CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

Ammortizzatori sociali in deroga: i soldi ci sono

Roma, 28 Dicembre 2012 - L'impegno del Governo in risposta alla ultima
risoluzione presentata dall'on. Nino Foti in chiusura di legislatura
Ammortizzatori sociali in deroga: i soldi ci sono

È forse una delle ultime risposte ufficiali rese in sede parlamentare
da un esponente del Governo Monti. Ed è sicuramente significativo che
la stessa intervenga a seguito della risoluzione approvata
all'unanimità su proposta dell'on. Nino Foti, particolarmente
distintosi in questa legislatura per l'impegno sul fronte delle
tematiche inerenti l'incentivi all'occupazione, la tutela dei
lavoratori e le nuove forme di previdenza. Tutti temi molto cari
all'on. Nino Foti, che nei panni di capogruppo PDL in Commissione
Lavoro ha così deciso di incalzare il Governo, poco prima che
giungesse sul photofinish, su un argomento sicuramente di forte
interesse generale poiché trattasi di una risoluzione sulla copertura
del fabbisogno delle regioni in materia di ammortizzatori sociali in
deroga per l'anno 2012, nonché lo stanziamento delle necessarie
risorse per l'anno 2013.
Fino all'ultimo giorno utile abbiamo sentito il dovere di impegnare
formalmente il Governo – dichiara l'on. Nino Foti - non potevamo
permettere che questa legislatura finisse senza avere qualche forma di
certezza sull'immediato futuro per migliaia di lavoratori interessati,
come noi, a sapere se anche il Governo guidato dal Sen. Prof. Monti,
avesse o meno previsto la copertura necessaria in materia di
ammortizzatori sociali in deroga per l'anno 2012, nonché per conoscere
quale fosse lo stanziamento delle necessarie risorse anche per l'anno
2013, ormai alle porte. D'altronde possiamo comprendere tutta
l'emergenza legata al "Lavoro Che Non C'è" solo se ci fermiamo per un
momento a riflettere sui dati del trend occupazionale del Sud del
Paese. Se lo facessimo, infatti, ci accorgeremmo anche noi della
voragine che si è venuta a creare. Secondo Il Check up Mezzogiorno
condotto da Confindustria e Srm tra il 2007 e il 2012 il numero di
occupati al Sud si è ridotto di circa 330 mila unità, sono scomparse
16 mila aziende, ed il PIL ha perso 6,8 punti percentuali pari a
quasi 24 miliardi di euro. Cifre e dati devastanti addirittura
drammatici. La peggiore regione del Mezzogiorno? La Calabria. E la
perdita occupazionale nell'intero Sud poteva

