Paul Lasko della McGill University di Montrèal, Canada, presidente
eletto del Comitato esecutivo dell'Irdirc, spiega: «L'obiettivo è quello
di trovare 200 nuove terapie e le diagnosi per tutte le malattie rare
entro il 2020».
MEDICINA: 20 CURE PER MALATTIE RARE ENTRO 2020, PROGETTO UE CON 38 MLN EURO.COLPISCONO UNA PERSONA SU 17, NELL'80% DEI CASI PER CAUSE GENETICHE.
Roma, 26 Gennaio 2013. Le malattie rare, non comuni se considerate singolarmente, colpiscono una persona su 17.
L'80% di queste patologie ha una componente genetica, incluse la malattia di Huntington, l'atassia o la distrofia muscolare. Per sviluppare nuovi strumenti diagnostici e nuove terapie per le persone con malattie rare e per la condivisione dei dati di ricerca in questo settore su scala globale parte un progetto che riunisce ricercatori provenienti da tutto il mondo.
L'Unione europea ha infatti annunciato 38 milioni di euro di finanziamenti per studi che coinvolgeranno 70 diverse istituzioni. La rivoluzione nel sequenziamento del Dna, che ha aperto alla possibilità di mappare un intero genoma umano in pochi giorni e per meno di 10.000 euro - indica una nota - ha fatto avanzare la speranza di trattamenti personalizzati per molte di queste malattie.
L'International Rare Diseases Research Consortium (Irdirc), a cui sono state assegnate queste nuove sovvenzioni, ha lo scopo di accelerare la ricerca sulle malattie rare proprio utilizzando questo strumento.
Paul Lasko della McGill University di Montrèal, Canada, presidente eletto del Comitato esecutivo dell'Irdirc, spiega: «L'obiettivo è quello di trovare 200 nuove terapie e le diagnosi per tutte le malattie rare entro il 2020».
Si partirà con quattro progetti che mirano a identificare le cause genetiche ed epigenetiche di disturbi renali rari; affrontare malattie neurodegenerative e neuromuscolari rare utilizzando metodi di sequenziamento del genoma di nuova generazione; sviluppare un'infrastruttura globale per condividere i dati sulla ricerca; sostenere la collaborazione internazionale sulle malattie rare. (Adnkronos)
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