendicato l'umiliante batosta dell'andata (7-2, ma Alex non c'era, causa problema muscolare), che aveva contribuito alla dimissioni del tecnico inglese Ian Crook, cui era succeduto Frank Farina, ex ct dell'Australia. Con un bilancio di otto sconfitte, quattro vittorie ed un pareggio, il Sydney è atteso, lunedì, dalla trasferta a Adelaide, cruciale e difficile, a conclusione di un 2012 travagliato. Ieri, smentendo voci ricorrenti, Adp (così lo chiamano laggiù) aveva sottolineato che in Australia si trova bene e che intende restare con gli Sky Blues anche per il prossimo campionato, precisando che la trattativa con il club è affidata al fratello-manager. Il suo contratto, da favola per il calcio locale (1,6 milioni di euro a stagione), prevede un'opzione per un secondo anno. Alla vigilia di Natale, nel fare sul suo sito gli auguri ai fan in tutto il mondo, Del Piero aveva definito il suo 2012 «straordinario, indimenticabile, l'anno del grande ritorno alla vittoria con la Juventus, dell'addio e del cambiamento». Nostalgia per la maglia bianconera, che ha indossato per la metà dei suoi 38 anni, compiuti il 9 novembre. Ma anche voglia di guardare avanti e lottare. «Grazie ai miei tifosi di sempre, ai miei nuovi tifosi del Sydney, ai quali prometto il massimo impegno per tirarci fuori da una situazione difficile: lo faremo con grinta ed entusiasmo», concludeva. «C'mon Alex!».

CALCIO: DA CLUB RUSSO 400 MLN PER MESSI, INGAGGIO 30 MILIONI LO RIVELA PADRE, MA ASSO ARGENTINO HA SCELTO IL BARCELLONA.


ROMA, 27 DIC - Durante la trattativa per il prolungamento del contratto fra il Barcellona e Leo Messi, condotta dal padre della 'Pulcè, Jorge, l'attaccante argentino ha ricevuto un'offerta apparentemente irresistibile da una squadra russa. A Messi, secondo quanto rivela il sito online del Mundo deportivo, sarebbero stati offerti 30 milioni a stagione e un contratto di tre anni, al termine dei quali il 25enne tre volte Pallone d'Oro avrebbe incassato 90 milioni. Il club russo - che secondo Marca sarebbe l'Anzhi - avrebbe anche risolto la clausola rescissoria che lega Messi al club catalano, sborsando centinaia di milioni (circa 400). L'attaccante, che ha da poco polverizzando il record di gol segnati in un anno solare, con 91 centri, ha da poco rinnovato il contratto: rimarrà legato al Barcellona fino al 2018, cioè fino a 31 anni. Messi avrebbe quindi rifiutato l'offerta dei russi, perchè vuole ancora vincere tanto con la società che lo ha allevato calcisticamente e gli ha permesso di diventare il calciatore più forte, ammirato e prolifico del mondo.

CALCIO: CAPUTO, NOMINATA MIA FIGLIA PER FARMI SBAGLIARE RIGORE CAPITANO BARI, JADID DEL GROSSETO MI HA COSÌ INNERVOSITO.

BARI, 27 DIC - «Ieri con il Grosseto ho sbagliato un rigore anche perchè sono stato innervosito dagli avversari. Jadid mi ha provocato, sapeva anche il nome di mia figlia. Poi l'ho calciato male, Lanni è stato bravo. I penalty li sbagliano anche i campioni». È il retroscena che il capitano del Bari, Francesco Caputo, riferisce all'indomani dell'errore dagli undici metri nella gara comunque vinta con i toscani all'ultimo minuto con una rete di Fedato.

CALCIO: BARI; CAPUTO, RACCOGLIAMO COMUNQUE PUNTI PESANTISSIMI.

BARI, 27 DIC - Il capitano del Bari, Francesco Caputo, ha fatto oggi un bilancio del girone d'andata dei pugliesi: «Abbiamo conquistato trenta punti sul campo, diventati 23 in classifica per la penalizzazione. Stiamo vivendo un momento nel quale la condizione fisica non è brillante come in avvio, ma ugualmente raccogliamo punti pesantissimi. Dobbiamo avvicinarci alla salvezza prima possibile». Poi un giudizio sui tre compagni - Bellomo, Galano e Fedato - che sono stati convocati nelle selezioni azzurre Under 21 e Under 21 di B: «Per noi è un orgoglio. Sono lì anche grazie al supporto di tutta la squadra».