essere peggiore senza l'argine della cassa integrazione. Solo tra
gennaio e settembre 2012 le ore di cassa integrazione richieste sono
aumentate del 15,6% rispetto lo scorso anno. Le misure legate agli
ammortizzatori sociali in deroga diventano perciò sempre di più
l'ultima spiaggia per numerose famiglie in condizione di povertà
assoluta aumentate dal 5,8% del 2007 al 8% del 2011.
Per questo – sottolinea Foti - in qualità di Capogruppo PDL in
Commissione Lavoro, proprio come uno degli ultimi atti da me compiuti
in tale ruolo, ho deciso di presentare una apposita risoluzione.
Perché i Governi passano, mentre i problemi restano, così come le
incertezze per il futuro occupazionali di molti lavoratori nella
nostra regione. E l'anno che verrà, quantomeno su questo fronte,
sembra portare con sé delle buone notizie. O almeno questo si evince
dalla risposta fornita dal Viceministro Michel Martone del Lavoro che,
al riguardo, ha inteso evidenziare, in primo luogo, che con
riferimento alle risorse per l'anno in corso risultano già stanziati
per gli ammortizzatori sociali in deroga 1 miliardo 300 milioni
complessivi, di cui 1 miliardo per accordi regionali e circa 300
milioni per accordi stipulati direttamente presso il Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali; tale dotazione complessiva verrà
inoltre incrementata grazie alle risorse residue relative alle
annualità 2009, 2010 e 2011, al momento quantificabili in circa 350
milioni di euro. In secondo luogo, Martone, ha ritenuto opportuno
ribadire che il tema degli ammortizzatori sociali in deroga ha assunto
particolare importanza per il Governo che, consapevole del critico
quadro macroeconomico, e in particolare della situazione
occupazionale, ha predisposto – in sede di approvazione della riforma
del mercato del lavoro – uno stanziamento di 1 miliardo di euro sia
per l'anno 2013 che per l'anno 2014, di 700 milioni di euro per l'anno
2015 e di 400 milioni di euro per l'anno 2016, secondo uno schema che
vede il progressivo superamento degli ammortizzatori in deroga.
Inoltre, ha rammentato che in occasione dell'ultima seduta di question
time in Aula alla Camera, lo scorso 12 dicembre, il Ministro Fornero
ha fatto presente di «essersi fatta interprete delle preoccupazioni
concernenti la situazione occupazionale in una lettera inviata al
Presidente Monti e al Ministro Grilli nel mese di settembre, in vista
della predisposizione della legge di stabilità». Sempre nella sua
risposta, il Viceministro Michel Martone, ha fatto notare che, per le
ragioni esposte, nel corso dell'iter di approvazione del disegno di
legge di stabilità per il 2013 il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali ha condiviso l'impegno a presentare appositi
emendamenti, volti a rifinanziare gli ammortizzatori sociali in
deroga. In particolare, ha segnalato

che con tale iniziativa si è inteso, in primo luogo, prevedere la
rideterminazione del «Piano di azione e coesione» verso l'utilizzo
proprio in tema di ammortizzatori sociali, concordata con il Ministro
Barca: in tal modo potranno essere recuperate ulteriori risorse
finanziarie attualmente stimate in centinaia di milioni di euro. In
secondo luogo, ha avvertito, è stata considerata la possibilità di
reperire ulteriori risorse, per il secondo semestre 2013, in via
straordinaria, dai fondi per la formazione professionale: infatti il
Governo, pur consapevole che tali risorse sono destinate a favorire
l'occupabilità delle persone, non può non considerare che, purtroppo,
anche l'anno 2013 potrebbe determinare riflessi negativi sulla
situazione occupazionale del Paese. Il Governo rappresentato dal Vice
Ministro Martone, ha rilevato, pertanto, che si è ritenuto prioritario
assicurare che i lavoratori, in caso di difficoltà per le imprese,
possano comunque contare su misure di sostegno al reddito.
Adesso che l'esperienza del Governo Monti è ormai finita, ci
prepariamo a nuove elezioni. – conclude l'on. Nino Foti – e sarà il
prossimo Parlamento a ratificare quanto deciso dal Governo.
Sicuramente tematiche come questa della copertura finanziaria degli
ammortizzatori in deroga, così come nuove dinamiche e leggi volte a
garantire forme di incentivo per la "nuova" occupazione, in
particolare anche attraverso forme di auto impiego di giovani e donne,
il credito d'imposta, la riduzione del peso fiscale sulle nuove
partite iva e le nuove forme di previdenza sono tutte misure che ho
già personalmente promosso in questa legislatura e che troveranno
giusta attenzione quando torneremo al Governo del Paese. Sicuramente
ci conforta parecchio aver ritrovato un Presidente Berlusconi che,
presente in grande spolvero su tutti gli schermi televisivi, nonché
con piglio risoluto e frizzante in occasioni di ripetuti incontri,
rappresenta per tutti noi motivo di forte stimolo e di rinnovato
entusiasmo nel fare politica come abbiamo sempre fatto in questi anni.

Posta un commento

0 Commenti

Trovaci su Google