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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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Le MNews in Real-Time del 27 Dicembre 2012 alle ore 16,50.

Mario Monti.
MONTI: IL PLI SI SCHIERA COL PROFESSORE, SOSTENIAMO AGENDA.

ROMA, 27 DIC - «Il Partito Liberale Italiano ha dichiarato di condividere integralmente l'Agenda Monti che contiene gran parte dei contenuti del documento approvato dal recente Congresso Nazionale del PLI. Ha deciso pertanto di partecipare alle prossime elezioni politiche in tutti i Collegi della penisola, auspicando il collegamento con la coalizione che si ispira al memorandum del Presidente del Consiglio ed ha avviato in tutta Italia la raccolta delle firme necessarie».

 È quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa del partito. «Pertanto il PLI sta compiendo, con successo, un importante sforzo di sintesi, volto a riunire in un'unica lista di 'Liberali per l'Italià, tutti i gruppi di ispirazione liberale esistenti, oltre a molte associazioni impegnate nella società civile. Nei prossimi giorni - conclude il comunicato - verrà tenuta una conferenza stampa per presentare il simbolo e sottolineare le priorità programmatiche sollecitate dai Liberali per i primi cento giorni della prossima Legislatura».


MONTI: LA RUSSA, NON DICEVA CHE POLITICA NON LO INTERESSAVA?.

ROMA, 27 DIC - «Monti: finito compito ne avrò abbastanza della politica». Lo scrive su twitter Ignazio La Russa, fondatore del movimento Fratelli d'Italia-Centrodestra, nazionale riportando le parole pronunciate dal premier il 4 dicembre 2011.


ELEZIONI: CICCHITTO, MONTI VIENE MENO A PAROLA DATA.


Roma, 27 dic.   «Non ci sembra che sia una gran prova di rinnovamento della politica quella di venir meno alla parola data: è quello che sta facendo Monti che all'atto della formazione del suo governo si era impegnato sia pubblicamente sia riservatamente a concludere la sua esperienza tecnico-politica alla fine della legislatura e che invece adesso utilizza la carica così ottenuta di presidente del Consiglio per guidare una lista e creare un'alleanza politica per di più polemizzando proprio con coloro - come Berlusconi, Alfano, il Pdl - ai quali deve, insieme al Pd e all'Udc, se questo governo si è costituito». È quanto sottolinea il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto.

M5S: GRILLO, MONTI PRESUNTUOSO, SUA AGENDA COME TAVOLE MOSÈ CON SUA PROPOSTA È UN ENERGUMENO ANTICOSTITUZIONALE.

ROMA, 27 DIC - Con la riproposizione della sua Agenda, Mario Monti si prefigura come un «presuntuoso», un fenomeno che è un «energumeno anticostituzionale». Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog dove annota: «un non eletto, che non partecipa alle elezioni con l'obiettivo di farsi rieleggere, lascia, da assoluto impunito, la sua Agenda in eredità al prossimo governo, nel caso non sia ancora lui presidente del Consiglio. Non scende in campo, ma sale in politica, ascende al Cielo. Non è stato sfiduciato dal Parlamento, ma si è sfiduciato da solo». «È un fenomeno della autoreferenzialità estrema, un energumeno anticostituzionale, un presuntuoso che non ammette lo sfascio economico di cui è diretto responsabile» protesta ancora Grillo che aggiunge: « Non si è mai visto in una democrazia che ci si candidi alla guida di una Nazione con la pretesa di non partecipare alle elezioni e che si imponga il programma ai successori al pari delle Tavole della Legge di Mosè ». In ogni caso, promette il comico genovese, «il programma di Rigor Montis, nel caso il M5S riesca a partecipare alle elezioni e le vinca (perchè porsi limiti?) diventerà carta straccia con buona pace dei suoi sostenitori Casini e Fini».

M5S: SU BLOG COMICO ARRIVA L'AGENDA GRILLO.

