CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

Il convegno nazionale degli ecologisti a Reggio Calabria, ma per vincere la battaglia di civiltà, non bastano i ricorsi già prodotti

Convegno nazionale nella sala ‘Giuditta Levato’ del Consiglio Regionale, che brulicava di centinaia di persone patrocinato da Legambiente, WWF, Greenpeace, Lipu insieme al Coordinamento Associazioni Area Grecanica no al carbone. Nel mirino, la Centrale a carbone di Saline…”un elemento caratteristico del panorama”, voluta dal Consorzio S.E.I. capeggiato dalla società svizzera Repower. Combattere il carbone e le altre fonti fossili dannosi per l’ambiente, la salute e il clima per puntare sulle rinnovabili sull’efficienza energetica e su una nuova economia per i territori e il pianeta. L’incontro di Reggio Calabria, si tiene in occasione della Conferenza Internazionale sul Clima di Doha, nel Qatar, finalità principale per le nazioni del Pianeta adottare misure concrete per la lotta ai cambiamenti climatici e per ridurre le emissioni inquinanti a partire da quelle prodotte per le centrali a carbone. La strenua difesa del bergamotto, ‘oro verde’ autentico colonna portante-Eldorado dell’economia, dell’Area Grecanica, (“Ma come non t’accorgi, di quanto il mondo sia meraviglioso…) nel vibrante messaggio di Ugo Sergi

STOP AL CARBONE! DA SALINE JONICHE A DOHA LA STESSA SFIDA. PRESENTATO IL RICORSO CONTRO LA CENTRALE A CARBONE DA GREENPEACE, LEGAMBIENTE, LIPU E WWF ITALIA


Ha coordinato i lavori Nuccio Barillà responsabile regionale di Legambiente, membro della direzione nazionale del Cigno Verde. Erano iscritti a parlare:Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente; Gaetano Benedetto Direttore delle Politiche Ambientali WWF Italia;Alessandro Giannì, direttore delle Campagne Green Peace Italia; Danilo Selvaggi, direttore generale della LIPU; Paolo Catanoso del Coordinamento Associazioni Area Grecanica No al Carbone; Cristina Ciccone segretaria regionale Slow Food; Ugo Sergi Coordinamento Produttori Agricoli Area Grecanica; Mariano Fortebuono,Ruf Concorso di idee per il Waterfront di Saline Joniche. Invitati anche i presidenti del Consiglio Regionale e della Giunta Regionale; del Consiglio Provinciale e della Giunta Provinciale; Rappresentanti delle istituzioni; Organizzazioni ed Associazioni regionali. La nuova centrale a carbone dovrebbe sorgere sulle ceneri della ex Liquichimica una cattedrale nel deserto, realizzata negli anni '70 con i fondi stanziati dal Ministero guidato dal democristiano Emilio Colombo. Era il "pacchetto Colombo". Il Direttore del Genio civile di Reggio Calabria stilò una perizia in cui sconsigliava l'uso di quel terreno perché "altamente instabile".  Si oppose energicamente; ma poi, morì in uno strano incidente stradale. Lo stabilimento, che doveva produrre bioproteine per mangimi animali venne chiuso; ovvero non aprì mai i battenti . Solo dopo avere speso  duemilamiliardi delle vecchie lire comprensive degli oneri fiscali e sociali, le Istituzioni conclusero che la produzione era "altamente inquinante"
Domenico Salvatore

