Consiglio comunale di Melito di Porto Salvo del 28 dicembre 2012 

 I consiglieri comunali di Melito Futura fanno rilevare il doveroso abbandono dei lavori del Consiglio Comunale di Melito di Porto Salvo del 28 dicembre 2012, a causa dell’ennesimo atteggiamento arrogante ed irresponsabile tenuto dal Sindaco e dall’assessore alle Finanze che, di fronte all’interpellanza – circostanziate e puntuale - presentata il 13 dicembre 2012 protocollo n. 25678, hanno fornito una risposta evasiva e priva di riscontri obiettivi.

Con la predetta interpellanza, i consiglieri comunali di minoranza, motivati da spirito di collaborazione e servizio per l’intera collettività melitese, avevano offerto ancora una volta la loro collaborazione per verificare seriamente la reale situazione finanziaria del Comune e decidere, di comune accordo, l’eventuale utilizzo della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale prevista dall’art. 243 bis del decreto legislativo 267/2000, entrato in vigore lo scorso 11 dicembre; un passaggio obbligato e necessario tenuto conto della gravissima situazione finanziaria del Comune, confermata più volte dallo stesso Sindaco, e volto a garantire un adeguato supporto per il riequilibrio economico delle casse dell’ente. Nel corso dell’intervento, il capo gruppo Enzo Russo - dopo aver delineato le modalità di funzionamento del fondo predetto - ha illustrato, con assoluta chiarezza e responsabilità, sia gli effetti positivi (primi fra tutti l’utilizzo del fondo di rotazione per assicurare la stabilità finanziaria dell’ente e la possibilità di un’anticipazione pari ad un massimo di euro 300 per abitante) sia effetti negativi (quali, ad esempio, copertura totale del costo dei servizi forniti dal Comune; contenimento della spesa per il personale).

 L’accesso al fondo di rotazione rappresenta un’imperdibile opportunità per far fronte alla triste e delicata situazione economica attuale con la necessità di adottare immediati e efficaci interventi che impongano – se necessario - anche sacrifici, evitando ai cittadini melitesi di dover assumere l’amara medicina in un futuro non molto lontano e a condizioni ancor più dolorose. Inoltre, verrebbe favorita la sopravvivenza delle aziende creditrici del Comune e la tutela dei salari dei lavoratori delle aziende medesime.

Da ultimo, i consiglieri di Melito Futura sottolineano l’apprensione della maggiornaza al momento dell’abbandono dell’aula da parte dei membri dell’oppossizione poiché, essendo presenti solo 9 consiglieri del gruppo Costantino, compreso il Sindaco, una qualsiasi altra assenza, anche temporanea (per la solita sigaretta o l’immancabile telefonata), avrebbe comportato la mancanza del numero legale con tutte le conseguenze del caso. Certamente, una situazione questa che è sintomatica del serpeggiante disagio che si registra all’interno della maggioranza.



In allegato il testo dell’interpellanza:

GRUPPO CONSILIARE “MELITO FUTURA”
    Al Sig. Presidente                                                                                                  del Consiglio Comunale
del Comune di Melito di Porto Salvo

    Oggetto: presentazione interpellanza, ai sensi dell’art. 55 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale.                                        
   I sottoscritti Russo Vincenzo, Iaria Mario, Meduri Giuseppe Antonio e Putortì Giovanni, consiglieri comunali appartenenti al  “Gruppo consiliare Melito Futura” ,
presentano,
al Sig. Sindaco del Comune di Melito di Porto Salvo,  ai sensi dell’art. 55 del Regolamento del Consiglio Comunale, la seguente interpellanza:
“Considerato che l’articolo 243-bis del decreto legislativo n. 267/2000, inserito dall’articolo 3, comma 1, lettera r), del decreto legge n. 174 del 2012, convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, prevede che i comuni  per i quali sussistano squilibri del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario  possono ricorrere, con deliberazione consiliare,  alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale prevista dallo stesso articolo; la quale permette, tra l’altro, l’accesso al Fondo di rotazione di cui all’articolo 243-ter del decreto legislativo 267/2000 e all’anticipazione dello stesso nei limiti dell’importo massimo (pari nel caso del nostro Comune a euro 3.300.000,00 e cioè euro 300 per abitante). Ritenuto che è necessario  utilizzare tale strumento,  in quanto sulla base di quanto rilevato dall’esame degli atti acquisiti e delle dichiarazioni formulate dalla S.V. (ultima in ordine di tempo quella effettuata nel corso del Consiglio comunale del 6 dicembre 2012, a proposito del rilevante ammontare del debito nei confronti della società Ased srl)  non si può procedere al pagamento dei notevoli debiti  ricorrendo alle risorse ordinarie disponibili dell’ente.  Considerato, altresì,   che è necessario procedere in tal senso tempestivamente in quanto condizione necessaria perché possa essere utilizzata tale procedura è che non vi sia stata da parte della Corte dei Conti, a decorrere dalla data di entrata in vigore della citata disposizione ( 11 dicembre 2012),  alcuna richiesta formulata ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149.  Con la presente interpellanza chiedono se la S.V.  intenda  utilizzare tale procedura. A tal fine si dichiarano disponibili, fin da ora, a collaborare in tal senso.”
Ringraziano.
Melito di Porto Salvo, 12 dicembre 2012