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| L'arbitro internazionale Nicola Rizzoli. |
Milano, 23 Dicembre 2012. «Il nostro anno è stato impegnativo e difficile. Non vorrei dire che è andato tutto bene, ma sono sicuro che abbiamo dato il massimo». L'arbitro internazionale Nicola Rizzoli traccia un bilancio tutto sommato positivo del 2012 visto dal punto di vista delle giacchette nere. «Siamo passati per un Europeo che, con la novità dell'arbitro addizionale, ha cambiato il nostro modo di arbitrare. Ci siamo resi disponibili per organizzare una cosa molto complicata», sottolinea Rizzoli ai microfoni di Sky. Il giudice d'area, adottato anche in serie A, non cambia le gerarchie in campo. A tal proposito Rizzoli ricorda che «l'arbitro è ancora quello che decide e non può essere vincolato in alcuna maniera all'arbitro di porta. È un ruolo che non entra in conflitto, è solo di supporto. Va a coprire una zona di campo che prima era difficile coprire. Serve ad avere un maggiore controllo, ma non può intervenire in maniera specifica per far cambiare la decisione del direttore di gara. Il suo compito principale è il gol fantasma o qualche altra situazione nella sua zona territoriale». Rizzoli non si sottrae da un esempio concreto, quello del gol annullato per fuorigioco al Catania contro la Juve in un match dove l'esperto direttore di gara di Mirandola era impiegato come giudice di porta. «Sarebbe pazzesco pensare che l'arbitro addizionale possa intervenire sul fuorigioco. Ad ogni modo mi dispiace soprattutto per il Catania e i suoi tifosi, purtroppo è stata presa una decisione sbagliata anche se molto difficile».
«Non dico che avere un giudice di porta di esperienza non possa influire in qualche decisione, ma non deve esserci uno scavalcamento di ruoli o personalità. Se si arriva ad arbitrare in serie A vuol dire che si ha l'esperienza necessaria per farlo», sottolinea ancora Rizzoli, prima di soffermarsi su alcune note criticità del calcio italiano. Le polemiche arbitrali, ad esempio, non mancano mai. «All'estero -osserva- è completamente diverso, c'è un rispetto maggiore per le decisioni arbitrali e un approccio diverso alla partita. Voglio sottolineare che non dipende solo dall'arbitro quanto si fischia e se la partita è corretta o meno. All'estero le partite le decidono i giocatori, la loro correttezza e il rispetto per le decisioni dell'arbitro. E questa cosa è molto bella». Gli arbitri non hanno ancora un vero e proprio diritto alla parola, ma sotto la presidenza di Marcello Nicchi c'è stata una maggiore apertura da parte dell'Aia. «Parlare nel post-gara? Io lo farei senza problemi. Non siamo ipocriti, non è che pensiamo di non sbagliare oppure non vediamo i nostri errori. Ieri, ad esempio, io non ho dato un vantaggio che era buono e sono tornato a casa rammaricato», dice alludendo al suo arbitraggio in Sampdoria-Lazio. «Noi diamo una spiegazione molto tecnica ai nostri errori che spesso non viene accettata o compresa. Ma non c'è niente di male nell'ammettere un errore e spiegarlo, io non avrei nessun problema a farlo». L'augurio per il 2013 è che «tutti gli arbitri abbiano una stagione serena e possano far divertire i tifosi»
CALCIO: BUFFON AVVERTE, CI SONO TANTE ANTI-JUVE 2012 ANNO MOLTO BELLO, SPERO ALTRI OTTIMI RISULTATI .
TORINO, 23 DIC – «Di anti-Juve ce ne sono tante, sono talmente tante che non si sa chi scegliere». Gigi Buffon avverte sui rischi di considerare il campioanto già chiuso con il vantaggio di otto punti sulla seconda in classifica. Il bilancio del 2012 è positivo per il portiere bianconero: «È stato un anno molto bello sotto tanti punti di vista, in tantissime sfide, sia imprenditoriali, che sportive, che mi vedono in tante vesti – spiega ai microfoni di Sky -. Per cui spero con dedizione, con le idee, con l'umilt… di conseguire degli ottimi risultati in tutti i campi e sotto tutti i profili».
CALCIO: CESENA-BARI 1-1.
CESENA, 23 DIC - Finisce 1-1 l'anticipo della ventesima giornata di serie B tra Cesena e Bari. I bianconeri vanno subito in vantaggio dopo 4' con Defrel, lesto a concludere in rete una ribattuta della difesa biancorossa sugli sviluppi di un corner di Gessa. Il pareggio ospite arriva al 4' della ripresa con Bellomo che infila Ravaglia alla sua destra. Il Cesena protesta per un fallo di Polenta su Defrel in area e successivamente per una trattenuta su Djokovic, poi il match si incattivisce e arrivano tre espulsioni: Polenta (10'), Djokovic (25') e Rossi (32').
CALCIO: VACANZE MORDI E FUGGI, NIENTE METE ESOTICHE FESTE IN CASA PER TANTI BIG, PATTUGLIA SUDAMERICANA IN VIAGGIO.
