RAI1: «PRETTY WOMAN», UNA CENERENTOLA AMERICANA.Roma, 11 dic.- Vivian Ward è una giovane prostituta di Hollywood, ma la sua vita è destinata a cambiare nel momento in cui incontra Edward Lewis, un affarista miliardario e senza scrupoli appena uscito dall'ennesimo fallimento sentimentale. La sua strategia lavorativa consiste nell'acquistare compagnie con difficoltà economiche, sull'orlo del fallimento, per poi rivenderle in piccole parti, in modo che il ricavo della vendita delle singole parti sia maggiore della spesa per l'intera compagnia. «Pretty woman» di Garry Marshall, in onda su Rai1 mercoledì 12 dicembre alle 21.10, è una delle commedie romantiche più note, e forse tra le più apprezzate; pur non essendo considerata una pietra miliare della storia del cinema nè tantomeno un'opera d'autore, è però impressa nei cuori di numerosi fan. Va dato atto a Garry Marshall di essere riuscito a confezionare un intreccio interessante, con una sceneggiatura costruita piuttosto bene e incentrata su una figura, quella della Roberts, accattivante e troppo bella per essere vera, quasi una donna ideale. Allo stesso modo anche Gere impersona un personaggio quasi fuori dal mondo, una specie di moderno principe azzurro. In altre parole siamo davanti ad una fiaba, una moderna rivisitazione del mito di Cenerentola. Paradossalmente la parte migliore non è interpretata da nessuno dei due protagonisti ma bensì da Hèctor Elizondo, attore feticcio di Marshall, che in soli dieci minuti di comparsa sullo schermo è riuscito a strappare una nomination ai Golden Globe con il suo silente Cupido.
RAPINA GIOIELLERIA SCAVIA, BANDA FORMATA DA GRUPPO PROFESSIONISTI.
Milano, 11 DIC - Un gruppo di «professionisti», con una lunga schiera di precedenti specifici risalenti anche a decine di anni fa. A quasi due anni di distanza, grazie all'incessante lavoro degli investigatori, la Squadra Mobile ha eseguito questa mattina un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei tre autori materiali della rapina milionaria alla gioielleria Scavia di via della Spiga, avvenuta il 5 febbraio 2011. Si tratta di Giuseppe Vacca, 66enne di origini pugliesi e residente a Corsico, Giuseppe Marchisella, 53enne nato a Barletta e residente a Milano, e il più anziano di tutti, Andrea Giannetti, 71enne di Potenza e residente a Zibido San Giacomo. Dei tre, soltanto il 66enne si trovava già in carcere a Padova, in seguito a un arresto per possesso di banconote false successivo al colpo di via della Spiga. L'ordinanza è stata eseguita anche nei confronti di un quarto complice, Nicola Donato Gaetano Dapoto, 46 anni, considerato l'intermediario tra i tre esecutori materiali e gli organizzatori, già arrestati lo scorso 23 maggio. In quell'occasione erano stati eseguiti 13 provvedimenti restrittivi, che sommati a quelli di questa mattina diventano in totale 17.
Gli arrestati sono Andrea Giannetti, di 71 anni, originario di Venosa, Giuseppe Marchisella, di 53 anni, nato a Barletta, Giuseppe Vacca, di 66 anni, di Ceglie, e Nicola Donato Gaetano Dapoto, potentino di 46 anni. I primi tre sono ritenuti gli autori materiali della rapina commessa il 5 febbraio 2011 alla gioielleria Scavia di Milano, mentre Dapoto sarebbe l'anello di congiunzione tra la batteria e l'organizzazione che ha pianificato il colpo: 13 persone già arrestate lo scorso 23 maggio. Sono tutti pluripregiudicati e i tre autori materiali sono rapinatori professionisti da decenni. Giannetti e Vacca, in particolare, sono stati protagonisti del colpo al Banco Ambrosiano Veneto di Padova del 1993, durante il quale morirono un addetto alla sicurezza e un complice, Giuseppe Leone. In quell'occasione la banda fece irruzione con armi comuni e con una bomba a mano. Marchisella, invece, nel '99 ha provato a rapinare una società di deposito valori in Svizzera: dopo aver rapito il direttore nella propria abitazione, con un complice lo portò alla sede della società per farsi aprire le cassette ma grazie a una distrazione dei sequestratori, l'uomo riuscì a chiudersi all'interno di una stanza blindata obbligando i banditi a tornare a casa a mani vuote.
CASA SCAJOLA: LORY DE SANTO TESTIMONIERÀ A PROCESSO.