REGGIO CALABRIA- La Calabria della Legambiente, ha il suo leader carismatico, capace di difenderla coi denti e con le unghie. Un convegno nazionale di simili proporzioni, poteva organizzarlo solamente una quintessenza come Nuccio Barillà, pupillo dell’indimenticabile leader della “primavera riggitana”, Italo Falcomatà, a cui è intitolato il Lungomare di Reggio Calabria. Un cervello sesquipedale, pieno di materia grigia e neuroni nell’ordine dei miliardi. Ma Nuccio Barillà, è avvezzo a questi Kolossal della comunicazione. Senza nulla togliere ai leaders di: WWF, Greenpeace, Lipu  al Coordinamento Associazioni Area Grecanica e perfino all’Mda di Mimmo Larosa, che di battaglie, ne ha fatte tante, mentre i carneadi, gli azzeccagarbugli ed i dottori dulcamara blateravano nell’agorà. Gli davano del don Chisciotte ma lui ha abbassato le corna come il toro nell’arena ed ha caricato tutti i Don Rodrigo, Griso e Nibbio, che incontrava sul suo cammino. Di questa pasta son fatti gli ambientalisti, arringati da Nuccio Barillà, nocchiero navigato. L’ultimo dei mohicani della politica reggina. Quella sana e pura, omnia munda mundis, che non si piega ai ricatti della ‘ndrangheta ed alle pressioni dei poteri forti; se non occulti. Basta sfogliare le cronache per rendersi conto di quanti santuari della politica reggina, siano finiti nella polvere. Ma Nuccio Barillà più possente del colosso di Rodi, è rimasto lì, sulla ribalta. Incrollabile come il Kremlino; come il Big Ben, il Grande Orologio di Westminster, sulla Clock Tower di Londra. C’hanno provato i signori della corruzione…pecunia non olet e dei Comitati d’affari, che hanno riempito le celle di “Villa San Pietro”. Un canto delle sirene ammaliante ed irresistibile. Sebbene lui, senza farsi legare all’albero maestro come Ulisse, abbia risposto con tono perentorio:”No grazie!”.  Oppure come rispose in “Via col vento”Rhett Butler (Clarke Gable) a Rossella o’Hara (Vivien Leigh)…”Francamente mia cara me ne infiscio”, Lo conosciamo da vecchia data.

Senza citare il trascorso calcistico nelle file di tante società come il Sambatello e la Palmese. Questo funambolico fuoriclasse, padrone e signore del centrocampo, che ha trasferito nella politica le sue qualità di cuor di leone, occhio di aquila, passo di gazzella, astuzia di volpe. Ma anche tantissima umiltà. Bruce Lee, diceva:”Essere umili verso i superiori è un dovere, verso gli eguali è cortesia, verso gli inferiori è nobiltà, verso tutti è la salvezza”. I suoi peones e campesinos, se lo ‘mangiano’ con gli occhi. Lui sorride, stringe le mani, abbraccia, ammicca, dà le pacche. Un guru della politica, che sa gestire lo stress e l’ansia, senza l’assistenza del personal trainer. Che sa fluidificare e coordinare. Sta alla consolle, come pochi sanno fare. Vanity Fair, lo metterebbe di fianco al disc jokey Laurent Garnier. Il responsabile regionale di Legambiente è stato così abile, da mettere tutti in fila indiana. Un paladino dell’ambiente e della natura, sempre pronto a suonare l’Olifante ed a sguainare la Durlindana,  che, li ha trascinati  nella sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella sede del Consiglio Regionale della Calabria. A centinaia, sbucano dal termitaio.  Stanno tutti, dietro il piffero del mago di Hamelin. C’è un grande movimento in sala  ma non vanno in onda gli esterni di “C’era una volta il West”  della Paramount Pictures; la mitica pellicola del leggendario Sergio Leone. Si ode un fischio; sebbene, non sia quello della locomotiva  che si sparge nella vallata, mentre  ‘Armonica’, preso il cadavere dell'amico Cheyenne, si allontana malinconico da Sweet Water.



Ma quello di un telefonino. In un convegno nazionale, degno di questo nome, i toni e le modalità, ma, soprattutto i contenuti, ovviamente, sono d’alto bordo; comunque a misura dell’orecchio medio. La battaglia contro il carbone, non è una promenade sur boulevard. Gli oratori, non hanno commesso l’errore grossolano di sottovalutare lo scontro epocale. Con tutte le componenti e le varianti che lo caratterizzano. Una Star War. Sebbene qui, non ci sia in atto nessuna “Guerra Stellare”; un impero stellare che voglia impadronirsi con la forza ed il terrore dell’intero universo. Eppure la Repower assomiglia in qualche modo alla micidiale stazione spaziale da combattimento, “La Morte Nera”, capace con un solo colpo di disintegrare un pianeta abitato. Si potrebbe materializzare un malvagio Lord Vader, Ben Obi-Wan Kenobi, ultimo cavaliere Jedi e unico capace di fronteggiare l'insurrezione, Luke e Han,  la principessa Leila…? Gli oratori si susseguono ordinatamente, al microfono, come testate intercontinentali; ma, a ritmo frenetico. Nuccio Barillà, una sorta di guardiano del faro, sgancia dalla rampa semovente, i suoi ‘Patriot’; missili terra-aria, in difesa dell’ambiente, della natura. I convegnisti, non sono illustri sconosciuti alla ricerca di brividi, emozioni e souspences o di avventure, tipo quelle vissute da Indiana Jones. Sanno. Sono consapevoli e coscienti; informati sull’ABC del carbone:usi, consumi e danni per la salute.

