Bracciano: istituita cittadinanza onoraria “ius soli”
Speciale riconoscimento per i bimbi dai 6 anni in su nati in Italia da genitori stranieri
Cittadinanza
onoraria ius soli ai bambini di 6 anni figli di genitori stranieri ma
nati in Italia. Bracciano irrompe nel dibattito mai sopito sui diritti
di cittadinanza degli stranieri residenti in Italia facendo una scelta
di campo e decidendo di assegnare un riconoscimento, sia pure di natura
simbolica, con l’obiettivo di favorire l’intercultura e l’integrazione
tra popoli.
E’ quanto ha deciso il Consiglio comunale nel corso dell’ultima seduta con l’approvazione di uno specifico regolamento.
“E’
una esigenza – ha detto il consigliere delegato alla Partecipazione
Mauro Negretti, relazionando sull’argomento – che sentiamo come uomini
prima che amministratori. Con questo provvedimento vogliamo dare un
segnale perché crediamo che chi vive a Bracciano, studia e gioca gomito a
gomito con i nostri figli abbia un diritto di cittadinanza”.
L’articolo 11 del Regolamento adottato stabilisce che “al
fine di promuovere l’integrazione in questo territorio con la
popolazione straniera residente a Bracciano che nasce, vive, cresce,
studia e lavora in Italia, e con l’obiettivo di contrastare i disagi
derivanti dalla complessità delle procedure previste per il
riconoscimento da parte dello Stato della Cittadinanza Italiana per
coloro che nascono in Italia, è istituito nel Comune di Bracciano
l'istituto della Cittadinanza Onoraria “Ius soli”. Il riconoscimento è
conferito a tutti i nati in Italia da genitori cittadini stranieri al
compimento del sesto anno di età residenti a Bracciano”.
La
cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria ius soli è
fissata per il 2 giugno di ogni anno, Festa della Repubblica. I nuovi
“cittadini” oltre al Tricolore italiano riceveranno anche una copia
della Costituzione italiana.
“Si
tratta – commenta il sindaco di Bracciano Giuliano Sala – di un
provvedimento importante mirato a favorire l’integrazione tra i
cittadini e che si pone all’avanguardia rispetto ad una normativa
nazionale che ancora mette ostacoli ad una reale integrazione tra vecchi
e nuovi italiani. Gli stranieri per quanto ci riguarda – prosegue Sala -
sono una risorsa, un valore aggiunto per Bracciano e per il Paese. Per
ciò che ci compete è quanto possiamo fare. L’auspicio è che il dibattito
a livello nazionale arrivi ad un pieno riconoscimento dei diritti di
cittadinanza per tutti i bimbi, figli di genitori stranieri, che nascono
in Italia”.
CS 119 – 2012
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