ROMA, 11 DIC - C'è anche la showgirl Lory Del Santo tra le persone che dovranno testimoniare nell'ambito del processo che vede imputato Claudio Scajola, ex ministro dello Sviluppo Economico, per l'accusa di finanziamento illecito. La vicenda riguarda l'acquisto di un appartamento in via del Fagutale a Roma, a pochi passi dal Colosseo, in un palazzo dove è inquilina anche la De Santo. Secondo l'accusa la casa venne in parte pagata dall'imprenditore Diego Anemone. Oggi, nel corso dell'udienza davanti al giudice monocratico Eleonora Santolini a cui era presente Scajola, sono state definite le liste dei testimoni che dovranno sfilare davanti alla corte. Si è trattato di una breve udienza nel corso della quale il giudice ha ammesso anche tutte le prove testimoniali richieste sia dal pubblico ministero, Ilaria Calò, che dai difensori del parlamentare del Pdl e del costruttore Diego Anemone, gli avvocati Antonio Barbieri, Giorgio Perroni e Cesare Placanica. Alla prossima udienza del 25 gennaio saranno ascoltati gli investigatori della guardia di finanza che hanno svolto gli accertamenti disposti dalla procura di Roma per stabilire chi abbia pagato per l'acquisto dell'appartamento. Il 13 febbraio prossimo saranno invece convocati in tribunale i testimoni indicati dalle parti. Tra questi Lory del Santo insieme, secondo quanto richiesto dalla difesa di Scajola, ad altri inquilini di via del Fagutale. La vicenda emerse nel maggio del 2010 dopo la pubblicazione della cosiddetta lista Anemone, un elenco di lavori e favori compiuti dall'imprenditore, e che oggi è stata ammessa dal giudice monocratico tra le fonti di prova. Lo scandalo portò alle dimissioni da ministro di Scajola.
UDC: CASINI, VETO MONTEZEMOLO SU FINI? LAVORIAMO PER UNIRE NON SI PUÒ ESSERE ATTARDATI VERSO LE COSE DEL PASSATO.
ROMA, 11 DIC - «Noi amiamo tutti: Fini, Montezemolo...Lavoriamo per unire e non per dividere, non si può essere attardati verso cose del passato». Lo dice Pier Ferdinando Casini, in conferenza stampa a Montecitorio, rispondendo ad una domanda sul veto dei montezemoliani ad un accordo con Gianfranco Fini nella lista pro-Monti.
AUTO CONTRO CONTATORI GAS, EVACUATE 5 FAMIGLIE A PISTOIA.
PISTOIA, 11 DIC - Evacuate la notte scorsa, in via precauzionale, le abitazioni di cinque famiglie che vivono nella periferia sud di Pistoia, nell'area del Fagiolo, in seguito a una fuga di gas causata da un incidente stradale. Secondo quanto ricostruito un'auto è sbandata per il ghiaccio, finendo poi contro i contatori del gas di un edificio e tranciando delle tubature. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Pistoia che hanno lavorato per circa un'ora, dalle 2 alle 3, per mettere in sicurezza l'area. Durante l'intervento le abitazioni vicine sono state evacuate in via precauzionale.
PDL: DONADI, BERLUSCONI ALLA FRUTTA IMITA ALBA DORATA
ROMA, 11 DIC - «Berlusconi è alla frutta e imita Alba Dorata, attaccando l'Europa e dicendo che lo spread è un imbroglio. Il tutto per recuperare qualche manciata di voti con slogan tanto populisti quanto pericolosi e falsi. Una conferma dell'irresponsabilità istituzionale di Berlusconi e anche un brutto epilogo per la sua storia personale. Dopo aver governato per tanti anni si riduce a fare affermazioni prive di senso riciclate dai peggiori estremismi europei». Lo afferma il portavoce nazionale di Diritti e Libertà Massimo Donadi
MONTI: BRUNETTA, SPREAD È IMBROGLIO UE HA SALVATO SE STESSA BANCHE TEDESCHE INNESCATO SPECULAZIONE CONTRO DI NOI.
