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Ancora ipotesi peculato: blitz Gdf a Palazzo Campanella e alla Provincia. Nel mirino i Gruppi.

REGGIO CALABRIA:
-BLITZ DELLA FINANZA IN CONSIGLIO REGIONALE.
-ANCORA NEL MIRINO LE SPESE DEI GRUPPI CONSILIARI.
-FINANZIERI IN ATTESA DEI RESPONSABILI AMMINISTRATIVI
PER ACQUISIRE DICHIARAZIONI.
-MILITARI ANCHE ALLA PROVINCIA DI REGGIO PER LE SPESE
ELETTORALI DI UN CONSIGLIERE.

Regione: la GdF spulcia i conti di alcuni gruppi e spuntano cose strane...anche una crociera.


Blitz della Guardia di Finanza a Palazzo Campanella, a caccia delle carte relative alle spese dei gruppi consiliari. La notizia è sempre la stessa, l'avevamo pubblicata circa una ventina di giorni addietro.

Le indagini partite dall'arresto di Rappoccio, come un filo rosso, hanno condotto gli inquirenti sulle tracce di tutti i gruppi consiliari. Le ipotesi da verificare riconducono alle ipotesi di peculato già viste nel Lazio e in altre sedi.

Una trentina di militari hanno bypassato il filtro di ingresso chiedendo di essere introdotti nelle stanze senza farsi annunciare.

Le indagini sono anche collegate al finanziamento della campagna elettorale relativa ad un consigliere provinciale di Reggio in carica. Militari hanno fatto accesso anche presso la Provincia di Reggio.

Gli investigatori stanno acquisendo la documentazione relativa alle spese dei gruppi consiliari dal 2010 ad oggi. I finanzieri attendono l'arrivo dei responsabili amministrativi dei gruppi per acquisire le loro dichiarazioni e conoscere entità e utilizzo delle spese effettuate da ciascun gruppo consiliare regionale. 



Fonte: Strill.it

Precedente articolo sempre di Strill.it

Sono almeno due  i gruppi politici regionali sui conti dei quali ha messo gli occhi la Guardia di Finanza.

Da parecchie settimane le Fiamme Gialle sono ospiti fissi (e non si sa quanto graditi…) di Palazzo Campanella e, in fase di indagine, dove una carta tira l’altra, come le ciliegie, si fa presto a passare da una stanza all’altra.
Basta seguire il filo dei soldi. Quei soldi che, ad esempio, gli inquirenti ipotizzano possano essere finiti (per non meno di 70.000 euro) nella disponibilità diretta di Antonio Rappoccio, da qualche tempo detenuto per non si sa bene quali fini.
L’interrogatorio del capogruppo di ‘’Insieme per la Calabria’’, Serra, condotto dall’avvocato generale dello Stato, Scuderi, in persona (le indagini che hanno portato in carcere Rappoccio furono avocate dalla Procura generale dopo le insistenti richieste in tal senso di Aurelio Chizzoniti che segnalò l’inerzia degli Uffici di Procura) la dice lunga sul livello al quale si è attestata l’attività complessiva di indagine e che ha portato, come detto, le Fiamme Gialle a spulciare somme e spese di alcuni gruppi consiliari.
Il quadro emerso sarebbe inquietante assai e lo schema delle spese folli, incontrollate e, soprattutto, inutili (per la collettività, si intende) di alcuni gruppi ricalcherebbe quelle emerso, ad esempio, nella Regione Lazio. Dalle carte sono spuntate voci sospette, altre ingiustificate, qualcuna paradossale (financo una crociera…).
Da tutto ciò resta fuori ed è completamente all'oscuro la Presidenza del Consiglio e il suo Ufficio, come la triste storia in altre parti d'Italia ha già dimostrato.
La palla la gestiscono le Fiamme Gialle, l’aria che tira non è delle migliori…
 

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