ROMA, 21 DIC - Poche mete esotiche e più feste casalinghe per i campioni del pallone che hanno scelto prevalentemente un Natale e Capodanno all'insegna della famiglia. Più che la crisi, che evidentemente tocca solo marginalmente i fenomeni del calcio, è il calendario fitto, che prevede il ritorno agli allenamenti tra il 28 e il 30 dicembre, a rendere problematico un viaggio di qualche migliaio di chilometri. Discorso a parte per la folta legione sudamericana che approfitterà della sosta natalizia per tornare a casa - Brasile, Argentina, Uruguay, Cile -, chi per passare le vacanze in qualche località d'elite e chi per trascorrerle in famiglia. Per qualcuno, vedi Pato, Robinho, Vargas le vacanze potrebbero trasformarsi in un biglietto di sola andata.
Chi non ha scadenze di campo è invece il ct della nazionale, Cesare Prandelli, che ha organizzato un fine anno fuori confine: sarà in Tanzania e Zanzibar con figli, nipoti e la compagna Novella. Per i campioni d'inverno della Juventus niente crociere nè lunghi viaggi. Antonio Conte ha convocato tutti per il 28 dicembre. A parte l'eccezione dei sudamericani, Isla, Vidal e Caceres, che raggiungeranno i familiari oltreoceano, le feste verranno passate in famiglia. Si sposteranno, ma di poco, gli 'stranieri Vucinic, Liechtsteiner e Pogba, mentre gli italiani, che sono quasi tutti padri di figli piccoli, da Buffon a Bonucci, Barzagli, Marchisio, Pirlo hanno preferito restare in zona. Qualche breve puntata in località vicine (Costa Azzurra e Spagna) è possibile per Giovinco, Matri, Quagliarella. Chiellini è un caso particolare: aveva meditato un viaggio non lungo insieme alla fidanzata, ma l'infortunio al polpaccio lo impegnerà strenuamente in sedute fisioterapiche quotidiane. Asamoah potrebbe anticipare la puntata in Ghana dai familiari, visto che a gennaio sarà impegnato in Coppa d'Africa. Le spiagge degli Emirati Arabi continuano ad attrarre diversi giocatori di Inter e Milan, che lì hanno deciso di trascorrere le feste di Natale.
A Dubai volerà Stephan El Shaarawy, che con i compagni dovrà presentarsi il 30 dicembre per la ripresa degli allenamenti, e da quelle parti potrebbe incrociare l'interista Dejan Stankovic, mentre Antonio Cassano ha scelto Abu Dhabi. Passerà invece le vacanze nella sua Roma Andrea Stramaccioni, che ha fissato per il 2 gennaio la ripresa degli allenamenti. Kevin Boateng ha scelto il caldo di Miami, mentre Alexandre Pato, in attesa che si sblocchi la trattativa con il Corinthians, passerà le vacanze con la famiglia a Pato Branco, nel sud del Brasile. E in patria tornerà anche il brasiliano dell'Inter Philippe Coutinho, che il 27 dicembre sposerà la fidanzata Aine de Sousa. Sono previste vacanze in patria anche per l'argentino Rodrigo Palacio, così come per i due colombiani del Milan Cristian Zapata e Mario Yepes.
In casa Lazio quest'anno, dopo l'esperienza dell'anno scorso quando diversi calciatori, soprattutto i sudamericani, rientrarono a Roma in ritardo (per aerei persi, problemi di passaporto e scuse varie), Petkovic ha assicurato che «quest'anno non succedera». Klose tornerà in Germania con la famiglia, mentre Hernanes ha preferito farsi raggiungere nella capitale dai familiari evitando lunghi viaggi. Sull'altra sponda del Tevere quest'anno niente mete esotiche, complice anche la tourneè che i giallorossi faranno negli Usa a cavallo di fine anno, con ritorno il 3 gennaio. Totti e De Rossi restano a Roma, così come Castan e Nico Lopez (entrambi neo papà). Il resto della pattuglia sudamericana (Burdisso, Osvaldo, Lamela, Dodò Marquinho e Marquinhos) farà un piccolo tour de force, tornando a casa prima di ricongiungersi con i compagni per il viaggio americano.
Anche in casa Fiorentina parentesi familiare per Stevan Jovetic (Montenegro), Borja Valero (Spagna) e Facundo Roncaglia (Argentina), mentre il patron Andrea Della Valle trascorrereà le festività a Cortina. Vacanze brevissime per il Napoli: la ripresa degli allenamenti è fissata per il 31. In questa settimana, Cavani, Zuniga, Fernandez e gli altri sudamericani dovrebbero partire per il caldo dell'estate australe. Per Vargas come detto potrebbe essere anche un saluto definito alla serie A, visto l'interessamento del Gremio nei suoi confronti e la concreta possibilità di lasciare Napoli a gennaio. Viaggio probabilmente di sola andata anche per Aronica che celebra Natale nella sua Palermo dove dovrebbe giocare nella seconda parte di stagione.

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