ROMA, 27 DIC - «Con altri cinque anni di montismo e della sua agenda c'è l'assoluta sicurezza del fallimento economico senza ritorno dell'Italia. L'Agenda Grillo dà molta più fiducia». Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog dove sintetizza quello che è «un estratto dal Programma del M5S e delle proposte discusse nel forum e nel blog». Sedici punti che non esauriscono l'Agenda Grillo: «questo e altro ancora nel futuro degli italiani. Si volta pagina»scrive Grillo che conclude: «loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure».


RAI: DI PIETRO, ESPOSTO AD AGCOM, VIGE REGOLA PIÙ FORTE.

ROMA, 27 DIC - «Ma che fa l'Agcom, dorme? Si è dimenticata che in Italia esiste una legge? Che ci sta a fare se sa solo difendere Golia, cioè i partiti grossi che occupano le tv dalla mattina alla sera, e picchiare Davide, cioè i partiti più piccoli e più scomodi come l'Italia dei Valori, che vengono fatti scomparire alla faccia delle regole, della legge e, soprattutto, della democrazia?». È quanto scrive il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sul suo blog denunciando la «cancellazione» dell'Idv «partito scomodo». «Da giorni e giorni se, a qualsiasi ora, un italiano accende la televisione si ritrova di fronte Berlusconi che parla e straparla - attacca presidente IdV - racconta balle, attacca le leggi che lui stesso ha votato e un governo a cui ha dato la fiducia più di 50 volte. Berlusconi è uno di quelli convinti che le bugie, se le ripeti moltissime volte, verranno scambiate per verità. Per riuscirci usa le sue tv, in pieno conflitto d'interessi, e usa anche quelle pubbliche, tanto nessuno gli dice niente». Secondo Di Pietro «se quell'italiano resta davanti al video, subito dopo gli passa davanti Monti con le sue due facce: quella del presidente del Consiglio, al di sopra delle parti, e quella del capo di una parte. Il Monti presidente del Consiglio racconta le panzane che fanno comodo al Monti candidato. Dice che adesso in Italia si sta meglio, che la crisi è quasi finita, che lui ha salvato il Paese. E siccome le dice con la veste del presidente del Consiglio e non con quella del candidato, nessuno lo può sbugiardare e chiedere conto delle balle che racconta. Nell'informazione italiana - prosegue Di Piuetro - vige una legge sola: quella del più forte, del più ammanicato e di quello che ha più clienti che gli scondizolano dietro».


 PDl: CAPEZZONE, GRASSO? MAGISTRATI NO ASPETTATIVA MA DIMISSIONI.


ROMA, 27 DIC - «Magistrati in politica? Non vadano in aspettativa, ma si dimettano»: così Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. «Lo dico senza polemica, e con grande rispetto verso il dottor Grasso, e verso ogni altro candidato o candidabile, a sinistra o altrove. Vedo che aumenta il numero dei magistrati che vogliono entrare in politica. Ognuno comprende che, per molti cittadini, sorgerà un dubbio, un interrogativo, su come siano stati capaci, in passato, di distinguere tra le loro opinioni politiche e l'esercizio dei propri doveri: ma io - prosegue Capezzone - non faccio processi alle intenzioni, e non voglio guardare al passato. Preferisco guardare al futuro, allora. Queste persone, almeno, facciano una cosa: non si mettano in aspettativa, ma si dimettano definitivamente dalla magistratura. Altrimenti, dopo, se torneranno in toga, chi mai potrà dimenticare il loro ruolo politico e quindi di parte? La mia è una proposta semplice e di buon senso, priva di qualunque spirito polemico, e che mi auguro - conclude - sia presa in considerazione dai diretti interessati».


PD: E.LETTA, GRASSO SOLO PRIMO SEGNALE CONTRO MAFIA CON NOSTRE REGOLE PRIMARIE PROSSIMO PARLAMENTO RECORD DONNE.

 ROMA, 27 DIC - «Quello di Grasso primo segnale di impegno durissimo del Pd contro le mafie. Altri ne verranno». Così su Twitter lo staff di Enrico Letta, riporta una dichiarazione del vicesegretario del Pd a Sky. In un altro suo tweet Letta riporta l'intervista anche in tema di liste elettorali. «La nostra battaglia per il riequilibrio di genere è nei fatti. Con le regole sulle primarie nel prossimo Parlamento record assoluto di donne».