ROMA, 11 DIC - «Se guardiamo l'andamento degli spread e lo decodifichiamo alla luce delle migliori analisi scientifiche, possiamo vedere come le riduzioni dei differenziali che si sono verificate nell'ultimo anno sono dipese in gran parte dalle risposte che la BCE ha dato alla crisi dei debiti sovrani dei paesi ritenuti 'fragilì dell'area euro e, in maniera solo residuale, dai provvedimenti varati dai singoli Stati nazionali». Lo afferma in una lettera aperta a Mario Monti l'ex ministro dell'Economia Renato Brunetta. «Ricordo al presidente Monti - scrive il deputato del Pdl - che la letteratura economica più accreditata sostiene che uno degli elementi determinanti per valutare la sostenibilità del debito pubblico per ciascun paese è il tasso di crescita e che, se si attuano politiche che bloccano la crescita, si finisce per ridurre la credibilità del paese, la sostenibilità di medio-lungo periodo del suo debito pubblico, e quindi il suo merito di credito. Nonchè si finisce per bloccare la trasmissione della politica monetaria. Esattamente le politiche che lei, presidente Monti, attuando la dottrina sangue, sudore e lacrime imposta da Angela Merkel, ha adottato nell'ultimo anno». Brunetta ribadisce quindi come lo spread sia solo «un imbroglio» e come «il rendimento medio ponderato dei titoli decennali del debito pubblico italiano nei 5 mesi più 'caldì del governo Berlusconi» sia inferiore solo dello 0,31% rispetto al «rendimento medio degli stessi titoli in tutto il periodo del governo Monti». Infine, scrive Brunetta, «aspettiamo di capire perchè a fine anno 2011 lo Stato italiano non potesse pagare gli stipendi pubblici. È un'affermazione priva di senso, se solo si conosce la dimensione del bilancio pubblico del nostro paese e quella della spesa per gli stipendi, e le si confrontano con il maggior onere che è derivato per lo Stato italiano dalla bufera degli spread nel 2011. È affermazione priva di validità contabile. Solo insopportabile strumentalizzazione mediatica e di demonizzazione del governo precedente». «Sì, è vero - conclude - i cittadini non sono degli sprovveduti: hanno ben capito il grande imbroglio dello spread! E non è vero che l'Europa ci ha salvato. Ha semplicemente salvato se stessa dai suoi errori. Su questo dobbiamo solo dire grazie a Mario Draghi, presidente della BCE. Sono state le banche tedesche a innescare la speculazione contro di noi. E non dica, professor Monti, che alla crescita doveva pensare il governo precedente. È un'affermazione non degna della sua serietà e autorevolezza scientifica».
BENZINA: GESTORI VAL D'AOSTA NON ADERISCONO A SCIOPERO FAIB E FIGISC:DIFFICILE CONGIUNTURA, OGNUNO DECIDA AUTONOMAMENTE.
AOSTA, 11 DIC - Benchè ritengano «valide e importanti» le ragioni dello sciopero indetto a livello nazionale, le organizzazioni dei benzinai Faib-Confesercenti Valle d'Aosta e Figisc/Anisa-Confcommercio Valle d'Aosta «non invitano i propri associati ad aderire allo sciopero, lasciando loro l'autonoma decisione individuale». Tale scelta è motivata dalla «difficilissima congiuntura economica in cui versano i consumi in generale e quelli di carburanti in modo particolare». «Non ci sentiamo di aggiungere nuove richieste di sacrifici ai tanti già in atto - affermato le rappresentanze regionali dei gestori degli impianti - le nostre aziende sono in ginocchio e perciò le lasciamo libere di adottare il comportamento che ritengono più idoneo».
LUSI: SENATORE IN TRIBUNALE PER UDIENZA GUP.
ROMA, 11 DIC - Il senatore Luigi Lusi, imputato a Roma di associazione per delinquere finalizzata all' appropriazione indebita, è in tribunale per l'udienza del gup Maria Bonaventura dedicata all'esame della richiesta di rinvio a giudizio. Lusi, che non ha fatto dichiarazioni, deve rispondere della sottrazione di almeno 22 milioni di euro dalle casse della Margherita, del quale era tesoriere. Attualmente il senatore è agli arresti domiciliari presso un convento in Abruzzo.
MAFIA: POLIZIA, DA OGGI PASTI A SCUOLA SUPERIORE CON PRODOTTI BENI CONFISCATI.
Roma, 11 dic. - «La difesa dei valori della legalità è alla base della formazione e del lavoro dei futuri Commissari e dei prossimi Dirigenti della Polizia di Stato». Valori che, rileva una nota della Polizia, «vivranno anche nella distribuzione dei pasti fruiti presso la Scuola Superiore di Polizia». A partire da oggi, quindi, sarà dedicata, periodicamente, una giornata al consumo dei prodotti provenienti dai terreni confiscati alle organizzazioni criminali mafiose. «I pasti somministrati presso la mensa della Scuola Superiore di Polizia saranno arricchiti dai prodotti acquistati presso »Libera Terra Mediterraneo«, consorzio costituito da sette cooperative sociali operanti in Sicilia, Puglia e Campania e che operano all'interno dell'Associazione Libera. Il consorzio -prosegue la nota- gestisce strutture produttive e centinaia di ettari di terreno sottratti alle mafie con l'obiettivo di valorizzare quei territori grazie al recupero sociale e produttivo dei beni confiscati alla criminalità organizzata per ottenere prodotti di alta qualità attraverso metodi biologici rispettosi dell'ambiente e della dignità della persona».
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