CALCIO: PALERMO; ZAMPARINI, PER ARONICA È FATTA 'ASPETTO RITORNO DE LAURENTIIS DA VACANZE PER LA FIRMÀ.

ROMA, 27 DIC - «Aronica al Palermo? Penso sia un affare fatto, bisogna aspettare il rientro del presidente De Laurentiis dalle Maldive per la firma». Lo ha detto il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, intervenendo a Radio Kiss Kiss. «Quest'anno abbiamo sbagliato le valutazioni d'inizio stagione, dopo due anni senza direttore sportivo avevamo costruito una squadra su misura per Montella che per•, all'ultimo minuto ci Š stato soffiato dalla Fiorentina - ha poi aggiunto - Con Perinetti abbiamo poi costruito una squadra per Sannino ma Š stata fatta molto male. Molti nostri giocatori di qualit… sono andati in prestito in giro per l'Italia anzich‚ darci una mano. Con l'arrivo di Lo Monaco, persona molto competente, speriamo col mercato di gennaio di riparare anche se ci mancano 6-7 punti sia per sfortuna sia per sviste arbitrali». Quanto all'interessamento per Immobile, Zamparini ha ammesso: «Cerchiamo un'altra punta considerato l'infortunio di Abel Hernandez. Che si chiami Immobile o in altro modo l'importante ‚ che sia un attaccante di qualit…. Silvestre al Napoli? Sarebbe un gran colpo per gli azzurri. È uno dei pi— forti centrali europei. Nell'Inter non hanno avuto la pazienza di aspettarlo e hanno lasciato che si bruciasse, cos come avvenuto per un grande campione come Sneijder»

CALCIO: ABETE, TOTTI CON ROSSI E DEL PIERO IN MIO TOP 11 AZZURRO. 'LAVORO SU GIOVANI STA DANDO FRUTTI, CLUB PIÙ CORAGGIOSI PER VIA DELLA CRISÌ

Roma, 27 dic. Gigi Buffon preferito a Dino Zoff tra i pali, Francesco Totti nel ruolo di «rifinitorè alle spalle di Alessandro Del Piero e Paolo Rossi. Sono alcune delle scelte di Giancarlo Abete, presidente della Federcalcio, che nel corso di un'intervista ai microfoni di Sky Sport 24 schiera il suo top 11 all time della nazionale. Chiamato a scegliere fra Zoff, Zenga e Buffon, Abete punta sull'attuale n.1 dell'Italia di Prandelli. »Dico Buffon anche se Zoff è uno dei più grandi e ci ha regalato il Mondiale '82«. In difesa il presidente della Figc manda 'in campò Bergomi, Scirea, Cannavaro e Maldini. A centrocampo Conti, Pirlo e Tardelli, con Totti nel ruolo di trequartista alle spalle di Rossi e Del Piero. Per quanto riguarda la panchina Abete resta legato a Marcello Lippi, il ct del quarto Mondiale dell'Italia, anche perchè »Prandelli è già con noi«. Abete si sofferma anche sulle qualità emerse in questa prima parte della stagione e sull'esplosione di alcuni giovani che possono fare la fortuna dell'Italia in futuro, come ad esempio El Shaarawy ed Insigne. »Il lavoro sui giovani sta dando i suoi frutti. E positivo è anche il dibattito sull'utilità di questi giocatori per la Confederations Cup o per l'Europeo Under 21: è la testimonianza che tanti giovani possono fare la differenza in entrambe le competizioni«. »È chiaro -continua Abete- che la crisi ha inciso sul maggior coraggio dei grandi club nel puntare subito su calciatori giovani, ma nonostante la crescita di alcuni talenti in serie A ricorriamo sempre più spesso a giocatori non selezionabili«


CALCIO: LIPPI, REAL MADRID? HO CONTRATTO CON GUANGZHOU E RESTO IN CINA.


Napoli, 27 dic. «Io al Real Madrid su consiglio di Zidane? Non è affatto vero. Non è che dispiaccia essere accostato ad un club importante come il Real, ma non c'è nulla di concreto». Marcello Lippi commenta così le voci che lo accostano alla panchina del Real Madrid. Il tecnico italiano, che ha vinto il campionato cinese alla guida del Guangzhou, sarebbe stato 'raccomandatò da Zinedine Zidane al presidente del club castigliano, Florentino Perez. «Non so cosa si siano detti Zinedine e Florentino Perez, ho letto anch'io sui giornali ma ho un contratto di altri 2 anni al Guangzhou e lì mi trovo molto bene sotto tutti i punti vista. Non è successo ancora niente, se mi dovessero chiamare ribadirei quanto detto prima, ovvero che sono ancora sotto contratto», dice Lippi a Radio Kiss Kiss Napoli.