PD: ICHINO, GRASSO? CANDIDATURA LECITA, FORSE INOPPORTUNI TEMPI.

ROMA, 27 DIC - «Sulla persona di Grasso non posso che dire bene, sulla regola che consente un passaggio così rapido dalla magistratura alla carica parlamentare, secondo me sarebbe opportuno stabilire una nuova regola per prevedere un intervallo che separi nettamente le due funzioni». Lo afferma Pietro Ichino a Tgcom24 dove commenta la candidatura del procuratore Pietro Grasso. «È una questione di sostanza, altrimenti viene meno la separazione tra l'esercizio delle due funzioni. Oggi le regole lo consentono e chi compie questo passo non può essere accusato di atto illegittimo, sul piano dell'opportunità sarebbe stato meglio che ci fosse un intervallo sensibile» spiega Ichino secondo il quale è possibile che la sua candidatura «sia cooptata, non parteciperà alle primarie».

OTTANTENNE ATTACCATO POLMONE ACCIAIO LITIGA E FERISCE MOGLIE LEI NON VEDENTE SALVATA DA TELESOCCORSO, SILENZIO SU MOTIVI LITE.

BOLOGNA, 27 DIC - Ha rischiato di finire in tragedia una violenta lite familiare tra due coniugi ottantenni, entrambi invalidi, scoppiata la scorsa notte in un'abitazione a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna. La donna, non vedente, è riuscita a chiamare aiuto grazie a un dispositivo di telesoccorso dopo essere stata aggredita e ferita a colpi di pinza dal marito, a sua volta disabile e costretto a respirare tramite un polmone d'acciaio. Alla fine sono intervenuti i carabinieri, che hanno denunciato l'uomo per lesioni personali, mentre la moglie è stata ricoverata all'ospedale S.Orsola con ferite alla testa, una lesione a un polso e dieci giorni di prognosi. Ad avvertire il 112, verso le 2, è stato uno degli operatori della centrale di telesoccorso cui la donna si era rivolta. Arrivati nell'abitazione della coppia, i militari hanno trovato schizzi di sangue e oggetti a terra. I due anziani erano in stato di choc: l'uomo accanto al polmone di acciaio costituito da un macchinario mobile che si trascinava dietro, la donna che perdeva sangue da una ferita alla testa. È stato ricostruito che l'ottantenne, nonostante la grave invalidità respiratoria, aveva avuto una discussione animata con la moglie, poi colto da un raptus di follia l'aveva aggredita colpendola più volte alla testa con un paio di pinze, fino a quando lei aveva premuto il pulsante del salvavita per chiedere aiuto. I carabinieri hanno anche cautelativamente sequestrato il fucile automatico da caccia che l'uomo deteneva regolarmente in casa. I coniugi non hanno voluto spiegare i motivi della lite.

A 12 ANNI FERMATA DA CARABINIERI DOPO FURTO IN CASA ARRESTATA VENTENNE CHE ERA CON LEI, ENTRAMBE ROM.

 ORVIETO (TERNI), 27 DIC - Due rom, di 12 e 20 anni, sono state rintracciate dai carabinieri di Orvieto dopo avere forzato con dei cacciaviti la finestra di un appartamento al primo piano di un palazzo. La ventenne è stata arrestata mentre l'altra ragazza - hanno riferito i militari - è stata indagata in stato di libertà e affidata ai genitori. Le due rom, entrambi risultate già note agli investigatori per reati contro il patrimonio, sono state bloccate nel corso di alcuni servizi svolti nelle aree dell'orvietano più interessate da furti in appartamento. Ad attivare i carabinieri, nel tardo pomeriggio di ieri, sono stati alcuni cittadini che avevano notato un'auto sospetta aggirarsi tra i luoghi più colpiti dai ladri. Al termine degli accertamenti volti a definire l'identità e l'età anagrafica delle fermate e a seguito delle perquisizioni eseguite - sempre in base a quanto riferito - sono stati ritrovati numerosi attrezzi utilizzati per forzare le finestre e le porte. In particolare è stata trovata la sezione di una bottiglia di plastica che, modellata ad arte secondo i militari, consentiva di aprire le porte di ingresso delle abitazioni non chiuse con le mandate. L'immediata attività di indagine ha portato infine i carabinieri a ricostruire ed addebitare alle due ragazze numerosi furti commessi nella zona di Sferracavallo.

