Torino 30 ottobre 2012 - Dopo Napoli, Juventus e Inter stasera a Palermo
anche il Milan ha schierato la difesa a 3, una moda che per molti
rappresenta un nuovo modello vincente, in realtà il 3 - 5 - 2 non è
altro che uno schema prettamente difensivo adottato da sempre dalle
squadre più deboli per compensare l'enorme gap tecnico contro le squadre
di un certo livello.
Purtroppo in Italia il livello si è abbassato di molto, la qualità è
carente, le big non esistono più, e dunque parlare di un modello
vincente sarebbe un paradosso.
E' vero che la Juventus non
perde da 48 giornate, ma è anche vero che il campionato italiano ha
avuto una costante perdita di quei valori tecnici che ammiravamo, non
esistono più infatti le corazzate, i campioni sono andati a giocare
all'estero, vedasi Del Piero, Eto'o, Ibrahimovic, Maicon, T. Silva,
Seedorf, Lavezzi, Kaka, Balotelli.
In Italia a fare la differenza sono rimasti in pochi: Totti,
Cavani, Pirlo, ragion per cui la tendenza della difesa a 3 è una
conseguenza di una pochezza tecnica che è passata sa sensazione a
realtà.
Le squadre italiane sono costruite per difendere e
ripartire, proprio come tanti anni fa, la costruzione del gioco è un
optional, la ricerca del possesso palla stile blaugrana è roba vedere
solo in televisione nei campionati esteri.
Il paragone può essere fatto con le più forti squadre europee,
nessuna di queste gioca con 3 difensori centrali, tutte le big si basano
su una solida difesa composta da 4 giocatori disposti a zona, dove gli
esterni bassi si alzano in continuazione innescando dinamiche di
superiorità numerica nelle zone pericolose del campo. Dal centrocampo in
avanti la manovra è libera ma sempre proiettata all'offesa, al possesso
palla, alla ricerca dell'ampiezza e della profondità.
Il 3 - 5 - 2 è un modulo prettamente difensivo dove i 2 esterni di
centrocampo in fase difensiva si abbassano formando una linea di 5
giocatori, senza contare il mediano disposto davanti alla difesa che
funge da filtro a protezione della terza linea.
Questo modulo è valido per squadre che hanno in rosa elementi di
poca qualità, ma è improponibile utilizzarlo per vincere in Europa, la
dimostrazione è data dalla Juventus che in Champions non è riuscita a
vincere nemmeno contro la modesta squadra del Nordsjaelland.
Il cambio modulo del Milan è un chiaro esempio di una squadra che
cerca di mascherare i propri difetti cercando di difendersi con più
uomini tenendo il baricentro basso a attaccando con pochi uomini, stessa
cosa che è successa mesi prima all'Inter di Stramaccioni che è ricorsa
alla difesa a 3/5 per cambiare rotta.
Il nuovo corso del calcio italiano è questo, non per un modello o
una tendenza vincente sia chiaro, ma per una necessità tattica che dopo
la fuga dei numerosi talenti è diventata necessaria.

Rosario Ligato

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