CALCIO: ABETE, SERIE A A 18 SQUADRE? QUESTIONE STADI PIÙ IMPORTANTE.  'È IL VERO SPARTIACQUE PER DARE COMPETITIVITÀ AL NOSTRO CAMPIONATÒ.


Roma, 27 dic. Cambiare il format della serie A «non può essere lo spartiacque per dare più competitività al calcio italiano». Ne è convinto il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, secondo il quale «la questione degli stadi è uno spartiacque più importante». «I primi mesi della nuova legislatura dovranno sciogliere il nodo di una legge che sembrava arrivasse e non è mai arrivata, creando così più danni che opportunità. Una legge che è a costo zero per la comunità e che renderebbe più celeri le procedure, nel rispetto della tutela ambientale», fa notare Abete ai microfoni di Sky Sport 24. Il n.1 di via Allegri è scettico, invece, sulle possibilità di una riforma del format del campionato di serie A, con la riduzione da 20 a 18 squadre. «C'è un vincolo statutario che per la serie A prevede una condivisione a maggioranza qualificata sul nuovo format dei campionati», sottolinea Abete, evidenziando poi che «in serie A non esiste una maggioranza favorevole alla riduzione a 18 squadre. C'è una spinta di alcuni grandi club in questo senso e una fisiologica aspettativa delle medio-piccole per mantenere l'attuale format a 20 squadre. Ma una modifica non è mai stata in agenda e diventa difficile avviare un percorso senza una verifica interna alla Lega». «È un pò come la legge sugli stadi -continua Abete-, certi nodi vanno comunque sciolti e la logica di farne argomento di dibattito e basta non è utile al calcio italiano. Detto ciò, la riforma del format non può essere lo spartiacque del calcio italiano visto che anche altri grandi campionati come quello inglese sono a 20 squadre».

CALCIOSCOMMESSE: ABETE, FRODE SPORTIVA? PARLAMENTO INTERVENGA.


ROMA, 27 DIC - «Sulla giustizia sportiva dobbiamo condividere la nostra posizione con il Coni e con altri enti. La responsabilità oggettiva è un istituto presente in tutti i codici di giustizia internazionali. Nell'area delle scommesse è indispensabile un intervento del Parlamento sulla legge legata alla frode sportiva, che risale al 1989». Lo ha detto Giancarlo Abete, intervenendo a Sky. «Per quanto riguarda l'omessa denuncia, io comprendo come il mondo del calcio sia un pò parolaio, l'omessa denuncia trova difficoltà a essere riconosciuta - ha sottolineato -. Le critiche di Agnelli? Il presidente della Juve esprime dei giudizi e io ho il dovere di rispettarli. Quando si hanno responsabilità di sintesi bisogna tener conto delle posizioni che emergono. Quando si parla di associazioni il discorso diventa complesso, noi non ci inventiamo il quadro normativo. Ci sono tutte le componenti in ballo e penso che il presidente Agnelli debba avere capacità di sintesi nel governo del calcio». «Non solo attualmente non esiste la governance che era stata ventilata a luglio, e non mi riferisco al presidente - ha concluso il presidente della Figc, parlando della situazione della Lega di serie A - ma non ci sono altre situazioni che erano state avanzate. Le regole si cambiano assieme e non presentando le proprie istanze».


CALCIO: ABETE, CRISI SPINGE CLUB VERSO GIOVANI INTERESSANTI 'MA IN SERIE A CONTINUA IL TREND DEGLI STRANIERI...'.


ROMA, 27 DIC - «In Italia abbiamo tanti giovani interessanti e lo testimonia il fatto che stiamo decidendo se impiegarne alcuni nella Confederations cup o nella fase finale dell'Europeo Under 21. Crisi o non crisi, se non ci sono talenti preparati a dare il massimo di sè, non avviene una crescita in termini di qualità». Lo ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete, tracciando a Sky il bilancio di fine 2012. «La crisi ha influito nelle scelte delle società e nella loro voglia di puntare sui giovani - ha aggiunto Abete -. Va detto che continua in Serie A il trend dei giocatori non selezionabili per le squadre nazionali».

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