FEMMINICIDIO, CIRINNÀ (PD): CANCELLIERI OSCURI «PONTIFEX.ROMA.IT».


Roma, 27 DIC - «Il prete di Lerici don Piero Corsi insiste a sostenere che il 'Femminicidiò è colpa delle donne che con il loro atteggiamento provocano gli uomini. Siamo di fronte ad una aberrazione antistorica e ad una tesi oscurantista, medioevale e perversa. Le donne non hanno nulla da rimproverarsi su loro atteggiamento al contrario degli uomini e di parte del clero che per secoli, guidati da misoginia e repressioni, sono stati i carnefici delle donne. Gli ultimi episodi tragici sono di ieri con altre due donne uccise.Il 2012 si chiude con un enorme tributo di donne uccise dai propri mariti o compagni, spesso uomini amati e di cui le donne si fidano. Sono circa 150 gli episodi riconducibili al triste fenomeno del 'femminicidiò. Bene ha fatto il vescovo de la Spezia mons. Ernesto Palletti, a far rimuovere l'indegno volantino d'accusa e a precisare che quel giudizio sulle donne è inaccettabile e va contro il comune sentire della Chiesa. Ora sia la Cei ad intervenire sconfessando il sito 'Pontifex.roma.it' cui fanno riferimento le assurde tesi giustificazioniste contro le donne riportate nella chiesa di La Spezia». É quanto dichiarato in una nota dalla presidente della commissione delle Elette del comune di Roma Monica Cirinnà candidata alle primarie del Pd per l'elezione in Parlamento. «Chiedo invece alle autorità italiane e alla ministra dell'interno Cancellieri di intervenire e di oscurare il sito 'Pontifex.roma.it' da cui deriva una istigazione all'odio verso le donne, ed anche una vera e propria apologia di reato - aggiunge - Questo sito non ha alcuna ufficialità ecclesiale e lede gravemente la dignità delle donne il cui corpo è stato mercificato, strumentalizzato e banalizzato a piacimento, non certo da chi si batte da decenni per la dignità delle donne, ma spesso da certi personaggi politici in primo luogo l'ex premier Berlusconi che mentre si riempiva la bocca dei valori della famiglia ha fatto delle donne merce nella propria casa e nelle proprie televisioni».


CALCIO: IBRA DIVENTA VERBO SVEDESE, 'ZLATANARÈ TRA NEOLOGISMI 2012'

Stoccolma, 27 dic. Zlatan Ibrahimovic diventa... un verbo. Lo Sprakradet, l'ente custode della lingua svedese, ha pubblicato la lista dei 40 nuovi vocaboli entrati nell'uso comune. Tra questi spicca il nuovo verbo 'zlatanarè, in svedese 'zlatanerà, il cui significato si avvicina a 'dominarè o 'fare qualcosa con forzà. Ibra si sta togliendo enormi soddisfazioni in campo. Con la maglia del Paris Saint-Germain ha segnato sinora 16 gol in 18 partite, trascinando la squadra in vetta alla Ligue 1 e agli ottavi di finale di Champions League. Con la casacca della Nazionale, ha vissuto una serata storica realizzando un poker strepitoso nell'amichevole **vinta 4-2** a novembre con l'Inghilterra e impreziosita da una rete con una rovesciata da 30 metri. Lo splendido gol ha proiettato Ibra sulle prime pagine dei giornali sportivi di mezzo mondo. Con 'zlatanerà, il 31enne di Malmoe conquista ora anche le pagine dei dizionari. Lo Sprakradet ha recepito e 'approvatò la novità varata nelle scorse settimane dai media. Il neologismo si è fatto strada inizialmente in Francia, dove il bomber sta lasciando il segno. Poi, quando il centravanti del PSG si è aggiudicato per la settima volta il riconoscimento destinato al miglior calciatore del paese, la più importante agenzia di stampa svedese ha evidenziato che Ibra ha «zlatanato all'annuale cerimonia di premiazione».

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