Ma per  trionfare nella ‘guerra dei nervi’, occorre  il gioco vincente di squadra; serrare le fila e combattere lealmente. Come Wilfred di Ivanhoe, che ha seguito il re normanno Riccardo d'Inghilterra nella Terza Crociata. Anche contro i doppiogiochisti, i corruttori ed i corrotti, sensibili come le cellule foto-elettriche al suono del vil denaro; pecunia non olet. Dopo il preambolo del deus ex machina, Barillà, che ha introdotto i lavori, è andata in onda una proiezione Video-Saluto VADO LIGURE (Filmato su quella vertenza). L’uditorio, è rimasto annichilito da…quella patina di polvere nerastra, sulla tomba del caro estinto del narratore e dall’ondata di tumori  e leucemie, senza fine. Ma non siamo  al mattino del 6 agosto 1945 alle 8:16, quando l'Aeronautica militare statunitense, lanciò la bomba atomica "Little Boy" sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo, dal lancio dell'ordigno "Fat Man" su Nagasaki, che evocano rei fantasmi del passato…Attila, Robespierre, Ruhollah Komeini, Idi Amin. Leopoldo di Belgio, Pol Pot, Vlad Tepes III Dracula, Ivan il Terribile, Adolf Hitler, Joseph Stalin. A seguire la Lettura di un messaggio da Porto Tolle. Sarebbe davvero interminabile l’elenco delle presenze e degli oratori. Ci vengono in mente…NUCCIO BARILLA' Segreteria Nazionale Legambiente; GAETANO  BENEDETTO  Direttore Politiche Ambientali WWF ITALIA; DANILO SELVAGGI Direttore Generale LIPU impedito da contrattempi ad essere presente ha inviato una bella nota inserita in cartella.

Alessandro Giannì Direttore Campagne Greenpeace Italia. INTERVENTO Consigliere Giovanni Nucera in rappresentanza Presidenza Consiglio Regionale. VITTORIO COGLIATI DEZZA PRESIDENTE NAZIONALE LEGAMBIENTE. Edoardo Lamberti Castronuovo Assessore Provincia Reggio Calabria. Mariano Fortebuono Responsabile Unico Procedimento Concorso idee waterfront Saline. Paolo Catanoso coordinamento  Associazioni Area Grecanica no al carbone; dottor Vincenzo Pizzonia geologo in rappresentanza di Italia Nostra; Ugo Sergi coordinamento produttori agricoli Area Grecanica; Ezio Pizzi  Unionberg – Consorzio  Tutela Bergamotto; Sandro Autellitano Sindaco Palizzi; Salvatore Mafrici sindaco di Condofuri; Federico Curatola già Sindaco Bagaladi; Iacopino Caterina (Assessore in rappresentanza Comune San Lorenzo) Bernardo Russo Consigliere di San Lorenzo.Presenti in sala:Giorgio Borrelli, comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Calabria; Francesco SACCA' presidente prov. COLDIRETTI RC; Professori universitari: Alberto Ziparo Università di Firenze; Consuelo Nava: Piero Polimeni (Facoltà Architettura, Mediterranea);  Francesco  Russo ,  Corrado Rindone, Domenico Gattuso: (Facoltà Ingegneria), arch Antonino Labate autore libro “Energia e territorio”;Professor Angelo Raso Alberghiero di Villa San Giovanni. Ha inviato un messaggio Gianfranco Neri dipartimento Architettura e territorio Università Mediterranea- RC.

Per le associazioni:Rocco Alberto Gioffrè vicepresidente nazionale Accademia Kronos; arch. Gangemi  presidente provinciale FAI, Fondo 'Ambiente Italiano; Antonino Piazza, vicepresidente provinciale ITALIA NOSTRA;  Alfonso Picone ed un nutrito gruppo del CAI- Club Alpino Italiano; Arch. Valle dell'Amendolea Condofuri;  Ass. Azimut; Associazione Ambientale “Preziosa Zavettieri”; Ethos; Risurrezione Meridionale; Libera; GAAS- Gruppo Acquisto Solidale “Esperia”; Ass. Magnolia; Pro Loco SALINE; Comitato Civico Lazzaro- Motta; Centro Giovanile  PVR Condofuri; Gruppo Archeologico “L'Altro Aspromonte”; Ass. Fantasia; Associazione Culturale “SNAP”; Eleonora Scrivo di Actionaid; Associazione di Volontari “Europa Unita”; Circolo del Cinema “Zavattini”; Nemesis di Saline Ioniche; Agenzia Borghi Solidali; Coop Rom ’95; Movimento difesa ambientale; Stopndrangheta; Maurizio, Marzolla- Aspromonte; LiberaMente. Hanno aderito: CGIL e UIL ( Zito segret. Prov. Assente giustificato, reduce da un delicato intervento, a cui vanno gli auguri di una pronta e completa guarigione.

I vertici di Legambiente regionali ( Falcone, Toscano, Dominianni, Saragò, Gattuso, Liotta), circoli di Ricadi, Francica in prov. Di Vibo Valentia), segreteria e direttivo circolo Reggio al completo, WWF (Paolillo, Barillaro). Politici:   Consigliere Regionale  Giuseppe Giordano,  segretario regionale Comunisti Italiani, , Michelangelo Tripodi e segretario provinciale Lorenzo Fascì, segretaria provinciale SEL, Laura Cirella, Peppe Falcomatà già capogruppo PD Comune Reggio Calabria, Liotta  già capogruppo ENERGIA PULITA comune di Reggio Calabria.

Ed ancora: consiglieri comunali del Melitese: Enzo Russo, Rodà, Iaria, Marino, Aloi. Ha  inviato messaggio d’adesione: Carlo Sbano, FLI, già candidato a Sindaco Comune Reggio Calabria. Messaggi d’adesione del Coordinamento di Movimenti, Associazioni, Partiti del Canton dei Grigioni “No al carbone si all’energia pulita”,  Marisa Caglioti, segreteria regionale e membro consiglio nazionale Slow Food. UN Messaggio di Saluto ha inviato MOMMO TRIPODI, storico sindaco leader della battaglia contro la centrale a carbone di Gioia Tauro che per motivi di salute non è stato in condizione di essere presente. Un messaggio accolto con calorosi applausi. Tanti altri rappresentanti istituzionali, politici, sociali. Impossibile ricordarli tutti. Duecento partecipanti, oltre i relatori contati da Paolo Catanoso. En plein. Non ne conteneva di più la pur ampia sala. Alcuni astanti, hanno seguito dall’androne. Tutto il rispetto per i convegnisti intervenuti che stanno perorando la causa di Saline. Dice Nuccio Barillà: ” Ci stanno arrivando tanti entusiastici attestati di gradimento dell'iniziativa. E' un incoraggiamento a continuare nella nostra battaglia di civiltà e democrazia per un futuro pulito dei nostri territori. La derelitta provincia di Reggio Calabria. Lo hinterland melitese, deve combattere contro due morbi atavici ed ancestrali…Duo quae maxima putantur onera, paupertatem et senectutem. Quelli che sono reputati i due pesi più gravosi, la povertà e la vecchiaia.

Sul banco degl’imputati, la famigerata concessione ministeriale per la costruzione di una Centrale a carbone sul territorio del comune di Montebello Jonico, località Saline. Concessione, che in illo tempore, venne invece negata alla Liquichimica Biosintesi Spa, per la produzione di bioproteine. La storia si ripete? Domenico Salvatore

Posta un commento

0 Commenti

Trovaci su Google